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Che biblioteca!
In Cina è stata da poco inaugurata Tianjin Binhai, una biblioteca futuristica con 1.2 milioni di libri. L’edificio, costruito in soli tre anni di lavoro, è opera di uno studio di architettura olandese.
Si trova in Blog / Tabulario
Common Ground tra amache e zombie
Quezon City, Filippine, 16 luglio 2012, uno zombiedrago, con piccoli girasoli luminosi piantati nel corpo si aggira nella notte, entra nei negozi, diverte-spaventa la gente e, poi, quando i girasoli si spengono, muore.
Si trova in Blog / Morsi
DD - Il Drone di Dio
Qual è il nucleo nella società tecnologica d’oggi? Come l’atomo sembrava indivisibile, e poi è stato scisso in neutroni, protoni, elettroni e via di seguito con infinite particelle, infinitesimali, così la famiglia si è spaccata e ha subìto le metamorfosi che sappiamo, indipendentemente da distinzioni culturali e di genere.
Si trova in Blog / Solo ebook
E mentre aspettiamo i tablet, la scuola va in malora..
L’Università Italiana negli ultimi dieci anni ha perso 58.000 iscritti e negli ultimi 5 il 22% di docenti. Nel 2012 tutti hanno ascoltato promesse di investimenti consistenti per introdurre nuove tecnologie a scuola. Ma forse servirebbero prima di tutto riforme strutturali suggerite dalla strategicità della scuola per l’avvenire del nostro paese
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Gestire le differenze nei progetti multiculturali
I professionisti che lavorano a progetti internazionali e che devono coordinare persone provenienti da paesi diversi, possono ottenere grandi benefici nella gestione dei progetti attraverso un approccio culturale alla gestione della diversità. Vediamo come ...
Si trova in Blog / Disruptive projects
Hikikomori
Segnaliamo un interessante articolo scritto da Fabio Treppiedi dal titolo "Hikikomori nella prospettiva di Leibniz " e pubblicato sul sito di scritture.net. L’hikikomori (‘stare in disparte’) rappresenta una sorta di ‘personaggio concettuale’ che, prendendo le mosse da Deleuze e dalle implicazioni politiche dell’atto di creazione, permette di ‘riattivare’ nel contesto attuale la monade di Leibniz: l’unità di coscienza che esprime se stessa e la totalità del mondo, i quali non esistono l’una senza l’altra pur senza confondersi mai tra loro.
Si trova in Segnalazioni
Ideoscriptura: scrittura-figura-azione
Da sempre siamo circondati dai segni e, grazie ai segni, impariamo a comunicare. I nostri antenati probabilmente utilizzavano un sistema di espressione fatto della convergenza di gesto, suono, visione, esercitati e vissuti come un atto universale. E noi ogni volta che li “ri-tracciamo” non facciamo che duplicarli nella rappresentazione, creando sempre qualcosa di nuovo e di diverso.
Si trova in Segnalazioni
Il Gran Guignol del Villaggio globale
“Quando leggevo determinati libri, riviste e periodici, mi aggrediva la scomoda sensazione di essere preso in giro”. Una recensione sul libro "La civiltà dello spettacolo" di Mario Vargas Llosa publicato da Einaudi. Una riflessione che a partire dal famoso libro di Guy Debord offre una nuova visione di cosa sia diventata oggi al nostra società e la nostra cultura. Continuiamo a trastullarci in un meccanismo di evasione che rassomiglia a un vacuo “paradiso artificiale”, inafferrabile quanto le forme cangianti di un caleidoscopio
Si trova in Blog / Solo ebook
Il potere della tecnologia genera incertezza: suggerimenti tecno-pragmatici
In ogni situazione di crisi è normale interrogarsi sulle sue cause, sui suoi effetti e sugli sviluppi futuri. La crisi che stiamo vivendo è però diversa. Lo è perchè ne siamo coinvolti in prima persona ( al tempo delle crisi precedenti non c'eravamo ) ma anche perchè è più inquietante e generatrice di incertezza. Le cause sono molteplici ma una in particolare è dirompente. Non per le conseguenze negative ma per la sua capacità intrusiva e di ibridazione che ha cambiato paradigmi e sistemi tradizionali introducendo cambiamento e trasformazione.
Si trova in Blog / Tabulario
IL PROFESSIONISTA INTELLETTUALE NELL’ ECONOMIA DELLA CONOSCENZA
Da quando si è iniziato a parlare di Economia e Società della Conoscenza si è creato l’equivoco che essa consistesse in un aumento diffuso dell’istruzione di massa e che quindi a qualche modo un valido indice di tale nuova economia fosse il numero di laureati. Tanti più laureati, tanta più economia della conoscenza. Fenomeni come il bumping effect e l’overeducation hanno ampiamente mostrato quanto questa credenza massificante fosse fallace e che l’aumento del numero di laureati in sé non costituisca un dato positivo (né negativo) tout court. Anche se tale numero, inevitabilmente, soggiace al principio dell’utilità marginale decrescente.
Si trova in Blog / Wide Horizon Strategy