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Isolamento e quarantena hanno amplificato disagi psichici già esistenti (Antonia Del Vecchio)
In più occasioni ho pensato che “non tornerà tutto come prima, sarà meglio di prima”. In verità poi ho ridefinito questa affermazione dicendo che “potrebbe tornare tutto come prima”. Ebbene sì perché per poter portare delle migliorie nella vita bisogna volerlo. Bisogna avere coraggio di reagire e non subire il tutto passivamente. “Nessuno di salva da solo”, è così! La parola d’ordine è fare insieme e sforzarci di remare tutti nella stessa direzione. Siamo tutti sulla stessa barca ma non siamo tutti in prima classe.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
🐞 🐞 Babele è diventata gassosa
Babele è metafora perfetta per raccontare la confusione della comunicazione sulla pandemia. Gassosa è il risultato della sublimazione della realtà liquida (Bauman). Babele fu opera di Dio, l'attuale di umani che, nella loro scalata al cielo, hanno disimparato a comunicare, collaborare e solidarizzare, lavorando alla loro stessa rovina.
Si trova in Blog / Tabulario
Sottovalutate le ricadute psicologiche della pandemia (dialogando con Marco Florio)
Credo che la questione psichica sia sempre centrale. La crisi, in qualunque ambito intervenga, è sempre l’esito fatale di un processo che affonda le radici nel tempo. I disturbi che lei ha giustamente rilevato, in realtà erano presenti già prima in ampi strati della società e lo dimostrano gli episodi di cronaca e il fatto che l’utilizzo di psicofarmaci sia in continuo aumento. Questo avviene anche perché la psiche dell’uomo ha un suo tempo e il mondo contemporaneo, per lo meno quello occidentale, sembra avere a mano a mano ridotto lo spazio pensabile per questo tempo.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
Il confinamento è stato un trauma immenso ma non uguale per tutti (dialogo con Brigitte Monassi)
Quando la crisi sarà passata molti riprenderanno uno sviluppo positivo. E’ la definizione della resilienza. Non sarà il caso di tutti, ci sarà un lavoro a livello personale da fare per costruire il proprio futuro qualora sul piano professionale sia stato affetto dalla crisi del Covid19. Ci sarà un grandissimo bisogno di accompagnamento e cura degli adulti e dei bambini che hanno subito dei maltrattamenti e mi duole il cuore a pensare a quanta sofferenza è emersa.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
Differenza tra pericolo e rovina durante una pandemia
Processi ergodici, network ed assembramenti L’attuale situazione di pandemia ha messo in luce alcuni limiti del nostro cervello nel decodificare particolari situazioni, alcune forme di “cecità” nel valutare gli eventi ed il contesto nel quale si svolgono.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
🐞 🐞 Da smart city a smart land
Segnaliamo una intervista al sociologo Aldo Bonomi (fondatore di Aaster) sui tempi del contagio e sui cambiamenti che ha determinato. Una intervista ricca di spunti per una riflessione ampia che vada oltre la pandemia sanitaria e utile per approfondire un periodo di crisi dentro una crisi più grande e che obbliga tutti a fare i conti con modelli, approcci, modi di lavorare, studiare e vivere diventati all'improvviso obsoleti.
Si trova in Tecnobibliografia
🌗🌘🌑🌒 Ma di cosa parliamo?
L’Italia non cambia mai. Lo si nota analizzando la narrazione mediale prevalente. Una narrazione artificiale, poco responsabile, che non aiuta ad affrontare il periodo che tutti gli italiani stanno vivendo. L’ultimo evento che testimonia artificialità, irresponsabilità e voglia che non cambi nulla è come è stata accolta l’esternazione di un ex presidente del consiglio in sofferenza per non essere amato dagli italiani. Ho provato a tradurre alcuni pensieri in riflessioni scritte. Chissà che non siano condivisi da altri!
Si trova in Blog / Tabulario
Didattica digitale: quando la presenza non ha nulla a che fare con lo spazio.
La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione delle nostre attività, moltissimo, inaspettatamente. E l’impatto non è stato solo nella dimensione “tempo”; ancora di più, è stato nella dimensione “spazio”.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Le persone hanno trovato da sole le risorse necessarie per contrastare la pandemia (Bruno Marzemin)
È necessario per limitare le nostre fobie, le tensioni, che altrimenti vagherebbero incontrastate rendendoci folli perché viventi in un luogo immenso, dinamico e sempre nuovo. Bello sì, ma a volte terrifico. Siamo nella fase dove dobbiamo arginare, definire, delimitare questa nuova realtà data dalla pandemia. È il momento dove ciò che sappiamo va rivisto e va ampliato, ridimensionato. L’incertezza che proviamo, derivante dall’immaginario collettivo, è intrinsecamente legata all’immaginario individuale.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
DOV’È IL SORRISO?
Come tutte le cose terrene, anche la pandemia avrà una fine. Poi tornerà il sorriso e rispunterà sui nostri visi con una forza nuova e la consapevolezza di quanto esso sia importante. Ma al momento? Cosa possiamo fare, se non vogliamo solo sentire la sua mancanza? Certamente non ci basta il sorriso degli occhi che trapela dal bordo della mascherina, non ci rasserenano i sorrisi che ci rimandano le videocamere dei nostri computer collegati in videoconferenza, non ci bastano le immagini sorridenti di Instagram o Pinterest. Ma soprattutto siamo preoccupati per la sparizione del sorriso sul viso di tanti amici, conoscenti e anche dei nostri bambini.
Si trova in Blog / Recinti aperti