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Sansar farà rivivere il mondo di Second Life?

Sansar farà rivivere il mondo di Second Life?

04 Marzo 2016 Redazione SoloTablet
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Il nuovo progetto Sansar di Linden Lab promette di fornire l’esperienza di un mondo realmente virtuale puntando a diventare, nel campo della Realtà Virtuale, quello che l’iPhone è stato per il mercato del personal computing mobile, e Facebook in quello del social networking, unitamente ad altri protagonisti come Instagram o Pinterest. A fare la differenza saranno gli strumenti messi a diposizione di tutti per costruirsi i loro spazi di realtà virtuale e dare forma alle loro visioni e creazioni senza bisogno di un programmatore o di un architetto.

Ricorrere al termine democratizzazione è pretenzioso e un po’ manipolatorio ma esprime molto bene quali siano gli obiettivi e lo scopo del progetto Sansar. L’idea è di fornire agli utenti finali l’evoluzione di quanto, dentro Second Life, era stato appannaggio di un numero elevato di utenti, ma pur sempre una élite di persone dotate delle abilità e professionalità adeguate per apprendere e usare gli strumenti per la virtualità in essa messi a disposizione.

La speranza, neppure velata, di Linden Lab è di vedere Sansar crescere pubblicamente come hanno fatto altri spazi sociali della Rete per la facilità con cui gli utenti si possono appropriare degli strumenti, dei contenuti, delle funzionalità e delle interfacce proposte.

Sansar non è destinato o pensato per una comunità ristretta come quella attuale di Second Life, ancora attestata intorno al milione di utenti attivi ogni mese che abitano i suoi spazi e architetture virtuali per giocare, apprendere, esplorare, erogare corsi, implementare attività marketing e commerciali (nel 2015 gli utenti che hanno usato Second Life hanno generato 60 milioni di guadagni dalle loro attività e contenuti) e soprattutto fare nuove esperienze virtuali utili per esperienze future fatte di multiversi e realtà parallele. Gli utenti di Second Life sono diminuiti costantemente ma Second Life non è morta ed è rimasta la più grande comunità virtuale (intesa come piattaforma di realtà virtuale) al mondo

Con 12 anni di esperienza nella Realtà Virtuale alle spalle, Linden Lab ha tutti i titoli e le competenze per puntare con Sansar alla massa degli utenti e a nuove audience di mercato ma soprattutto di trarre vantaggio dal boom attuale di soluzioni e prodotti di Realtà Virtuale per le masse come i Hear VR di Samsung, i Cardboard di Google e gli Oculus Rift di Facebook. La realtà nella quale verrà proposto Sansar è completamente diversa rispetto a quella che nel 2003 vide nascere Second Life.

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Con due anni di sviluppo alle spalle il progetto Samsar è nata come piattaforma sociale per la condivisione e la compartecipazione di spazi, esperienze e attività virtuali. Sansar viene promosso già oggi come una specie di WordPress per la realtà virtuale. Un riferimento allo spazio pubblico e sociale per la condivisione di contenuti non casuale perché l’idea è quella di rendere democratico e facilmente accessibile Sansar rendendolo popolare e alla portata di tutti.

Quella di Linden lab è una proposta diversa da quelle attuali di Realtà Virtuale, punta a rendere possibili esperienze virtuali diverse e fatte attraverso dispositivi e accessori tecnologici differenti.

Il progetto è per ora in fase di test, abitato da programmatori e tecnici dei laboratori di Linden Lab e da un gruppo preselezionato di utenti, invitati a parteciparvi contribuendo al test delle funzionalità e degli strumenti proposti. La conclusione della fase di test è prevista per fine giugno 2016 e il lancio verso la fine dell’anno o inizio 2017. Una scelta non motivata da alcuna urgenza perché Linden Lab vuole probabilmente attendere che sul mercato arrivino e si consolidino i numerosi prodotti hardware di Realtà Virtuale (in arrivo il Vive di HTC e l’Oculus di Facebook) in fase di progettazione o di lancio da parte di molti produttori di tecnologia.

L’idea di democratizzare l’accesso alla Realtà Virtuale non è solo legato all’uso degli strumenti e all’espressione libera di creatività progettuale e artistica ma anche alla possibilità di creare mondi e realtà democratiche senza alcuna limitazione come quelle che spesso caratterizzano le vite fisiche delle persone. Mondi illusori, impossibili (i migliori mondi possibili di Candide) e virtuali ma esperibili in modo così realistico da soddisfare sia la mente che lo spirito degli abitanti di Sansar. Le esperienze avverranno attraverso Avatar che vestiranno i panni dei loro creatori fornendo loro un completo rispecchiamento, anche fisico e facciale, con l’originale ma che saranno dotati anche di abilità tipicamente umane come il movimento sincronizzato di labbra e bocca nella interazione orale con altre persone, o la gesticolazione.

Tra i numerosi praticanti amatoriali di mondi virtuali come Second Life il nuovo progetto Sansar solleva alcune perplessità. Porbabilmente non tanto sul progetto in sé ma sui messaggi e le narrazioni fin qui usate per presentarlo e prepararne il mercato. Secondo alcuni di questi praticanti di mondi virtuali Second Life è già oggi un mondo democratico perché il suo successo non è legato a specialisti o elite ma al lavoro svolto da una miriade di persone che hanno eletto quel mondo a spazio sperimentale e esperienziale, personale e di business. Inoltre. Mentre con Sansar il tipo e il numero di strumenti disponibili, sulla base di quanto è dato conoscere per ora, sarà limitato. Non lo era su Second Life!

Sbagliata anche l’assimilazione con WordPress. Creare un blog può essere molto facile così come lo è nascondere all’utente le difficoltà e le fasi produttive della sua messa online. In un mondo di realtà virtuale non si può delegare tutto ad automatismi o funzionalità disponibili. Bisogna avere un’idea chiara della realtà in cui si sta operando, avere delle idee creative ma anche sapere dove trovare le risorse che servono per dare loro concretezza e vita online.

Tutti coloro che hanno giocato o sperimentato Second Life guardano comunque con grande interesse a Sansar. Second Life al suo nascere aveva creato un entusiasmo grande e paragonabile a quello scatenato da Facebook. Nel giro di poco tempo però, mentre un mondo complesso, ricchissimo di funzionalità e opportunità come Second Life è scivolato nell’ombra, Facebook ed altre applicazioni di social networking simili, molto più banali, limitate e superficiali prendevano il largo e catturavano l’interesse di miliardi di persone.

Probabilmente la Realtà Virtuale era ancora in una face di immaturità o ad essere immaturi erano gli utenti e i mercati a cui si indirizzava. Oggi il mercato è completamente cambiato e Sansar potrebbe diventare presto un fenomeno di mercato. Capace forse di scatenare gli stessi entusiasmi espressi per Second Life.

Si accettano scommesse….

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