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Rimanere umani al tempo delle intelligenze artificiali
Cosa c’entrano Leopardi, Goethe, Kant, Pascal e Spinoza con la tecnologia e l’era digitale? Lo ha spiegato molto bene Francesco Varanini nel suo ultimo libro. “Le cinque leggi bronzee dell’era digitale. E perché conviene trasgredirle”. Un libro per persone curiose e (tecno)consapevoli, che usano il pensiero critico per comprendere la complessità delle tante realtà parallele nelle quali si è liquefatta la realtà fattuale odierna, che amano la lettura come strumento di conoscenza e si interrogano sul ruolo che la tecnologia ha assunto nelle loro vite, come individui, gruppi e comunità La tecnologia ha cambiato il mondo e si prepara a dominarlo. Noi però possiamo cercare di continuare a rimanere esseri umani. Il come è ben raccontato nel libro di Varanini.
Si trova in Blog / Tabulario
La tecnologia ci rende più fragili poiché aumenta l’indice di vulnerabilità dell’essere umano (Roberto Marchesini)
La tecnologia non è mai stata neutrale. La tecnica aumenta il nostro bisogno di natura non lo diminuisce, la tecnica aumenta la nostra coniugazione al mondo non la diminuisce, la tecnica aumenta le nostre responsabilità verso il mondo non aumenta il nostro potere e non ci esonera dalle nostre responsabilità. Allora qui non si tratta di essere pro o contro la tecnica, di vedere la tecnica come il grande male o come la grande salvezza, ma di capire esattamente cos’è la tecnica, capire che la tecnica non è qualcosa che va al di là della natura, ma è nella natura, capire che non esiste una dicotomia tra naturale e artificiale, perché tutto quello che avviene sulla terra è naturale ed è naturculturale, cioè è allo stesso tempo naturale e culturale. Un'intervista con l'etologo Roberto Marchesini.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La tecno-obesità della quarta rivoluzione industriale
Scrive il professore Lelio Demichelis che la pervasività tecnologica (tecnologia da ogni parte e APP per ogni situazione) ha portato alla tecno-obesità, una propensione alla bulimia da gadget tecnologico e social network capace di produrre effetti collaterali e conseguenze negative delle quali non siamo neppure consapevoli. Con le sue innovazioni affascinantecnologica ti, incessanti e desiderabili e interconnettività della Rete (tutti doverosamente connessi) abbiamo finito per sottostare alla volotà di potenza della tecnologia condividendone i suoi disvalori. Nel frattempo cadiamo vittime di surplus informativi e cognitivi che ci stanno saturando la mente e il corpo.
Si trova in Tecnobibliografia
UNA UTOPIA PER IL 2021: LA SALUTE
Da psicologo delineo come ambito per l’utopia LA SALUTE Dietro a questa scelta vi è un medesimo giudizio di valore: anche la salute è un bene comune da salvaguardare (e forse anche redistribuire); un bene collettivo che grava su ognuno. Grava non solo in termini di costi sul sistema sanitario (sostenuto da tutti) ma di costi umani. Non siamo monadi, viviamo in una rete (fatta di parenti, amici, conoscenti e sconosciuti), sulla quale la sofferenza impatta e nella quale si diffonde. La salute è un bonus che abbiamo in dotazione dall’inizio della nostra esistenza. La responsabilità di non dissiparlo è personale e collettiva. Un’utopia post Covid 2021 potrebbe essere quindi il redistribuirla equamente
Si trova in Blog / Recinti aperti
Tecnoconsapevolezza e neo-umanesimo digitale (Shanti Curcio)
Un’intervista sulla tecnoconsapevolezza e sulla libertà di scelta con Shanti Curcio, Filosofo Imprenditore che si occupa di storytelling e di copywriting applicato ai nuovi media e alle nuove tecnologie. Autore del podcast su Spreaker e Spotify “Il Potere delle Parole”. Aiuta imprenditori, professionisti e aspiranti tali a far emergere il proprio talento per comunicarlo nelle nuove piazze digitali e per metterlo al servizio di più persone possibili.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Senza il nostro apporto concreto, i processi tecnologici non possono trovare sviluppo.
L’uso degli strumenti tecnologici cambia certamente il modo in cui facciamo esperienza e il contesto delle nostre relazioni. Rispetto a ciò è anzitutto necessaria una riflessione. Non bisogna semplicemente accogliere e applicare ciò che ci viene proposto o imposto da questi strumenti, ma bisogna interrogarsi sulle conseguenze del loro uso.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Gli stupidi non vanno mai in vacanza
La crisi di governo agostana è la testimonianza che gli stupidi non vanno mai in vacanza. Soprattutto quelli che, pur causando danni a terzi, non sono neppure in grado di realizzare un vantaggio per sé stessi o finiscono per fare harakiri. Salvini docet! Viviamo alla fine dei tempi, circondati da masse di stupidi e di cretini intelligenti, sempre attivi e perseveranti nel dimostrare la loro stupidità. Inutile opporsi, meglio interrogarsi se e quanto si faccia parte e si sia complici, più o meno consapevoli, della stupidità dilagante.
Si trova in Blog / Tabulario
L'era dell'ibridazione uomo macchina non solo è vicina, ma è già iniziata ( Claudio Gagliardini)
La tecnologia potrà essere neutrale solamente quando si sarà liberata dagli interessi delle persone e delle loro aziende, che oggi esistono per produrre profitto e per aumentarlo, anno dopo anno. La nostra intelligenza, oltre ad essere limitata, è irreversibilmente influenzata da parametri che le macchine potranno decidere di non considerare o di ritenere marginali.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La tecnologia è come una suola sorretta dalla stessa terra che nasconde (Lorenza Saettone)
L’unica arma che abbiamo è la consapevolezza di noi stessi. Jung sosteneva la necessità di rendere conscio il nostro inconscio. In caso contrario continueremmo sempre a chiamare “destino” ciò che semplicemente è la nostra volontà rimossa. Pertanto, l’auto-consapevolezza e la trasparenza ci salvano in primis dalla superstizione, dalla credenza che esista un fato, dalla manipolazione degli eventi che il nostro stesso stesso Es mette in atto. Insomma da un lato ci salverebbero dal condizionamento interno, dall’altro da quello esterno dei media. Si sa che la creatività rende meno influenti i subliminali.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Non vivremo necessariamente in un mondo distopico, ma sicuramente più disumano
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia