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La tecnologia ha sequestrato la capacità umana di intuire gli stati d'animo del prossimo. Poi offre il suo soccorso!
Il dibattito sugli aspetti non prettamente tecnologici dalla rete si concentrano prevalentemente sulla privacy o sui temi comunicativi e sociali. Queste sono importanti aree di riflessione, ma ciò che spesso manca è l'attenzione verso gli aspetti psicologici, antropologici e direi anche spirituali, nel senso di evoluzione/involuzione della consapevolezza e delle qualità che ci rendono umani. A dirlo è Ivo Quartiroli in una intervista concessa a SoloTablet ricca di spunti, di riflessioni utili alla elaborazione di pensiero critico e alla comprensione del presente tecnologico in cui siamo tutti coinvolti, immersi e in qualche modo imprigionati.
Si trova in Focus Italia / I protagonisti si raccontano
2019 e Tecnologia: l’anno delle domande!
Tutti usano la tecnologia e molti ne parlano. Non è detto però che la conoscano o siano consapevoli dei suoi effetti sulla vita delle singole persone, della società e delle sue possibili evoluzioni. Il 2018 ha fatto emergere tutta una serie di problematiche. Il 2019 potrebbe essere l’anno giusto per cominciare a porsi utili domande. E come si sa, le domande sono spesso più difficili delle risposte!
Si trova in Blog / Tabulario
Oggi abbiamo sempre più bisogno di filosofi, di letterati, di Umanesimo (Sonia Scarpante)
La tecnologia non è più neutrale. Oggi è importante non cedere alla seduzione della tecnologia salvaguardando nostri spazi, come è importante non allinearsi alle convenzioni perché “ così fan tutti”.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La dipendenza tecnologica in forma di esibizione
Ad aprile di quest’anno la galleria Aram di Londra ha ospitato un’esibizione dedicata ad un progetto finalizzato a esplorare i vari modi con cui oggi le nuove tecnologie possono condizionare il nostro modo di pensare, agire, il nostro comportamento e stili di vita. Benchè datata l’esibizione merita di essere menzionata in modo da segnlare i progetti da cui è nata e che possono essere ancora essere visionati e studiati online.
Si trova in Lifestyle
Bisogna avere cura dei linguaggi che stanno subendo un degrado qualitativo impressionante ( Renato Pilutti)
Oggi certamente la pervasività e la velocità del cambiamento tecnologico ha un impatto fortissimo sulla coesione sociale, sull’occupazione e sulla prevedibilità dei fenomeni socio-economici. Il fatto che lo stesso Bill Gates, dopo essere stato uno dei protagonisti (forse il principale) della rivoluzione digitale, oggi raccomandi quasi un rallentamento dell’innovazione, dell’introduzione di sempre nuove app nel sistema, la dice lunga… anche su un certo senso di colpa? In realtà, l’uomo non può smettere di essere analogico, di utilizzare le facoltà speculative sue proprie, la logica argomentativa, direi, di stampo classico, quella che usano anche le nonne con la terza elementare.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La tecnologia in sé non è né positiva né negativa, è semplicemente possibilità
Comunicare sui social network, proprio perché comunicazione disincarnata, consente di esporsi maggiormente, tanto in positivo quanto in negativo. Si è però sempre di fronte a una possibilità che si declina nel momento in cui viene utilizzata: usare WhatsApp per flirtare con la ragazza che mi piace perché dal vivo sono timido è ben diverso da usarlo per insultare il mio compagno di classe perché dal vivo non ho la faccia tosta per farlo. Internet ha il potere di generare forme eccessive di aggressività e forme intense di intimità allo stesso tempo.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Internet va considerato come un vero e proprio spazio pubblico
“In primo luogo, [...] ogni cosa che appare in pubblico può essere vista e udita da tutti e ha la più ampia pubblicità possibile. Per noi, ciò che appare - che è visto e sentito da altri come da noi stessi - costituisce la realtà […]. La presenza di altri, che vedono ciò che vediamo e odono ciò che udiamo, ci assicura della realtà del mondo e di noi stessi […] In secondo luogo, il termine “pubblico” significa il mondo stesso in quanto è comune a tutti e distinto dallo spazio che ognuno di noi vi occupa privatamente [...] La sfera pubblica, in quanto mondo comune, ci riunisce insieme e tuttavia ci impedisce, per così dire, di caderci addosso a vicenda” (H. Arendt, Vita Activa. La condizione umana, 1958, II.7).
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La doppia faccia della tecnologia
La tecnologia dà la possibilità di andare in nuovi territori e correre in più mondi. Può essere trasformata in una nuova religione e sembrarlo, perché è come un nuovo mezzo di comunicazione universale. Imparando a restare presenti a sé stessi e acquisendo consapevolezza dei comportamenti patologici in cui è possibile cadere, è possibile prestare maggior attenzione ai dettagli senza farsi travolgere.
Si trova in Blog / Psicologia e tecnologia
Macchine per pensare
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - L’uomo si trova a convivere con macchine – dette computer – delle quali pochissimo sappiamo: macchine che interferiscono in ogni ambito e in ogni situazione della vita umana. Macchine affidate a tecnici, quasi sacerdoti del culto, chiusi in un loro sapere specialistico. L’autore mostra, attraverso storie esemplari, esplorando il pensiero dei filosofi, Böhme, Spinoza, Freud, Wittgenstein, Heidegger, Rorty, Cartesio, Leibniz, Russel e Frege, come questa macchina costruita per sostituire l’uomo, possa essere al contrario ‘amica dell’uomo’, in grado di potenziarne il pensiero. Un testo di Francesco Varanini, il primo volume di quattro che andranno a comporre un Trattato di informatica umanistica -
Si trova in Tecnobibliografia / Da leggere - Must read
Dipendenza digitale. Istruzioni per un uso equilibrato e felice della tecnologia
LIBRI DI TECNOLOGIA - Un testo che si colloca nella riflessione generale sugli effetti della tecnologia e per una uscita verso il futuro di tipo umanistico e antropologico. Il testo è pieno di suggerimenti su come praticare il 'contemplative computing', un approccio consapevole alla tecnologia digitale capace di procurare tanta noia ma anche benessere e felicità L'autore suggerisce di usare la tecnologia per fare ordine nel caos creato dalla ricerca continua della esperienza tecnologica stessa. E' un inno a tutti gli strumenti che possono bloccare o limitare la connettività per farci stare felicemente disconnessi...almeno per un pò!
Si trova in Tecnobibliografia / Social e Cyberbullismo