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Che biblioteca!
In Cina è stata da poco inaugurata Tianjin Binhai, una biblioteca futuristica con 1.2 milioni di libri. L’edificio, costruito in soli tre anni di lavoro, è opera di uno studio di architettura olandese.
Si trova in Blog / Tabulario
Sottoproletariato cognitivo e ignoranza ipermoderna
Segnaliamo la recensione di Francesco Coniglione sul libro di Davide Miccione, "Lumpen Italia. Il trionfo del sottoproletariato cognitivo" (IPOC, Milano 2015). Un libro che lllustra con una grande attenzione ai fenomeni che caratterizzano la nostra società della post-modernità al termine la crescita di una nuova classe di ignoranti ipermoderni e indigenti cognitivi, persone che "non sanno mai di non sapere", non si acccorge neanche di essere ignorante e scambia il proprio digiuno culturale per la massima realizzazione del sapere. L’ignoranza che nel passato era il frutto del proletariato economico e del sottosviluppo civile e il carattere di settori marginali della società, che attraverso l’acculturazione non riuscivano a liberarsi dalla propria condizione di minorità, è ora diventata una condizione diffusa, che si è trasmessa a tutti i gangli della società, alti a bassi, medioborghesi e proletari, sino a raggiungere le “cime abissali” della politica.
Si trova in Segnalazioni
Hikikomori
Segnaliamo un interessante articolo scritto da Fabio Treppiedi dal titolo "Hikikomori nella prospettiva di Leibniz " e pubblicato sul sito di scritture.net. L’hikikomori (‘stare in disparte’) rappresenta una sorta di ‘personaggio concettuale’ che, prendendo le mosse da Deleuze e dalle implicazioni politiche dell’atto di creazione, permette di ‘riattivare’ nel contesto attuale la monade di Leibniz: l’unità di coscienza che esprime se stessa e la totalità del mondo, i quali non esistono l’una senza l’altra pur senza confondersi mai tra loro.
Si trova in Segnalazioni
Ideoscriptura: scrittura-figura-azione
Da sempre siamo circondati dai segni e, grazie ai segni, impariamo a comunicare. I nostri antenati probabilmente utilizzavano un sistema di espressione fatto della convergenza di gesto, suono, visione, esercitati e vissuti come un atto universale. E noi ogni volta che li “ri-tracciamo” non facciamo che duplicarli nella rappresentazione, creando sempre qualcosa di nuovo e di diverso.
Si trova in Segnalazioni
Serve una cultura digitale
La terminologia tech può costituire una barriera per molti consumatori? Per Samsung si. La società avvia iniziative per una sua migliore comprensione.
Si trova in Focus Italia / Soluzioni e applicazioni
Gestire le differenze nei progetti multiculturali
I professionisti che lavorano a progetti internazionali e che devono coordinare persone provenienti da paesi diversi, possono ottenere grandi benefici nella gestione dei progetti attraverso un approccio culturale alla gestione della diversità. Vediamo come ...
Si trova in Blog / Disruptive projects
Noi siamo cultura. Perché sapere ci rende liberi
LIBRI DI TECNOLOGIA - Non siamo solo quello che mangiamo ma anche quello che conosciamo perchè l'essere umano vuole capire ed è capace di huardare al di là dei propri sensi. Questa la tesi del libro del genetista Edoardo Boncinelli, autore per Rizzoli di "Noi siamo cultura". Il lbro aiuta il lettore a comprendere il ruolo della conoscenza come molla principale della natura umana. Una esperienza che porta alla costruzione del bagaglio culturale che ogni persona si porta appresso. Maggiore sarà la conoscenza e la cultura e più grande sarà la felicità e la capacità di goderne con piena consapevolezza. Il libro guida il lettore in una lunga chiacchierate divulgativa e ricca di spunti utili a capire quanto sia importante appagare la sete di sapere e di cultura fatta di un misto di saggezza e buon senso, scienza e arte, progresso tecnologico, morale e spirituale. Grazie alla cultura l'essere umano ha la possibilità di essere unico e il lusso di differenziarsi dagli altri. Una libertà che comporta responsabilità, fatica e coraggio.
Si trova in Segnalazioni / Bibliografia Tecnologica
La tecnologia ha sequestrato la capacità umana di intuire gli stati d'animo del prossimo. Poi offre il suo soccorso!
Il dibattito sugli aspetti non prettamente tecnologici dalla rete si concentrano prevalentemente sulla privacy o sui temi comunicativi e sociali. Queste sono importanti aree di riflessione, ma ciò che spesso manca è l'attenzione verso gli aspetti psicologici, antropologici e direi anche spirituali, nel senso di evoluzione/involuzione della consapevolezza e delle qualità che ci rendono umani. A dirlo è Ivo Quartiroli in una intervista concessa a SoloTablet ricca di spunti, di riflessioni utili alla elaborazione di pensiero critico e alla comprensione del presente tecnologico in cui siamo tutti coinvolti, immersi e in qualche modo imprigionati.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La tecnologia ha sequestrato la capacità umana di intuire gli stati d'animo del prossimo. Poi offre il suo soccorso!
Il dibattito sugli aspetti non prettamente tecnologici dalla rete si concentrano prevalentemente sulla privacy o sui temi comunicativi e sociali. Queste sono importanti aree di riflessione, ma ciò che spesso manca è l'attenzione verso gli aspetti psicologici, antropologici e direi anche spirituali, nel senso di evoluzione/involuzione della consapevolezza e delle qualità che ci rendono umani. A dirlo è Ivo Quartiroli in una intervista concessa a SoloTablet ricca di spunti, di riflessioni utili alla elaborazione di pensiero critico e alla comprensione del presente tecnologico in cui siamo tutti coinvolti, immersi e in qualche modo imprigionati.
Si trova in Focus Italia / I protagonisti si raccontano
Programmiamo per non essere programmati nel Grande Presente (The Big Now)
Programma o sarai programmato è uno dei numerosi testi con cui Douglas Rushckoff si è fatto conoscere ad un pubblico ampio di lettori che hanno intrapreso con lui una riflessione critica della tecnologia e dei suoi potenziali effetti sui modo di pensare e di agire delle persone. Il suo libro più recente 'Presente continuo' offre una riflessione sul futuro che, grazie alla tecnologia, non solo è arrivato ma si è fuso con il presente scomparendo. L'ansia del qui e ora e dell'eterna connessione sta condizionando la nostra vita privata e lavorativa e modificando il rapporto tra tecnologia, cultura e vita quotidiana.
Si trova in Blog / Tabulario