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Che fine hanno fatto le tecnologie indossabili?

Che fine hanno fatto le tecnologie indossabili?

10 Febbraio 2017 Redazione SoloTablet
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Chi segue l'informazione sul mercato dei gadget tecnologici si ricorda quante narrazioni siano state dedicate all'inizio dell'anno scorso alle tecnologie indossabili e che dipingevano il 2016 come l'anno degli Wearable. Il mercato continua a essere in continuo e dinamico movimento ma sembra oggi attirare minore attenzione rispetto al passato, anche da parte dei media. Un segnale di uno scarso interesse da parte del mercato o di una moda che è stata solo passeggera?

L'unico prodotto ad avere raccolto qualche successo di rilievo è stato lo Watch di Apple, anch'esso ben al di sotto delle aspettative in termini di vendite e di successo di mercato. Il suo quasi fallimento commerciale è significativo dello stato dell'arte di un mercato che è decollato tempo fa nelle narrazioni mediatiche ma non ha mai raggiunto alcun tipo di massa critica e oggi sembra entrato in catalessi, nonostante gli annunci di nuovi prodotti non siano affatto diminuiti.

A frenare lo sviluppo del mercato Wearable ai suoi inizi, con l'eccezione dei braccialetti alla Fitbit et similia, è stata sicuramente la scarsa qualità dei prodotti disponibili in termini di design, funzionalità, prestazioni e utilità. Nonostante il loro scarso successo di vendita i prodotti tecnologici indossabili hanno ricevuto mediamente buone recensioni, dettate anche dalla percezione della loro potenzialità nell'innovare un'offerta tecnologica, in termini di gadget per la mobilità, che aveva saturato il mercato ed era alla ricerca di qualcosa di nuovo e innovativo. A sostenere questa percezione c'è stato il rilascio di Apple Watch che con le sue vendite sembrava poter cambiare le sorti dell'intero mercato degli smartwatch e degli Wearable, non solo in termini di vendite ma anche per attirare sul mercato gli altri grandi protagonisti del mercato tecnologico.

Dopo Apple Watch la percezione diffusa raccontava (alcuni analisti di mercato sono arrivati a prevedere la vendita di cento milioni di dispositivi nel 2016) una competizione sulle nuove tecnologie indossabili assimilabile a quella che si era manifestata dopo l'arrivo dell'iPad. Nella realtà le cose sono andate diversamente e oggi lo smartwatch e altri gadget tecnologici indossabili hanno perso lo smalto della novità e presidiano il mercato in maniera debole e senza grande successo. Questo nonostante le nove versioni di Android Wear, la piattaforma Wearable di Google, e i successi dei prodotti legati alla fitness come quelli di Fitbit o quelli di Samsung, legati però strettamente ai suoi smartphone Galaxy.

Il calo di interesse verso le tecnologie indossabili sembra confermare l'impressione di molti che molte narrazioni fossero prevalentemente marketing e dettate più dai produttori che da un reale interesse dei consumatori. I racconti sono stati certamente intriganti e visionari ma alla fine si sono rivelati insufficienti per far crescere il mercato perchè non sono riusciti a dare forma alle motivazioni di acquisto dei consumatori. I produttori non sono riusciti a spiegare per quale motivo un consumatore, soddisfatto utilizzatore di uno smartphone, dovesse investire nuovi budget per l'acquisto di un dispositivo indossabile che per fornire le sue funzionalità doveva in ogni caso appoggiarsi allo smartphone. Anche chi questi budgt li ha spesi acquistando un costoso Apple Watch dopo sole tre settimane aveva già riposto lo smartwatch in un cassetto ritornando ad un uso esclusivo del suo iPhone. Nessun produttore è stato in grado di spiegare che funzionalità simili a quelle dello smartphone fossero meglio erogate da uno smartwatch, se si escludono quelle del monitoraggio di attività fisiche e sportive, per le quali esistevano già dispositivi come i braccialetti alla Fitbit.

 

La realtà attuale fotografa un mercato Wearable che continua a rimanere di nicchia o comunque molto piccolo, anche se i giocatori in campo sono numerosi e in crescita costante. Oggi in molti si interrogano sulla sua evoluzione futura rimanendo scettici sul fatto che possa diventare tanto importante commercialmente quanto lo è stato quello dello smartphone e del tablet. Tra gli scettici ci sono quelli che pensano che un dispositivo come uno smartwatch non sarà mai in grado, neppure nelle sue versioni di lusso e più performanti, di offrire un'alternativa allo smartphone. Altri pensano il successo degli Wearable è solo una questione di tempo e legata alla maturazione ed evoluzione delle tecnologie usate, ad esempio delle batterie. Altri ancora credono che sia sbagliato assimilare gli Wearable ai soli smartwatch perchè l'evoluzione delle nuove interfacce vocali e di dispositivi come occhiali intelligenti dotati di display di Raltà aumentate, auricolari di nuova generazione lasciano intravedere direzioni di sviluppo futuro innovative, intriganti e di probabile successo. Un successo legato ad esempio alla possibilità di connettersi alla Rete, di interagire e comunicare senza dover continuamente estrarre e riporre un dispositivo dalla tasca o dalla borsetta. Un vantaggio capace di offrire una prima motivazione forte per la scelta di un dispositivo Wearable. Non sufficiente comunque a soddisfare la ricerca dei consumatori delle compelling reasons to buy associate a questo tipo di tecnologie.

 

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