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Apprendere con i social: gli studenti protagonisti o vittime?
La tecnologia, la sua pervasività e l'uso che ne viene fatto stanno creando nella scuola un divario crescente tra molti insegnanti e i loro alunni. Il divario si manifesta come un camminare su due sponde diverse di un baratro dove per ora gli adulti riescono a comunicare urlando qualcosa, mentre i ragazzi sono intenti e concentrati a interagire, anche in classe, con i loro dispositivi mobili. Il rischio è che il divario si vada approfondendo sempre più rendendo sempre più difficile per un insegnante, forse per un adulto, trovare interessi comuni di comunicazione intergenerazionali. Senza interesse può diventare complicato provare a far nascere in loro il desiderio del sapere, trasmettere la luce che solo un insegnante può accendere e far nascere la curiosità per misteri che nessun social network è in grado di svelare. Il problema è che oggi, nell'era tecnologica e digitale, tutto l'amore che un insegnante può dedicare all'insegnamento e al sapere non sembra più sufficiente per chiudere il divario generazionale e riattivare l'attenzione dei ragazzi. Primo punto di partenza per tutto il resto.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Mondo digitale e abuso
La sfida più grande, che nasce dall’attuale contesto sociale e tecnologico, è quella di proteggere e preservare la dignità e i diritti dei minori nel mondo digitale. Un articolo scritto da Maria Alessandra Monanni che segnaliamo all'attenzione dei visitatori di SoloTablet.
Si trova in Segnalazioni
Anno scolastico al termine, tempo libero e smartphone
Con giugno finisce l’anno scolastico 2019 e migliaia di ragazzi disporranno di maggiore tempo libero. I genitori potrebbero suggerire buone idee su come riempirlo. Magari lontano dal dispositivo tecnologico o usandolo in modo creativo.
Si trova in Blog / TECNORAPIDI e TECNOVIGILI
Cyberbullismo: “perché lo fanno?”
Segnaliamo un interessante articolo pubblicato da Maria Alessandra Monanni sul suo blog "Sandy e il web, spunti di riflessione". "Perchè lo fanno" è la domanda più normale e più frequente delle vittime di cyberbullismo. Una domanda che rimane spesso senza risposta ma che deve essere ripetuta ad alta voce da tutti, non solo vittime ma anche loro parenti, amici e vicini. La risposta non è facile ma per iniziare è sufficiente interrogarsi sull'impatto e sugli effetti che la tecnologia ha sui comportamenti, le emozioni e le vite delle persone, in particolare di quelle giovani. Il testo qui segnalato contiene molti spunti utili a questo tipo di riflessione necessaria.
Si trova in Blog / TECNORAPIDI e TECNOVIGILI
Bambini, schermi e loro contenuti
Aumentano gli inviti ai genitori a limitare il consumo dei media digitali e l'esposizione ai display dei loro figli. Molte ricerche sembrano però evidenziare che più del tempo di esposizione conta come la tecnologia viene utilizzata.
Si trova in Lifestyle
Regole e buone pratiche per genitori tecnovigili [2]
Per costruire un sano e sereno rapporto con i loro figli e per trasformare le frequentazioni online dei ragazzi in utili esperienze di crescita, di sviluppo della loro identità, di maturazione e di maggiore socialità, i genitori Tecnovigili dovrebbero sposare alcune regole di comportamento e adeguare le pratiche genitoriali alle nuove realtà tecnologiche emergenti.
Si trova in Blog / TECNORAPIDI e TECNOVIGILI
Regole e buone pratiche per genitori tecnovigili [1]
Per essere al passo con i tempi, per avere lo stesso ritmo dei loro figli Tecnorapidi e per non perdere le loro tracce online, i genitori di oggi devono diventare Tecnovigili e capaci di interagire e comunicare. Non serve essere autoritari o esercitare controlli stretti. Meglio essere pragmatici, sperimentare e conoscere la tecnologia, sapere che uso ne fanno i ragazzi, responsabilizzarli nelle loro vite virtuali online così come in quelle reali e mettere in atto delle semplici buone pratiche.
Si trova in Blog / TECNORAPIDI e TECNOVIGILI
Ragazzi Tecnorapidi italiani sempre più online
Tecnorapidi è un neologismo coniato da Carlo Mazzucchelli per descrivere le generazioni di nativi digitali che sono cresciute a merendine, Internet e social network. Oggi i Tecnorapidi italiani 31 ore alla settimana passano connessi al Web, un dato superiore alla media europea. Lo ha certificato una indagine Ocse.
Si trova in Blog / TECNORAPIDI e TECNOVIGILI
La tecnologia non ha nessun effetto se noi non lo permettiamo
Si trova in Blog / Religione e Tecnologia
Comunicare è relazione
La tecnologia può annebbiare e trasformarci in zombie, non vedenti e ciechi di fronte alle meraviglie che la vita offre. Può renderci ignari della nostra potenzialità di creatori e co-creatori di realtà, ma può anche risvegliarci proprio perché l’informazione che viaggia sulla nuova tecnologia fino a cinquant’anni rimaneva sotterranea allo strato comunicativo sul quale i media diffondevano quello che doveva essere il sapere comune. Cercare una qualsiasi informazione di vario genere ai tempi era certamente più arduo di ora. Adesso ci basta la barra di ricerca di google per entrare in un universo informativo pressoché senza confini.
Si trova in Blog / Religione e Tecnologia