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Tecnologie brillanti, schermi irresistibili e menti ottuse
Sono poche le cose che oggi facciamo senza il computer ma secondo Nicholas Carr dovremmo chiederci se è questo il mondo che veramente vogliamo. Nel suo nuovo libro ‘La gabbia di vero’ l’autore ci invita a riflettere sul prezzo che paghiamo nel concedere al software e alla tecnologia di dominare sempre di più il nostro lavoro, il nostro tempo libero, le nostre vite e il nostro destino.
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E se lasciassimo spazio alle macchine?
Il futuro è tecnologico ma sempre più precario e debilitante. Altri futuri migliori sono possibili ma solo se si sapranno governare spinte economiche, ambientali e sociali in ottica di cambiamento e trasformazione, a favore di tutti e non solo di pochi. Riuscire a farlo è complicato se non si cambiano rapporti di forze e relazioni sociali. Punto di partenza è una riflessione sul ruolo della tecnologia nella cancellazione di posti di lavoro e nella precarizzazione della vita dei lavoratori.
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Il futuro tecnologico raccontato e temuto
Pochi dubitano ormai che i gadget tecnologici che utilizziamo siano privi di effetti sulla nostra vita personale e sociale. Gli interrogativi riguardano la profondità di questi effetti e come reagire a essi in modo da uscirne senza eccessivi danni. Le realtà tecnologiche prossime venture raccontate dai media sono lontane dall'essere luminose e senza problemi perchè incapaci di esorcizzare le paure e i timori di futuri fatti di Realtà Virtuali, di ossessioni compulsive da Like e da posti di lavoro persi per colpa di macchine sempre più intelligenti.
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Una storia delle tecnologie indossabili in breve
Fare una storia delle tecnologie indossabili è complicato quanto fare la storia del genere umano e della tecnica (oggi tecnologia). Come in ogni storia anche le tecnologie indossabili hanno avuto i loro pionieri. Personaggi come il matematico Ed Thorp, lo scienziato C.C. Collins impegnato nella ricerca di strumenti per non-vedenti (nel 1977 aveva creato un dispositivo per aiutare i non vedenti a muoversi liberamente e a camminare), Steve Mann (attualmente responsabile del dipartimento d ricerca sulle tecnologie indossabili presso l’Università di Toronto) , Doug Platt, Thad Starner (oggi impegnato anche nel progetto Glass di Google), Claude Shannon, Hubert Upton (inventore di occhiali intelligenti per persone audiolese) e Edgar Matias che ha disegnato con Mike Ruicci il primo computer da polso.
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La gabbia di vetro
BIBLIOGRAFIA DI TECNOLOGIA - Nicholas Carr mette in guardia dall'eccessiva automazione e da sistemi tecnologici che favoriscono il concentramento del potere nelle mani di chi controlla la programmazione e gli algoritmi. Il rischio è di diventare sudditi inconsapevoli di computer e macchine alle quali ci affidiamo sempre più ciecamente illudendoci che esse siano oggettive. L'autore con questo libro continua la sua riflessione critica già sviluppata in testi precedenti nei quali ad esempio si interrogava sul ruolo di Internet nel renderci stupidi. Ora ha puntato il suo sguardo sulla diffusione e pervasività di algoritmi che guidano aerei, gestiscono transazioni bancarie, sostituiscono mansioni manuali e anche intellettuali e decidono quali siano i contenuti che possiamo vedere in rete (Google e non solo).
Si trova in Segnalazioni / Bibliografia Tecnologica
Per incidere la trasformazione digitale deve diventare la norma
Il cambiamento è diventato la norma rendendo la trasformazione digitale non più un semplice progetto da implementare ma una realtà in costante evoluzione che richiede interventi continui. Per affrontare il cambiamento bisogna trasformare digitalmente azienda e organizzazione e bisogna farlo creando le fondamenta per una evoluzione digitale continua nel tempo, predisposta per introiettare e integrare il nuovo che emerge.
Si trova in Tecnologia e Impresa / Ambiti di applicazione e Strategie
Se anche le pizze le consegna a domicilio un robot…
Nel nostro prossimo futuro non ci sono solo i droni di Amazon che visiteranno le nostre case o portinerie per consegnare libri o prodotti acquistati sullo store più famoso del mondo. Presto ci saranno anche robot costruiti per la consegna a domicilio di pizze e altri prodotti commestibili. I droni metteranno a rischio il lavoro di migliaia di dipendenti delle grandi aziende dalla logistica come DHL, UPS, DSV, Kuene & Nagel, Ceva Logistics o DB Schencker Logistics. I robot pizza metteranno a rischio i pizza delivery boys e le opportunità di guadagno di migliaia di ragazzi e ragazze alla ricerca di un reddito di sopravvivenza.
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Nino il barista italiano che sta facendo arrabbiare i baristi di Las Vegas
Nino è l'ennesima prova della creatività italiana, oggi in grado anche di trarre vantaggio dalle nuove tecnologie di robotica e intelligenza artificiale. E' un prodotto di Makr Shakr, un'azienda italiana dell'architetto Carlo Ratti. Ha una qualità molto gradita per chi ama gli aperitivi ei bar in generale, sa miscelare un cocktail qualsiasi in pochi secondi. Sena alcun aiuto umano.
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2016: previsioni facili ma sempre un pò aleatorie!
Che senso ha continuare a voler prevedere il futuro quando il futuro è sempre una terra incognita? L’unico futuro che verrà è quello che accadrà domani o nei giorni dopo domani. Senza ricorrere all’analisi delle viscere di animali sacrificati appositamente o al volo degli uccelli, si continua a fare previsioni per gioco, per verificare di avere colto i trend emergenti, per stupire con previsioni azzeccate e per scansare le paure del presente.
Si trova in Tecnologia e Impresa / Ambiti di applicazione e Strategie
Online siamo tutti diventati degli algoritmi
Da perfetti sconosciuti e presenze occulte sono diventati rapidamente oggetto di racconti, narrazioni, riflessioni e preoccupazioni. Chi è preoccupato pensa che possano, già oggi, condizionare e orientare le loro vite. Chi non se ne cura guarda con soggezione e simpatia la loro capacità di rendere le loro esperienze online piacevoli, convenienti e confortevoli.
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