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Silicon Valley: i signori del silicio (Morozov Eugeny)
Eugeny Morozov è un autore capace di scatenare reazioni contrastanti per le sue visioni radicali e politicamente scorrette ma anche per la sua capacità nel fornire letture impensabili di molti dei fenomeni della società tecnologica attuale. In questo libro Morozov accentua la sua critica radicale e intellettuale ai grandi produttori tecnologici accusandoli, senza metafore, di essere responsabili della narrazione tecno-liberista prevalente che alimenta la voracità del capitalismo globale contemporaneo e le sue numerose disuguaglianze causate anche dalla sostituzione ostante dello stato sociale con alternative più snelle, rapide e cibernetiche.
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L’ingenuità della rete di Morozov Eugeny
Per anni si è parlato di come rendere Internet più libero oggi si scopre che libero non lo è più. La libertà praticata da molti si scopre oggi essere all'interno di un lungo processo di riallinemento e di un discorso di potere nel quale pochi ci guadagnano e tutti gli altri rimangono al palo. Un libro coraggioso e brillante che mostra le contraddizioni e le percezioni confuse che si hanno di Internet. Le une e le altre stanno travando la strada per emergere dalla foschia della Rete eliminando l'euforia iniziale e suggeredno una riflessione politica di Internet e delle sue molteplici ramificazioni. Una riflessione urgente perché Internet sta diventando un veicolo di depoliticizzazione e de-democratizzazione oltre che uno spazio attraverso il quale esercitare il controllo e abolire, nella pratica, libertà e diritti.
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High tech e rapporti umani (Naisbitt John)
Il concetto contenuto nel titolo del libro era già stato sviluppato in Megatrends per illustrare il rischio che, in una società ipertecnologica, si potessero perdere i contatti umani. Qui è il tema principale del libro, scelto per l'emergere del mercato tecnologico e dei rischi percepiti ad esso associati. Il libro mantiene la sua attualità per le numerose fonti utilizzate (giornali, media, studi sociologici e psicologici, ricerche scientifiche, ecc.) e per la roadmap suggerita a chi volesse disintossicarsi dalla tecnologia o abbandonare momentaneamente gli spazi da essa intossicati. Il distacco dalla realtà, l'accettazione della violenza come normalità, la distrazione sono solo alcuni degli argomenti trattati. In un periodo (anni 90) di Prozac e prodotti farmaceutici simili, il libro rappresentò uno spiraglio luminoso di riflessione critica. Oggi che il prozac è stato sostituito direttamente da prodotti tecnologici come Facebook, il testo di Naisbitt potrebbe suggerire il ritorno al Prozac prima della fuga definitiva.
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Essere Digitali (Negroponte Nicholas)
Un libro che ha fatto la storia e racconta l'evoluzione dei media tecnologici unitamente a una miriade di anticipazioni e previsioni che si sono poi puntualmente realizzate come lo schermo tattile dei dispositivi mobili attuali, i CD-ROM, la televisione ad alta definizione o la carta digitale. Chi non ha avuto modo di leggerlo per la sua giovane età o per aver perso l'occasione di leggerlo alla sua uscita, oggi può trovarlo in versione digitale online, scaricabile anche in forma gratuita. La parte del libro dedicata alle interfacce è didattica e informativa. Vi è raccontata la loro storia a partire da quelle visuali, grafiche, virtuali, ologrammatiche, da quelle usate nelle teleconferenze ma anche offerte da strumenti come il mouse e i sistemi di riconoscimento vocale. Il testo di Negroponte, letto a distanza di venti anni, risulta particolarmente interessante anche per altri tre motivi: la descrizione di cosa significhi essere digitali, il ruolo della tecnologia nell'educazione e il richiamo a fare attenzione agli effetti collaterali della tecnologia.
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Boomerang (Palmerini Nicola)
Un testo curioso e intelligente come può esserlo un oggetto come il boomerang, per chi non lo ha mai usato. Il boomerang è la metafora perfetta usata dall'autore per raccontare l'esperienza tecnologica moderna. È uno strumento che richiede grandi competenze e comporta dei rischi, soprattutto perché non è un semplice strumento ludico. Esattamente come la tecnologia alla quale negli ultimi decenni abbiamo sempre più affidato i nostri desideri, le aspirazioni, i sogni e le ambizioni. Oggi è tempo di fare una riflessione diversa interrogandosi sugli effetti collaterali così come sulle utopie e i sogni svaniti. Serve un approccio alla tecnologia diverso, più consapevole, sostenibile e umano.
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Il filtro di Eli Pariser
Un libro per chi è già convinto che Google non è uguale per tutti e per quanti ancora si illudono di raggiungere con il suo motore di ricerca il mondo intero della Rete. Un libro utile anche per coloro che ad ogni domanda cercano una risposta con Google invece che con altri mezzi o con una semplice conversazione. Un libro che si addentra nel concetto della personalizzazione dei risultati di una ricerca e che spiega la bravura di Google nel costruire risposte in base al profilo che si è fatto di ogni utilizzatore del suo motore di ricerca. Le conclusioni e le ricette dell'autore non sono tutte condisibili e/o convincenti ma più di esse conta il tentativo di analisi e il messaggio rivolto a rinvigorire le conversazioni umane al posto di quelle digitali e online. Un modo per evitare o ridurre il ruolo dei numerosi intermediari tecnologici che tutto sono tranne che neutrali.
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Irresistibili schermi (Pasquinelli Elena)
Attraverso un'analisi dei numerosi schermi che abitano la nostra vita, Elena Pasquinelli fornisce informazioni e conoscenze utili a trovare le risposte che molti si pongono sui loro effetti sulle persone. L'esposizione eccessiva al display è vista da alcuni come portatrice di dipendenza e generatrice di violenza e aggressività, per altri come un'opportunità per nuove forme di apprendimento e sperimentazione di nuove realtà. L'autrice non sposa nessuna delle due posizioni ma accompagna il lettore in un viaggio dentro le molteplici realtà virtuali che abitano lo schermo, favorendo una comprensione migliore dei meccanismi sottostanti alla interazione con i display tecnologici. Gli ambiti analizzati sono quelli della dipendenza tecnologica, della aggressività, dell'apprendimento, del senso di realtà e la capacità di distingurla dalla finzione. Al termine della lettura sarà il lettore a dare le risposte ai quesiti che hanno reso possibile questo libro.
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Come sopravvivere al futuro (Postman Neil)
Un libro datato ma sempre molto attuale. Offre un viaggio retrospettivo nell'illumismo e nel Rinascimento alla ricerca delle nostre origini e modelli interpretativi del presente. Vi si parla di progreso, tecnologia, lingua, informazione, narrazione, infanzia, democrazia e istruzione. Un libro ricco di citazioni, aforismi e metafore per ricordare a tutti quanto il passato possa essere importante per evitare gli errori compiuti e per scoprire quanto ci sia del passato in ogni novità o visione del futuro.
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Technopoly (Postman Neil)
Un libro di cui ci sarebbe oggi bisogno, una nuova versione aggiornata ma con lo stesso livello di pensiero critico e di criticismo culturale. Racconta della trasformazione della nostra società in una Technopoly, una realtà che non fa più solo uso di tecnologia ma ne viene plasmata con conseguenze radicali in termini politici, artistici, di sviluppo del pensiero e della intelligenza umana, di educazione e di valori. Molte tematiche sono collegate alle percezioni e alle riflessioni di un libro precedente (1985): Divertirsi da morire (Amusing Ourselves to Death).
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Internet e l’io diviso (Quartiroli Ivo)
Internet e la Rete non sono semplici strumenti tecnologici e mediali ma una somma di tante cose con un impatto pesante sulla vita delle persone, anche quella interiore. Il libro di Quartiroli invita tutti a riflettere su Internet anche da un punto di vista spirituale a partire dal ruolo che ha assunto nel caratterizzare la nostra psiche e il nostro benessere, influenzando il modo in cui viviamo ma anche i nostri stati d'animo, le emozioni, i pensieri e la nostra anima. Siamo soliti cercare di capire cosa possiamo fare con la tecnologia, oggi è tempo di occuparsi degli effetti che la tecnologia ha su di noi.
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