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Apple e le molte Realtà Virtuali prossime venture

Apple e le molte Realtà Virtuali prossime venture

26 Gennaio 2016 Redazione SoloTablet
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Benchè le soluzioni di Realtà Virtuale siano ancora in una fase adolescenziale, è indubbio che l’interesse da esse suscitate continua a crescere e non solo per il gioco e il tempo libero. Il 2016 è stato già decretato come l’anno della Realtà Virtuale per il protagonismo di aziende come Microsoft, Facebook e Samsung con i loro prodotti HoloLens, Oculus Rift e Gear VR. E Apple? Ha deciso di rimanere fuori da questo mercato? Impensabile e inverosimile.

In campo ci sono sono anche Google con Cardboard e HTC con Vive e molte altre società, tra di esse molte startup con soluzioni che sulla carta sembrano molto innovative. L’unica grande protagonista del mercato tecnologico che non sembra all’apparenza interessata al nuovo mercato è Apple. Tattica o strategia di mercato?

Chi ha avuto modo di sperimentare i nuovi prodotti in arrivo ha raccontato di una nuova fase della Realtà Virtuale caratterizzata da esperienze immersive e coinvolgenti, evidenziandone al tempo stesso i costi che le terrebbero lontane da un mercato di massa. Le soluzioni di Google e Samsung costano meno ma non garantiscono lo stesso livello di esperienza virtuale anche se potrebbero fare da apripista esperienziale pe un numero elevato di consumatori e preparare il terreno per soluzioni più avanzate.

Nonostante lo scetticismo diffuso sulla effettiva novità delle più recenti soluzioni di Realtà Virtuale, la vera opportunità sta oggi in una adozione di massa. Ipotesi al momento non realizzabile, per i costi delle tecnologie necessarie per creare soluzioni avanzate. Ad esempio Oculus Rift di Facebook ha bisogno di un PC con una potente e costosa scheda grafica.

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La potenzialità del mercato della Realtà Virtuale sta però tutta nella sua applicabilità ad ambiti molto esplorati e praticati da parte dei consumatori come quelli del viaggio, delle attività sportive, dell’educazione, dell’immobiliare, dell’automobile, del retail, del marketing e della pubblicità. Chi non vorrebbe vedere in anteprima e in 3D un paesaggio o una meta proposta da una agenzia di viaggi? Chi non vorrebbe vedere prima dell’acquisto, sempre in 3D, la casa dei sogni per la quale sta accendendo un mutuo, o un’auto sportiva dagli interni e caratteristiche tecnologiche innovative? Chi non avrebbe piacere a sperimentare prodotti da acquistare prima ancora di possederli? Quanti insegnanti non desidererebbero di guidare i loro studenti in un viaggio all’indietro nel tempo della storia per far loro amare la materia che insegnano e favorire nuove conoscenze? E infine quale consumatore non trarrebbe piacere dal ricostruire virtualmente il salotto di casa che ha deciso di arredare con i mobili dell’Ikea?

Molte soluzioni in grado di soddisfare questo tipo di bisogni sono già disponibili nella forma di APP, sia per il mondo Android sia per quello iOS, utilizzabili ad esempio con il prodotto di Realtà Virtuale Cardboard di Google. Mentre Google è da tempo impegnato a investigare le potenzialità del nuovo mercato, non altrettanto interesse sembra motivare le scelte e le strategie di Apple. Il silenzio di Apple non deve comunque trarre in inganno perché potrebbe essere la scelta strategica dell’azienda, adottata con l’obiettivo futuro di sorprendere il mercato con qualche novità di prodotto.

Apple non è famosa per avere inventato prodotti ma per aver trasformato tecnologie inventate da altri in prodotti di culto e capaci di creare nuovi paradigmi. La sua assenza dal mercato della Realtà Virtuale potrebbe significare che non ha ancora individuato la tecnologia giusta su cui investire o che stia al contrario lavorando per crearla in casa, come ha fatto con l’iPad. In entrambi i casi, l’immaturità delle tecnologie di Realtà Virtuale attuale e del mercato a cui fanno riferimento, una eventuale soluzione Apple non arriverà nel breve termine. Quando arriverà trarrà sicuramente vantaggio, in modo utilitaristico, degli investimenti e del lavoro fatto da altri per preparare e acculturare il mercato e per innestare nei consumatori potenziali le giuste motivazioni di acquisto per i nuovi prodotti.

Il futuro potrebbe essere diverso da quello che Apple potrebbe immaginarsi, soprattutto se prendessero piede e si diffondessero soluzioni di Realtà Virtuale di basso costo, pur con elevati livelli di qualità.

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