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Nello sciame - Visioni del digitale di Han Byung-Chul
Un testo innovativo su argomenti già trattati ma che offre spunti per uno sguardo diverso sulle interazioni tecnologiche e sugli effetti della tecnologia sul nostro essere e vivere quotidiano. Dopo avere coniato concetti quali la società della stanchezza e la società della trasparenza in questo libro Byung invita a riflettere sul medium digitale come medium dell'eccitazione, sulla società dell'indignazione che si esprime nel sensazionalismo della Rete. Un invito da cogliere da parte di tutti coloro che non hanno rinunciato, nello sciame, a essere individui che pensano.
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Il problema mente-corpo - Da Platone all'intelligenza artificiale
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Il libro è il risultato della rielaborazione di testi vari scritti dall'autore negli anni della sua attività accademica. In particolare nasce dall'aggiornamento di due testi precedenti; Materialismo e funzionalismo nella filosofia delle mente contemporanea e Mente/Corpo. Il nuovo lavoro editoriale è stato dettato anche dalla scelta di condividere osservazioni relative a ciò che negli ultimi anni è rimasto invariato sul tema e a ciò che invece è cambiato nella filosofia della mente.
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High tech e rapporti umani (Naisbitt John)
Il concetto contenuto nel titolo del libro era già stato sviluppato in Megatrends per illustrare il rischio che, in una società ipertecnologica, si potessero perdere i contatti umani. Qui è il tema principale del libro, scelto per l'emergere del mercato tecnologico e dei rischi percepiti ad esso associati. Il libro mantiene la sua attualità per le numerose fonti utilizzate (giornali, media, studi sociologici e psicologici, ricerche scientifiche, ecc.) e per la roadmap suggerita a chi volesse disintossicarsi dalla tecnologia o abbandonare momentaneamente gli spazi da essa intossicati. Il distacco dalla realtà, l'accettazione della violenza come normalità, la distrazione sono solo alcuni degli argomenti trattati. In un periodo (anni 90) di Prozac e prodotti farmaceutici simili, il libro rappresentò uno spiraglio luminoso di riflessione critica. Oggi che il prozac è stato sostituito direttamente da prodotti tecnologici come Facebook, il testo di Naisbitt potrebbe suggerire il ritorno al Prozac prima della fuga definitiva.
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Internet e poi? (Wolton Dominique)
Un libro datato che merita una lettura per ripercorrere una parte della storia di Internet ormai sconosciuta perché lontana e per scoprire come molte delle riflessioni critiche correnti affondino le loro radici in pensatori poco conosciuti ma che hanno contribuito con il loro pensiero e lavoro di ricerca a mantenere accesi i riflettori su come le tecnologie abbiano e stiano cambiando il mondo.
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Proust e il calamaro (Wolf Maryanne)
Proust e il calamaro è un libro ambizioso, stimolante e ispirato che, non a caso, ha richiesto alla scrittrice sette anni di lunga gestazione. È il risultato di numerose e approfondite ricerche sulla lettura e su come il cervello la pratica. Non è solo un viaggio nell'archeologia ed evoluzione della lettura nel tempo. R' anche un manifesto scritto per richiamare l'attenzione sull'importanza attuale della lettura e sui rischi che corre a causa della pervasività della tecnologia con i suoi effetti sui tempi e i modi della lettura tecnologica. A chi vuole trarre vantaggio dai cambiamenti prodotti dalla tecnologia il libro offre strumenti preziosi per comprenderla e trovare gli adattamenti necessari per non interrompere l'evoluzione del cervello che legge. Il testo è sempre leggibile e accessibile anche quando vengono spiegati processi cognitivi complessi, funzioni e anatomia del cervello. I concetti sono facilmente visualizzabili e comprensibili. Da sottolineare anche l'interesse mostrato per le persone con disturbi della lettura perché affette da dislessia.
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La stanza intelligente (Weinberger David)
La validità del testo è garantita dal suo autore, co-autore del Cluetrain Manifesto che ha aperto mente e spazi di opportunità a intere generazioni di innovatori tecnologici, blogger e abitanti del Web. L'argomento è interessante, la continua trasformazione in corso delle idee e dell'informazione, intesa sia come dato elementare sia come conoscenza. A differenza di altri autori preoccupati del surplus informativo (Clay Shirky ad esempio) la paura di Weinberger è di non avere l'informazione che serve quando se ne ha bisogno. L'informazione in circolazione è troppa, siamo ben consapevoli che lo è e per questo abbiamo necessità di filtri adeguati per trovare quella necessaria. Internet non ha però gli strumenti che servono per creare la conoscenza della quale abbiamo bisogno.
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La bomba informatica (Virilio Paul)
Per chi conosce Paul Virilio e il suo pensiero libero, il libro è un ulteriore passo del viaggio teorico di critica, radicale ed estrema, delle tecnologie dell'informazione e dei media sociali. Criterio e strumento di indagine applicata è sempre la scienza della velocità (dromologia) da lui inventata e usata per spiegare le relazioni tra politica e territorio, cittadini e potere. Dall'analisi emerge una visione della tecnologia, rappresentata da Internet ma anche da clonazioni genetiche, alimentazioni transgeniche ed eutanasia, di tipo orwelliano. Una visione che sottolinea ancora una volta il catastrofismo di un autore che ritiene pronta a esplodere la boma informatica con l'effetto di colonizzare il mondo e le menti, annullando le identità personali e la soggettività dei cittadini. È un libro da non perdere nonostante le visioni tendenti al dark!
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Macchine per pensare (Varanini Francesco)
Un testo anomalo nel panorama della letteratura tecnologica corrente. Un testo la cui diversità sta nel parlare di computing e tecnologia dell'informazione con un approccio umanistico senza schierarsi con una delle due fazioni, tecnofila e tecnofoba, in campo. A volte sembra di leggere un diario riempito con flussi di pensieri inarrestabili ma in realtà tutta la narrazione segue una logica e un piano. Un piano che prende forma man mano ma che sembra essere già chiaro nella mente dell'autore al momento della sua emergenza e scrittura. La lettura risulterà più semplice per chi ama la filosofia e conosce il pensiero di filosofi non semplici da leggere come Cartesio, Leibniz, Heidegger e Wittgenstein, gli altri avranno l'opportunità di addentrarsi in mondi nuovi da esplorare, eccitanti quanto lo sono quelli tecnologici.
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Insieme ma soli (Turkle Sherry)
Un libro teorico che nasce dall'esperienza, un saggio ricco di informazioni utili alla conoscenza di fenomeni sempre troppo poco percepiti e studiati. I fenomeni sono quelli che caratterizzano la pervasività delle nuove tecnologie e dei loro effetti. La loro analisi serve all'autrice per illuminare la crisi umanitaria dell'era digitale. Lo fa in modo appassionato e intelligente, con ironia e autoironia usate anche per una riflessione personale sulle numerose mediazioni tecnologiche subite o esperite. Il libro può disturbare i tecnofili così come coloro che hanno scarsa conoscenza e ancor meno consapevolezza del ruolo che le tecnologie stanno oggi giocando nell'evoluzione umana e nella vita reale delle persone. La sua lettura offre un viaggio affascinante, quasi etnografico, nel mondo delle relazioni sociali e umane ai tempi della tecnologia, nelle solitudini generate dalle macchine, nei bisogni che da esse nascono e ai quali la tecnologia non è in grado di fornire soluzioni. A fine lettura il lettore potrà scoprire l'ansia che spesso deriva dalla conoscenza e dalla consapevolezza ma disporrà anche di nuovi strumenti per un'interazione e negoziazione con la tecnologia nuova, fondata su maggiore capacità critica e su una relazione più matura e cosciente.
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La vita sullo schermo (Turkle Sherry)
Un libro anticipatore di tante tematiche oggi al centro della discussione culturale sugli effetti della tecnologia. Uno studio approfondito dei modi di interagire con gli schermi tecnologici e le loro realtà virtuali e del ruolo che in essi assumono i caratteri fittizi e i profili digitali delle persone che li usano. Grazie alla vita sullo schermo alle persone è data la possibilità di elaborare una nuova visione del mondo, tutta costruita sulla simulazione, sull'apparenza e sull'interpretazione. Una visione non molto dissimile da quella postmoderna che si è affermata in questi tempi molto tecnologici. Una visione che passa sempre più attraverso l'esplorazione di superfici riflettenti che trasformano esperienze, relazioni e conoscenze in semplici riflessi, interfacce, simulacri ed esperienze disincarnate. Il primo effetto è che la vita reale stessa diventa un susseguirsi di finestre e un semplice gioco di specchi e di finzioni.
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