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Techgnosis di Davies Erik
Un testo ritenuto un classico della letteratura tecnologica sul rapporto tra tecnologie, spiritualità e scienze dell'occulto. Un libro controcorrente che predilige una lettura spirituale, irrazionale, mistica, misteriosa e nascosta della tecnologia rispetto a quella razionale e tutta centrata sulla precione matematica, meccanica e computazionale. Il libro è un'esplorazione di come questa lettura paradossale sia possibile attraverso un viaggio che parte dall'uomo di Neanderthal evidenziando il ruolo trasformativo della tecnologia sull'ambiente, la vita e la mente degli esseri umani. La tecnolcultura che ne deriva è a tutti gli effetti cultura, misurabile nei molteplici effetti collaterali che la tecnologia produce. Effetti spesso magici, perché pochi sanno veramente come funziona un prodotto tecnologico, e tali da dare forma a nuove mitologie (il bug dell'anno 2000, la paura di Internet, il Grande Fratello e la sorveglianza panottica, l'invasione delle macchine, ecc.). La lettura è interessante per le infinite fonti a cui l'autore fa riferimento, non soltanto tecnologiche ma esoteriche, eclettiche e religiose/spirituali. Il pensiero di fondo che emerge è che la tecnologia non è uno strumento neutrale che noi creiamo, ma una forza difficile e strana da comprendere come lo è comprendere se stessi come esseri umani. Tecgnosis non è un libro contro la tecnologia ma il tentativo di mapparne i miti e le mitologie.
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Homo pluralis di De Biase Luca
Un testo rivolto a chi non ha rinunciato all'apertura mentale e alla capacità di ampliare il proprio sguardo oltre l'orizzonte conformistico dei media moderni. Un invito a essere umani nell'era tecnologica in modo attivo, continuando a porsi quelle domande che le macchine non sono capaci di porsi, a mettere in discussione il sistema dell'informazione nel quale si è immersi, a elaborare pensiero critico coltivando una sana autonomia di giudizio sui sistemi di personalizzazione, trasparenza e filtraggio di Google e Facebook ma anche su se stessi e sul modo con cui si interagisce con la tecnologia.
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Release 2.0 di Esther Dyson
Il libro contiene molte ovvietà su novità tecnologiche sulle quali tutti possono fare facili previsioni di successo ed evoluzioni future. Il libro è ambizioso e può non corrispondere alle motivazioni che hanno portato al suo acquisto. Contiene comunque numerose informazioni, offerte in modo semplice, sulla vita digitale online. Oggi si possono trovare libri migliori, più approfonditi e utili.
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Vite Mobili di Elliott Anthony e Urry John
Testo essenziale per il contributo che gli autori hanno fornito nella elaborazione del linguaggio utile a interpretare e comprendere la rivoluzione tecnologica Mobile. Senza un linguaggio sarebbe oggi impossibile comprendere il ruolo della mobilità sulle vite individuali e nella costituzione delle identità e più complicato gestirne opportunità, possibilità e rischi.
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Il bluff tecnologico di Ellul Jacques
Il libro Il bluff tecnologico, che fa parte di una trilogia composta da La Technique ou l'enjeu du siécle - Le Système technicien - Le Bluff technologique, non ha una edizione italiana. Jacques Ellul è quasi sconosciuto in Italia ma meriterebbe di essere recuperato e tradotto. Non per la sua visione tecnofoba ma per una riflessione ritica bisognosa come non mai di pensoero anarchico e libero come quello di Ellul.
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Anima e iPad di Ferraris Maurizio
Uscito subito dopo l'arrivo sul mercato del tablet di Apple (2010) il libro ne ha saputo cogliere la carica rivoluzionaria e magnetica, alimentando una riflessione più ampia di quella semplicemente tecnologica che ha accompagnato il successo commerciale del dispositivo. Il titolo leggero e il testo discorsivo possono trarre in inganno. I contenuti sono filosofici e profondi, alla ricerca di verità per trovare l'anima di un dispositivo tecnologico destinato a fare da strumento di scrittura, di registrazione e di documentabilità, ma anche da specchio dell'anima, per accrescere la nostra memoria e il nostro pensiero.
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TECH IMPACT
BIBLIOGRAFIA TECNOLOGICA - Uno spunto di riflessione che si propone di stimolare il confronto e di aggregare le idee e rappresenta il tentativo di coinvolgere i leader presenti e futuri invitandoli ad assumersi l'arduo compito di incentivare, far crescere ed ampliare il dibattito pubblico intorno ai temi fondanti dell'oggi, e di individuare percorsi possibili a servizio delle scelte politiche, aziendali e personali dei prossimi anni.
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Libri sulla tecnologia da leggere nel corso del 2016
SoloTablet ha predisposto una ricca bibliografia tecnologica creando una sezione ad hoc ad essa dedicata. In essa sono raccolti i riferimenti e le descrizioni di numerosi libri che sono serviti alle attività redazionali del portale e a proporre ai nostri lettori un panorama completo di testi che offrono innumerevoli spunti per una riflessione critica sulla tecnologia. Tra i libri più consigliati per il 2016 proponiamo la lista che segue.
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Cronache marziane di Roy Bradbury
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Un libro che rimane nell'animo del lettore. U libro capace di emozionare e far riflettere. Un libro ricco di perle, un classico della letteratura di fantascienza, un esercizio di stile da parte di un maestro, una infinità di messaggi che riempiono di significati i molteplici racconti di una colonizzazione di Marte che l'uomo sta sognando ancora oggi.
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Homo cyborg : il corpo postumano tra realtà e fantascienza
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - "Sta profilandosi all’orizzonte culturale umano l’intersezione di due dei più potenti fenomeni che ereditiamo dai nostri genitori: il pancapitalismo e il postumanesimo. Due colossi dello sviluppo umano che, se o quando saranno uniti, genereranno gli scenari terrificanti che abbiamo letto nella produzione fantascientifica di quasi un secolo - da Metropolis di Fritz Lang (1926) a Matrix di Andy e Larry Wachowsky (1999) - ma che già, in maniera indipendente, hanno messo in crisi l’essere umano: il pancapitalismo (dacché imperante e senza altre vere alternative) da un punto di vista economico e sociale, il postumanesimo da un punto di vista psicologico. A differenza del primo, però, il postumanesimo è una necessità..." (Sitosophia.org)
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