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Il diavolo veste tecno : wearable e tecnologie indossabili attuali e future

Il diavolo veste tecno : wearable e tecnologie indossabili attuali e future

25 Maggio 2016 Luigi Pachì
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Luigi Pachì
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Le nuove tecnologie indossabili sono ricche di nuove opportunità concrete, capaci di regalare nuovi importanti strumenti di miglioramento e di progresso e altrettanti benefici individuali e sociali, nel breve così come nel lungo periodo. La convergenza tecnologica che ha reso possibile integrare in un orologio la potenza di calcolo di un server o di trasformare una semplice superficie di tessuto o un tatuaggio in una macchina intelligente, è solo la punta di un iceberg che fornirà in futuro grandi opportunità di miglioramento delle funzionalità e abilità fisiche (salute e benessere fisico), mentali, cognitive (non solo comunicazione e informazione ma sviluppo di nuova conoscenza), sociali (comunità e interazione) e umane.

La collana Tehcnovisions ospita il nuovo e-book Il diavolo veste tecno di Carlo Mazzucchelli, il nono della serie dedicata da Delos Digital alla tecnologia.

E’ un e-book che prosegue l’esplorazione del mondo tecnologico e dell’era dell’informazione fornendo una riflessione e utili conoscenze sull’ultima rivoluzione in corso, quella delle tecnologie indossabili o wearable technologies. E’ una rivoluzione conseguente e strettamente collegata a quella del Mobile che ha caratterizzato gli ultimi otto anni (il primo iPhone fu annunciato da Steve Jobs nel gennaio del 2007) con la proliferazione di smartphone e tablet. La novità di questa nuova rivoluzione sta nella ridefinizione dell’interazione tra uomo e computer. Una ridefinizione che è il risultato di un’evoluzione durata decenni e che ha visto susseguirsi nel tempo l’interazione con il mainframe, con il personal computer, con Internet, con il dispositivo mobile e ora con tecnologie e gadget tecnologici che possono essere indossati e che sono capaci di nuove forme di interazione direttamente con il corpo umano di chi le indossa.

La letteratura sul tema è ricca in lingua inglese e limitata in lingua italiana ma numerose sono le narrazioni che animano le parti abitate e più frequentate della rete da parte di persone che, nella loro veste di consumatori, sono sempre alla ricerca delle novità tecnologiche per esplorarne le nuove opportunità e benefici. Le tecnologie indossabili fanno notizia più nella forma di singoli oggetti tecnologici e prodotti che nelle loro implicazioni cognitive, sociali e personali. A colpire l’immaginario collettivo sono le ultime meraviglie tecnologiche della Apple (Watch), di Google (Glass), di Microsoft (HoloLens) o i numerosi braccialetti (Fitbit One, JawBone Up 24, Pebble, Polar Loop ecc.) e tracker (Armour 39) per la salute e il benessere che stanno popolando gli scaffali dei punti vendita di elettronica al consumo e di prodotti tecnologici.

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L’approccio scelto dall’autore di questo e-book è poco centrato sui prodotti, di cui il testo fornisce comunque continui riferimenti e informazioni (soprattutto nelle Appemdici), e molto focalizzato nel cercare di fornire una lettura della rivoluzione in corso, legata ad una nuova fase di evoluzione tecnologica che vede la tecnologia passare dall’essere mobile e trasportabile, ad essere mobile perché indossata sul corpo umano, integrata in vestiti e dispositivi indossabili e capace di ridisegnare ancora una volta l’interazione uomo-macchina.

L’interesse per le nuove tecnologie nasce dalle innovazioni in termini di miniaturizzazione e nanotecnologia, di applicazioni ed ecosistemi applicativi, di Internet degli oggetti, di usabilità e design, di progettazione e di ambiti di applicazione (sport, benessere e fitness, medicina e salute, automotive, banche, moda e divertimento, ecc.) e utilizzo. I nuovi prodotti con tecnologie indossabili ridefiniscono anche il mercato tecnologico e obbligano i numerosi operatori a nuovi riposizionamenti e investimenti e a identificare nuove strategie. Uno sguardo a queste strategie ha permesso all’autore di fotografare l’evoluzione in atto e le sue destinazioni prossime venture.

Coerente con la filosofia che sottende la sua visione della tecnologia e il richiamo alla riflessione tecnocritica, Carlo Mazzucchelli ha indicato già nel titolo del suo nuovo e-book la sua nuova provocazione. Il diavolo al quale fa riferimento non è la creatura spaventosa degli inferi ma è la rappresentazione plastica del potere diabolico della tecnologia odierna e delle sue molteplici tentazioni, degli inganni di cui è capace e dei numerosi labirinti che controlla come un novello Minotauro simbionte e un po’ cyborg. Non più angelo caduto   perché ribelle e libero ma essere diabolico, perché diventato più potente e al tempo stesso liquido, maggiormente attrezzato in termini di strumenti e abilità ma anche altamente trasformista e adattabile ai nuovi bisogni della società postmoderna che caratterizza la fase attuale dell’era dell’informazione.

Fonte: http://www.ssstendhal.com

E’ un diavolo tecnologico, che sembra in grado di fare le pentole e i coperchi perché è il prodotto evolutivo nato dalla combinazione e dalla convergenza di nanotecnologie, biotecnologie, tecnologie dell’informazione e tecnologie cognitive.  Una convergenza che gli assegna un nuovo potere di seduzione alla quale è difficile resistere. Il diavolo che veste tecno è come il diavolo impersonato da Miranda Priestly nel film Il diavolo veste Prada, un mito assoluto, capace di trarre in inganno la innocente e semplice Andrea Sachs e stringere con lei un patto faustiano che solo nel tempo rivelerà i suoi effetti velenosi e capaci di trasformare la sua vita in un inferno.

Le nuove tecnologie indossabili sono, secondo l’autore, ricche di nuove opportunità concrete, capaci di regalare nuovi importanti strumenti di miglioramento e di progresso e altrettanti benefici individuali e sociali, nel breve così come nel lungo periodo. La convergenza tecnologica che ha reso possibile integrare in un orologio la potenza di calcolo di un server o di trasformare una semplice superficie di tessuto o un tatuaggio in una macchina intelligente, è solo la punta di un iceberg che fornirà in futuro grandi opportunità di miglioramento delle funzionalità e abilità fisiche (salute e benessere fisico), mentali, cognitive (non solo comunicazione e informazione ma sviluppo di nuova conoscenza), sociali (comunità e interazione) e umane.

Lo sguardo dell’autore è positivo, curioso, interessato e finalizzato ad analizzare le numerose informazioni disponibili per elaborare nuova conoscenza e condividerla con i suoi lettori. E’ uno sguardo allargato che non può fermarsi ai semplici prodotti tecnologici indossabili ma cerca di investigare i risvolti e i contorni dell’immagine, la sua creazione e composizione e di collocarla in contesti di senso che permettano di elaborare e provocare nuovi pensieri e riflessioni.

La vastità dell’argomento e dell’offerta tecnologica ha obbligato l’autore a fare delle scelte che si sono tradotte in alcune analisi limitate e incomplete. Chi leggerà questo e-book non rimarrà comunque deluso!

Di Luigi Pachì

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