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Le Politiche Sociali devono sforzarsi di interpretare il disagio psicologico in senso bio-psico-sociale
Se la comunicazione è contraddittoria e, in questo senso, schizofrenica; se in campo sanitario la parola di un medico vale quanto quella di uno youtuber, tenderanno a scomparire quelli che Kaes chiamava “garanti metapsichici”, quei riferimenti chiari, coerenti e culturalmente connotati, che aiutano a sentirsi vivi, accolti e appartenente al tessuto sociale: così, nella solipsistica ricerca di un garante, la propria foto del profilo Facebook diventerà l’autoevidenza consolatoria della propria esistenza.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
Boom e-commerce: grazie Covid-19!
Secondo un’indagine Nielsen le vendite online dei prodotti di largo consumo sono aumentate da febbraio 2020 dell’80% rispetto all’anno prima. Uno degli effetti da Coronavirus destinato a cambiare molte abitudini e comportamenti, compresi quelli di acquisto.
Si trova in Lifestyle
Acquisti online, come sono cambiate le nostre abitudini?
Dopo il lockdown la pratica della spesa online è diventata ormai un’abitudine molto diffusa e sempre più persone guardano in modo più consapevole all’acquisto online, sfruttando unicamente questo semplice e comodo metodo per avere i prodotti desiderati direttamente a casa.
Si trova in Lifestyle
👩‍🚒️👩‍🚒️Seneca e la saggezza
M. Onfray, nel suo ultimo libro - Saggezza, saper vivere ai piedi di un vulcano - sembra avere previsto i tempi del Coronavirus.
Si trova in Blog / Tabulario
Stiamo vivendo una situazione-limite
Chiusi in casa molti hanno spento lo schermo del televisore per non farsi sommergere dalla tristezza che i freddi numeri dei rituali giornalieri sono in grado di generare. In tanti si sono rivolti al piccolo schermo del loro dispositivo mobile per sentirsi vivi attraverso relazioni, condivisioni, abbracci e chiacchiere virtuali. Altri, seppure con difficoltà, hanno ritrovato il piacere della lettura, riscoprendo libri già letti o seguendo i consigli di altri. Tutti hanno la possibilità di dedicare parte del tempo libero (forse meglio definirlo prigioniero) a disposizione per riflettere su sé stessi, sugli altri, sul mondo e sulla realtà.
Si trova in Blog / Religione e Tecnologia
La pandemia ha portato a galla quanto, sotto la superficie, non andava.
Stiamo attraversando un passaggio epocale, di quelli che restano e verranno raccontati dalla Storia, e resteranno ampie tracce anche nelle nostre storie personali. Da più di un secolo non era mai stata vissuta, almeno in Europa, una pandemia, e anche il secondo conflitto mondiale è ormai piuttosto lontano. E’ un evento quello del Covid-19 che segna una discontinuità nella nostra epoca fino all’altro ieri caratterizzata da certezze, benessere (magari un po’ “decadente” ma pur sempre benessere); ora le nostre certezze sono state scardinate, facendo toccare più da vicino il senso di precarietà e di fragilità che, di fatto, è proprio della condizione umana.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
🐺🐺Attenti al lupo: la fiducia che evapora
Secondo Esopo chi mente sempre, alla fine non viene più creduto, anche quando avrà cominciato a dire la verità.
Si trova in Blog / Tabulario
Libertà e prigionia da coronavirus
Senza rendercene conto, per costrizione ma anche con la nostra complicità e collaborazione, ci siamo trovati prigionieri, privati di alcune delle nostre libertà. Una scelta obbligatoria per salvarsi dal contagio ma che sta diventando fastidiosa per la mancanza di certezze e per il modo con cui si è trattati. Da cittadini chiamati a obbedire, destinatari quotidiani di inviti allo stare in casa e a rimbrotti paternalistici perchè non ci si sta. Ma soprattutto tenuti prevalentemente disinformati, anche grazie alla nostra misinformazione, alla quale ci eravamo da tempo assuefatti. Segnaliamo sul tema una intervista alla filosofa Roberta De Monticelli pubblicata su HuffPost.
Si trova in Segnalazioni
Il senso del futuro
Il coronavirus, arrivato imprevedibile e inaspettato, non ci ha portato dentro un labirinto ma aperto una nuova possibilità, quella di scegliere la direzione da prendere per un futuro diverso. L'unico forse capace di interrompere il deragliamento al quale stiamo lavorando da tempo. Dopo anni nei quali ci siamo mossi su un binario che credevamo senza alternativa, ora scopriamo di avere una scelta e che il presente continuo, nel quale ci siamo volontariamente imprigionati, non era la soluzione ideale. Il coronavirus ci ha obbligati a fermarci, riflettere e ora ci da la possibilità di fare una scelta. Anche se forse è già tardi. Su questo e molto altro segnaliamo una riflesisone del filosofo Umberto Galimberti. Con il suo pensiero spiazzante, ruvido e chiaro parla a tutti coloro che vogliono intendere e, dopo avere inteso, agire. Il testo è stato pubblicato su GQ Italia.
Si trova in Segnalazioni
Rompere gli schemi, altro che normalità per il dopo!
Molti parlano e chiacchierano di coronavirus su piattaforme come Facebook. Lo fanno con frasi brevi che scaturiscono da pensieri rapidi, binari, non passati nel crivello della riflessione critica. Se si volesse comprendere la crisi nella quale l'intero mondo (quasi) è precipitato non servono però pensieri rapidi e neppure letture brevi. Per chi avesse voglia di rallentare, tano il tempo ce l'ha, e leggere potrebbe trarre numerose conoscenze da questo articolo, scritto da un giornalista spagnolo, tradotto da Pierluigi Sullo e pubblicato sul quotidiano il Manifesto. Suggeriamo la lettura a tutti coloro che amano le idee complottarde ma soprattutto a quanti, di questi tempi, sono alla ricerca di verità, informazione e approfondimento.
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