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Sempre più schiavi di algoritmi tecnologici
In un libro anticipatore e profetico Douglas Roushkoff suggeriva la necessità di programmare per non essere riprogrammati, di creare il software e continuare ad avere accesso al pannello di controllo o diventare il software e accettare che a plasmare il mondo sia la tecnologia. A distanza di soli quattro anni molti parlano del ruolo pervasivo assunto dagli algoritmi tecnologici che governano il mondo digitale online e non solo. Con la loro pervasività, potenza e presenza stanno condizionando molti aspetti della vita quotidiana delle persone, compresi quelli psicologici e cognitivi.
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Si parla di privacy, si riflette sugli effetti della tecnologia!
Un articolo pubblicato sul Guardian mette in guardia dall’invasività e dall’uso della tecnologia che aziende private e agenzie pubbliche fanno, per avere accesso alle nostre informazioni private e personali. Un avvertimento che il filosofo francese Paul Virilio sta lanciando inascoltato da molti anni e che conviene ricordare.
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Sicurezza digitale: segreti e bugie
Il titolo fa riferimento a un libro di Bruce Schneier scritto anni fa e pubblicato da Wiley & Sons Inc. Dopo tre anni dalla pubblicazione nulla sembra cambiato. La cybercriminalità e gli attacchi cybercriminali sono gli stessi, solo più numerosi. Non sono cambiati neppure gli obiettivi e i rischi, seppure aumentati in quantità e ampiezza. Uguali sono anche gli strumenti di difesa disponibili, molti dei quali si rivelano inefficaci e inadeguati. Il problema della sicurezza non è svanito, non è diminuito ma anzi si è ingigantito. Principalmente perché a essere diventati più efficienti ed efficaci sono stati gli strumenti cybercriminali, diventati più potenti, più agguerriti e virulenti, più pericolosi perché utilizzabili da un numero crescente di entità criminali. Non è un caso che le frodi siano aumentate, i furti di identità siano diventati epidemici, il furto di credenziali di carte di credito è diventato una costante e le perdite finanziarie sono in aumento. Il problema è la crescente complessità del mondo digitale. Un tema di cui però pochi sembrano veramente prendere in considerazione.
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Siti di gioco e privacy
Privacy, riservatezza dei dati personali e rispetto delle legislazioni che le tutelano sono temi sempre in evidenza. Anche quando si parla di gioco online, un fenomeno che coinvolge un numero crescente di persone e obbliga a prestare attenzione alle buone o cattive pratiche che lo caratterizzano.
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Siti porno e riservatezza dei dati personali
Dopo quanto si è scritto sulle aziende tecnologiche e la loro fame bulimica di dati, nessuno può pensare di non essere stato informato. Dati e informazioni sono petrolio nero, risorsa sempre più inesauribile e usata per scopi non sempre trasparenti e quasi mai con l’autorizzazione informata di chi questi dati li produce. Ciò vale a maggior ragione per piattaforme digitali, già predisposte al rischio come i siti porno o di sesso online. Con una differenza importante. I dati condivisi su questo tipo di siti sono molto ma molto sensibili, più che oro nero, diamanti!
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Suggerimenti ai minori per un uso consapevole delle nuove tecnologie
PILLOLE DI TECNOLOGIA CONSAPEVOLE - Il contesto della Rete è noto a tutti, meno conosciuti sono i suoi effetti collaterali, soprattutto sui minori. Una lacuna notevole se si pensa che i minori iniziano a utilizzare la Rete ad età sempre più precoci alla ricerca di occasioni di divertimento e di gioco, di spazi di creatività e di socialità. L'offerta di servizi e l'emergere di nuove tendenze nascondono spesso potenziali rischi (geolocalizzazione, bullismo, sexting, ecc.) che molti genitori non sono in grado di percepire e/o gestire. Proteggere i minori non è più sufficiente, bisogna affiancarli, parlare con loro, educarli all'uso delle tecnologie, navigare con loro e aiutarli ad acquisire nuove conoscenze e maggiore consapevolezza.
Si trova in Tecnopillole
Tecnologia e Privacy: non ci sono dati personali innocui
Perchè dovrebbe essere necessario monitorare, memorizzare e archiviare dati personali e sensibili come il battito cardiaco, pressione sanguigna, respirazione, temperatura corporea e altri impulsi vitali? In futuro ad esempio per capire dalle variazioni del battito cardiaco l’eventuale disponibilità di un partner ad una avventura sessuale o per capire se soffre di particolari disfunzioni, anche ti tipo sessuale!
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Un tripudio di tecnologia
Spiare senza essere visti e riferire; vedere e colpire. E’ l’inconfessabile sogno di onnipotenza di ogni essere umano dotato di volontà, bisogni e pensieri propri. Ma anch’esso (il drone)* come tutti gli umani ha dei limiti per sovraccarichi di informazioni. Se per una persona è difficile distinguere d’amblée il grano dal loglio, un robot può andare in tilt per il sovrapporsi di dati incoerenti.
Si trova in Blog / Falsos amigos
Una buona privacy fa bene anche al business
I dubbi sulla gestione dei dati e sulla privacy stanno provocando ingenti ritardi nei cicli di vendita, con picchi fino al 65%, per le aziende di tutto il mondo, secondo uno studio di Cisco.
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Usare e sopravvivere a Facebook
Mentre i media tradizionali continuano a occuparsi di Facebook e dei social media, più interessati al mercato pubblicitario che alla privacy degli utenti, gli abitanti della parte abitata della Rete sembrano avere fatto la loro scelta. Hanno in grande maggioranza deciso di non abbandonare Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social network che frequentano. Al termine dello scandalo Cambridge Analytica Facebook avrà ancor più utenti, continuerà a usare i dati delle persone e a fare guadagni con gli inserzionisti.
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