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🐞 🐞 🐞 Siamo tutti affaticati e lo si vede, anche online!
Saremo anche abili resilienti, sapremo anche resistere, resistere, resistere, ma dopo più di un anno di convivenza con il contagio, ci sentiamo tutti stanchi, tristi, annebbiati mentalmente, non più motivati come dovremmo, forse anche un po' depressi.
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🐞 🐞 Babele è diventata gassosa
Babele è metafora perfetta per raccontare la confusione della comunicazione sulla pandemia. Gassosa è il risultato della sublimazione della realtà liquida (Bauman). Babele fu opera di Dio, l'attuale di umani che, nella loro scalata al cielo, hanno disimparato a comunicare, collaborare e solidarizzare, lavorando alla loro stessa rovina.
Si trova in Blog / Tabulario
🐞 🐞 Da smart city a smart land
Segnaliamo una intervista al sociologo Aldo Bonomi (fondatore di Aaster) sui tempi del contagio e sui cambiamenti che ha determinato. Una intervista ricca di spunti per una riflessione ampia che vada oltre la pandemia sanitaria e utile per approfondire un periodo di crisi dentro una crisi più grande e che obbliga tutti a fare i conti con modelli, approcci, modi di lavorare, studiare e vivere diventati all'improvviso obsoleti.
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🐞🐞 Nuovo lockdown in tristezza e melanconia
"Così, date pure alla malinconia il significato che volete, proprio o improprio, come indole o comportamento, come piacere o dolore, e definitela istupidamente, malcontento, timore, dolore, follia, nella parte o nel tutto, in senso proprio o metaforico, è sempre la stessa cosa." - Robert Burton
Si trova in Blog / Tabulario
🌗🌘🌒 Rabbia in crescendo!
Rabbia: impossibile non percepirne l’emergenza. Non se ne parla e non trova ancora espressione evidente ma è impossibile non coglierla nella sua formazione ed emergenza. Parliamo di rabbia come effetto di paure psichiche e difficoltà materiali, come reazione, potenzialmente anche sana e utile, alla situazione corrente. Sulla rabbia ho provato a scrivere una riflessione, forse utile nella fase di negoziazione che sperimentiamo con noi stessi ogni qualvolta dobbiamo superare uno shock.
Si trova in Blog / Tabulario
🌗🌘🌑🌒 Ma di cosa parliamo?
L’Italia non cambia mai. Lo si nota analizzando la narrazione mediale prevalente. Una narrazione artificiale, poco responsabile, che non aiuta ad affrontare il periodo che tutti gli italiani stanno vivendo. L’ultimo evento che testimonia artificialità, irresponsabilità e voglia che non cambi nulla è come è stata accolta l’esternazione di un ex presidente del consiglio in sofferenza per non essere amato dagli italiani. Ho provato a tradurre alcuni pensieri in riflessioni scritte. Chissà che non siano condivisi da altri!
Si trova in Blog / Tabulario
Alcune cose tarderanno a tornare come prima (dialogo con Maurizio Fea)
I fobico ossessivi si sono trovati improvvisamente in buona e diffusa compagnia in un mondo a loro misura tra mascherine e lavaggi, mentre quelli solidi nelle loro certezze hanno dovuto fare i conti con scenari instabili, inquietanti, poco governabili e patogenici non solo a causa virus. Il periodo di quarantena non è stato né così lungo né così intenso da far cambiare in modo sostanziale le abitudini, la visione del mondo, l’approccio alla vita di molte persone, comprese quelle che hanno lamentato e lamentano i maggiori disagi, fatte salvo ovviamente le difficoltà economiche, mentre quelle psichiche hanno trovato da sé le risposte e gli adattamenti.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti
Babele e dintorni
Pregliasco, Ricciardi, Galli, Locatelli, Burioni, Viola, Crisanti, Capua, Palù… abbiamo perso il conto non solo del numero di esperti - immunologi, virologi, microbiologi, infettivologi – ma soprattutto della quantità smisurata di dichiarazioni che hanno rilasciato su ogni possibile canale multimediale dal febbraio dell’anno scorso ad oggi.
Si trova in Blog / FilosoFare
Condurre o lasciarsi condurre? (Kosmè De Maria)
Un piccolo contributo, il racconto di un'esperienza vissuta a scuola, condivisa con l'intento di suggerire una riflessione sul significato dell'attesa e dell'ascolto in ambito educativo.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Coronavirus: una esperienza traumatica su larga scala (dialogando con Elisa Forvi)
La quarantena ha portato alla luce la matrice delle relazioni, nella loro funzionalità e nella loro disfunzionalità. Utilizzando una metafora ha svelato il codice “Matrix” di programmazione delle relazioni. Ciascuna persona rispetto alla coppia o a relazioni significative ha giocato poi la sua partita, trovando aggiustamenti efficaci e facendo leva sulle risorse oppure scoprendo la fatica e la difficoltà, o l’impossibilità di stare in quelle relazioni.
Si trova in Blog / Parlando di Coronavirus e dei suoi effetti