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Programmiamo per non essere programmati nel Grande Presente (The Big Now)
Programma o sarai programmato è uno dei numerosi testi con cui Douglas Rushckoff si è fatto conoscere ad un pubblico ampio di lettori che hanno intrapreso con lui una riflessione critica della tecnologia e dei suoi potenziali effetti sui modo di pensare e di agire delle persone. Il suo libro più recente 'Presente continuo' offre una riflessione sul futuro che, grazie alla tecnologia, non solo è arrivato ma si è fuso con il presente scomparendo. L'ansia del qui e ora e dell'eterna connessione sta condizionando la nostra vita privata e lavorativa e modificando il rapporto tra tecnologia, cultura e vita quotidiana.
Si trova in Blog / Tabulario
E mentre aspettiamo i tablet, la scuola va in malora..
L’Università Italiana negli ultimi dieci anni ha perso 58.000 iscritti e negli ultimi 5 il 22% di docenti. Nel 2012 tutti hanno ascoltato promesse di investimenti consistenti per introdurre nuove tecnologie a scuola. Ma forse servirebbero prima di tutto riforme strutturali suggerite dalla strategicità della scuola per l’avvenire del nostro paese
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Il tablet raggiunge il deserto del Kalahari
La pervasività del tablet è tale da diventare strumento progettuale nei luoghi più diversi. Nel deserto del Kalahari il tablet è stato usato per preservare la cultura e le tradizioni del popolo degli Herero.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Tablet a scuola: deconcentrazione garantita e istituzionalizzata
Considerati i risultati molti si interrogano se valga ancora la pena andare a scuola. Se lo chiedono soprattutto i nativi digitali che grazie alla loro abilità nell'uso delle tecnologie hanno accesso a fonti di conoscenza e di sapere alternativi in grado di fornire loro strumenti e materiali per una formazione personale e professionale adeguata ai tempi. Nel frattempo le istituzioni scolastiche reagiscono alla immobilità istituzionale introducendo nuovi gadget tecnologici a scuola.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
La Scuola è una carcassa, gli Insegnanti sono screditati e messi al margine della società!
Gli insegnanti che vivono problematicamente la loro professione per la crisi profonda della scuola e del discorso educativo, dovrebbero leggere con attenzione l'ultimo libro di Massimo Recalcati 'L'ora di lezione'. Ne ricaverebbero utili conoscenze e nuove motivazioni a resistere e a rivalorizzare il loro ruolo e la loro professione.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
La “nuova” cultura dell’innovazione nelle PMI italiane
Il 59% delle PMI italiane ha completato, o è in procinto di completare, un processo rilevante di trasformazione del proprio business. E sempre più spesso questo è possibile scommettendo sulla tecnologia. Un segno che le PMI in Italia hanno compreso la necessità di doversi adattare a un mercato sempre più globale e conoscono le modalità per affrontare tale sfida. Una indagine Oxford Economics per SAP.
Si trova in Blog / TREND e STRATEGIE
TABLET a celebrare la storia e le donne.
Lady Ada Byron? Si tratta di una donna particolare, a lei è dedicata una giornata internazionale volta a rendere omaggio alle donne e ai loro successi nel campo delle scienze, della tecnologia, dell'ingegneria e della matematica.
Si trova in Blog / Audiomobile
Serve una cultura digitale
La terminologia tech può costituire una barriera per molti consumatori? Per Samsung si. La società avvia iniziative per una sua migliore comprensione.
Si trova in Focus Italia / Soluzioni e applicazioni
Hikikomori
Segnaliamo un interessante articolo scritto da Fabio Treppiedi dal titolo "Hikikomori nella prospettiva di Leibniz " e pubblicato sul sito di scritture.net. L’hikikomori (‘stare in disparte’) rappresenta una sorta di ‘personaggio concettuale’ che, prendendo le mosse da Deleuze e dalle implicazioni politiche dell’atto di creazione, permette di ‘riattivare’ nel contesto attuale la monade di Leibniz: l’unità di coscienza che esprime se stessa e la totalità del mondo, i quali non esistono l’una senza l’altra pur senza confondersi mai tra loro.
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Sottoproletariato cognitivo e ignoranza ipermoderna
Segnaliamo la recensione di Francesco Coniglione sul libro di Davide Miccione, "Lumpen Italia. Il trionfo del sottoproletariato cognitivo" (IPOC, Milano 2015). Un libro che lllustra con una grande attenzione ai fenomeni che caratterizzano la nostra società della post-modernità al termine la crescita di una nuova classe di ignoranti ipermoderni e indigenti cognitivi, persone che "non sanno mai di non sapere", non si acccorge neanche di essere ignorante e scambia il proprio digiuno culturale per la massima realizzazione del sapere. L’ignoranza che nel passato era il frutto del proletariato economico e del sottosviluppo civile e il carattere di settori marginali della società, che attraverso l’acculturazione non riuscivano a liberarsi dalla propria condizione di minorità, è ora diventata una condizione diffusa, che si è trasmessa a tutti i gangli della società, alti a bassi, medioborghesi e proletari, sino a raggiungere le “cime abissali” della politica.
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