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Suggerimento a Matteo Renzi per la prossima campagna elettorale!
Secondo Derrick de Kerckove tre sono le regole d’oro della nostra epoca digitale: essere presenti online, stimolare coinvolgimento, creare comunità. Meglio dimenticare il branding e il broadcasting e trasformare la promozione in conversazione. Meglio presenziare gli spazi abitati online che riempire con la propria faccia cartelloni pubblicitari più o meno invadenti e inquinanti. Alcune idee per la prossima campagna elettorale in arrivo!
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Odio le pubblicità POP-UP ma soprattutto chi le giustifica usandole!
Se c'è una cosa che non sopporto è una navigazione costantemente interrotta da finestre promozionali che si aprono a tradimento, all'improvviso e ad ogni istante impedendo di completare ciò che stavo facendo o leggendo. Qualsiasi click interessante si porta appresso una finestra che si apre, che parla, che si muove e che alla fine mi disturba ma soprattutto annoia. Il fatto che questo approccio venga utilizzato è comprensibile ma chi lo pratica è così sicuro alla lunga di trarne dei benefici? I dati sugli investimenti in campagne di questo tipo dicono di si! Grazie ai milioni di consumtaori che cliccano ignari e contenti!
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Era ora: Google ha deciso di penalizzare la pubblicità interstiziale
La fuga dei consumatori e degli utenti dalle pagine web con pubblicità interstiziali ha finalmente convinto Google a intervenire modificando i suoi algoritmi di ranking dei siti online. In un recente annuncio Google ha comunicato di voler punire tutti i siti mobii che fanno uso di questo tipo di pubblicità pop-up a partire da gennaio 2017.
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Le servitù volontarie della pubblicità online
Pubblicità interstiziali, marketing e pubblicità programmatica, banner che non si sa come chiudere o spegnere e audio-video che fanno da sottofondo musicale indesiderato su molte pagine web. Sono solo alcune delle noiose esperienze che gli tenti e i consumatori devono subire nella loro vita sempre più online. Ma forse più che devono, desiderano, in uno scambio ritenuto plausibile e conveniente, nonostante la sparizione della privacy, della possibilità di scelta e della libertà individuale.
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Pubblicità digitale alla ricerca di qualità
Non tutti gli investimenti pubblicitari producono i risultati desiderati, neppure quelli sui canali social. C'è bisogno di maggiore qualità, standard e nuove regole. In particolare per competere online e sconfiggere la crescente pubblicità fraudolenta e inappropriata che popola la Rete.
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Facebook espande il controllo al suo esterno: per ora solo negli USA
Negli Stati Uniti, Facebook ha deciso di allargare a breve la sua sfera d'azione all'esterno del suo mondo per tracciare cosa i suoi utenti fanno anche su altri siti della rete e applicazioni. L'obiettivo è semplice quanto chiaro. Avere profili sempre aggiornati e vivini alla reltà in modo da vendere informazioni marketing aggiornate per segmentare meglio il mercato e personalizzare ancor meglio le proposte.
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Intercettazioni social, molto tecnologiche e poco rispettose della privacy: Facebook ti ascolta!
L'attenzione dei cittadini elettori è rivolta ai tentativi della classe politica di voler vietare le intercettazioni telefoniche. I cittadini della Rete dovrebbero invece prestare attenzione alle intercettazioni alle quali sono esposti, a loro insaputa, nelle loro attività online ma anche in quelle offline. Intercettazioni res epossibili anche dall'uso che Facebook fa del microfono dello smartphone per captare suoni ambientali, monitorare conversazioni e individuare informazioni utili alle promozioni e pubblicità da segnalare.
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Come impedire a Facebook di seguirti con promozioni e pubblicità personalizzate
Ognuno dei quasi due miliardi dei frequentatori delle reti sociali del Muro delle facce (Facebook) sa quanto possa essere noioso, fastidioso, irritante e inutile essere seguiti in ogni spostamento sulle pagine web da promozioni, pubblicità, banner e proposte mirate. Sono attività promozionali che sembrano conoscere tutto dei destinatari dei loro messaggi e puntano alla personalizzazione nella speranza di ottenere un click, maggiore attenzione e soddisfazione. Sono attività di cui la maggior parte degli utenti farebbero però volentieri a meno.
Si trova in Lifestyle / Social
Lo Storytelling non è più sufficiente!
Lo storytelling online è diventato pratica diffusa soprattuttp dopo l'arrivo di meccanismi di blocco delle pubblicità online. Con milioni di utenti che hanno attivato questo meccanismo lo storytelling è diventato il modo ideale per raggiungerli, oltre che una pratica SEO. E se oggi anche lo storytelling andasse ripensato...?
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Internet, Mobile e pubblicità: una coesistenza sempre più difficile
C’era una volta il motore di ricerca che serviva a trovare l’introvabile e ad accedere a risorse nascoste, svelate dall’abilità dell’algoritmo di ricerca e dalla sua onestà. Oggi ciò che vale e dovrebbe essere trovato rimane nell’ombra, oscurato da contenuti e link di cui si potrebbe anche fare a meno perché puntano sempre agli stessi ambienti e contenuti che limitano l’esperienza utente e perché presentati all’interno di pagine o videate riempite all’inverosimile di spazi pubblicitari, link promozionali o immagini di prodotti.
Si trova in Lifestyle / Mobilità