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Grazie a nuovi auricolari l’ascolto di musica diventa una esperienza di realtà aumentata

Grazie a nuovi auricolari l’ascolto di musica diventa una esperienza di realtà aumentata

14 Gennaio 2016 Redazione SoloTablet
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Le trasformazioni tecnologiche sono continue e fanno emergere tendenze che troveranno pratiche applicazioni in tempi non remoti. La prima di queste tendenze è legata alla disponibilità sui dispositivi Mobile di assistenti personali o funzionalità capaci di interazione vocale. La seconda prevede l’esperienza di guida con auto senza autista. La terza potrebbe permettere agli amanti della musica nuove esperienze musicali personalizzate grazie all’uso di nuove tipologie di auricolari capaci di produrre realtà aumentate.[WEARABLE]

Un esempio di questo tipo di auricolari è stato mostrato al CES 2016 da Doppler Lab. E’ un prototipo frutto di un progetto finanziato attraverso crowdfunding per la realizzazione di un auricolare Here per l’ascolto attivo. La qualità del suono che il dispositivo è capace di generare è elevatissima, unitamente a effetti speciali e divertenti che sembrano trasformare una normale stanza o ufficio in una sala da concerto (audio simulation). Latri effetti speciali servono ad esempio a trasformare un momento di lettura in un’esperienza psichedelica fatta di suoni che richiamano immagini oniriche, come potrebbe succedere sotto l’effetto di qualche droga.

Il suono è controllabile per ridurne il volume ma anche i bassi, per equalizzare i suoni e altre impostazioni simili a quelle possibili su uno smartphone.

L’auricolare riceve il suono attraverso microfoni esterni. Il suono è gestito dal processore di cui è dotato ogni auricolare secondo i parametri contenuti nella configurazione definita attraverso una apposita APP per smartphone. Il suono reale viene integrato con quello elaborato elettronicamente in modo da produrre un output finale personalizzato su ogni esperienza e personalità audio dell’utente.

La potenza dei processori montati negli auricolari (quasi come avere due PC inseriti nelle orecchie) è tale da non creare alcuna percezione di latenza (meno di 30 microsecondi) tra la produzione del suono e la sua ricezione da parte del cervello.

Le possibilità di utilizzo sono innumerevoli ma ancora tutte da inventare o scoprire. Provate però ad immaginare di usare le auricolari Here per personalizzare l’ascolto di un concerto, per silenziare rumori assordanti o insopportabili, equilibrare le voci durante una conversazione o riunione e molto altro.

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Il concetto di realtà aumentata non è probabilmente assimilabile a quello praticato da Hololens o Google Glass. La realtà aumentata di Here sta nella possibilità di personalizzare e determinare le modalità di ricezione o percezione di segnali audio come se fossero reali ance se in realtà cono prodotti e rielaborati dal motore tecnologico di cui ogni auricolare è dotato.

Il prodotto dovrebbe essere disponibile fin dal primo trimestre 2016 sul mercato ad un prezzo di circa 300 dollari.

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