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Internet è un sesto continente elaborato dal bisogno dell'uomo di superare le difficoltà
È un sesto continente trasversale nel senso che ciascuno degli abitanti di questo nuovo mondo appartiene anche a uno degli altri cinque. Credo che ciascuno debba decidere in coscienza se vuole interagire o no con esso ma, una volta che ha dato una risposta positiva, bisogna sì che si muova con cautela ma sapendo anche che non è una minaccia ma un'enorme opportunità,.
Si trova in Blog / Religione e Tecnologia
Internet va considerato come un vero e proprio spazio pubblico ( Marco Bastianelli )
“In primo luogo, [...] ogni cosa che appare in pubblico può essere vista e udita da tutti e ha la più ampia pubblicità possibile. Per noi, ciò che appare - che è visto e sentito da altri come da noi stessi - costituisce la realtà […]. La presenza di altri, che vedono ciò che vediamo e odono ciò che udiamo, ci assicura della realtà del mondo e di noi stessi […] In secondo luogo, il termine “pubblico” significa il mondo stesso in quanto è comune a tutti e distinto dallo spazio che ognuno di noi vi occupa privatamente [...] La sfera pubblica, in quanto mondo comune, ci riunisce insieme e tuttavia ci impedisce, per così dire, di caderci addosso a vicenda” (H. Arendt, Vita Activa. La condizione umana, 1958, II.7).
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
L'algoritmo non va mai in vacanza
Chi ha un blog, un portale o un sito lo sa! A fine luglio e per tutto il mese di agosto le visite calano, le frequentazioni online si rarefanno e persino le interazioni social diventano bonaccia (forse perché anche gli influencer sono in piscina!). Segno che il mondo online può ancora essere sostituito da quello reale e che ai viaggi virtuali molti continuino a preferire quelli a diretto contatto con la realtà. A non andare in vacanza sono gli algoritmi. Sempre pronti ad attivarsi, seguendo le persone in vacanza e a raccogliere dati utili per nuove opportunità, presenti e future.
Si trova in Blog / Tabulario
L'assenza di autentico dialogo è problema centrale del nostro tempo ( Stefano Zampieri)
Non c’è singola consulenza filosofica o laboratorio di pratica filosofica che non mi abbia imposto una riflessione, che non mi abbia posto delle domande teoriche alle quali era necessario dare risposta. Credo sia proprio specifico del lavoro filosofico il mettersi costantemente in questione. Il filosofo non è mai arrivato alla fine del suo percorso. La filosofia è proprio un viaggio senza termine ultimo, o se vogliamo è proprio quella “analisi interminabile” di cui parlava Freud. Per usare una formula la guida del nostro lavoro non può che essere l’indicazione socratica del non sapere.
Si trova in Blog / Tecnologia e dialogo socratico
L'era dell'ibridazione uomo macchina non solo è vicina, ma è già iniziata ( Claudio Gagliardini)
La tecnologia potrà essere neutrale solamente quando si sarà liberata dagli interessi delle persone e delle loro aziende, che oggi esistono per produrre profitto e per aumentarlo, anno dopo anno. La nostra intelligenza, oltre ad essere limitata, è irreversibilmente influenzata da parametri che le macchine potranno decidere di non considerare o di ritenere marginali.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
L’uomo è tecnico, protetico, artificiale fin dai tempi primitivi (Rossella Fabbrichesi)
Dal Protagora platonico all’Orazione sulla dignità dell’uomo di Pico della Mirandola, l’uomo è definito come l’essere che non ha strumenti e dotazioni peculiari, ma ha natura indefinita e dunque può divenire quello che vuole, angelo o fiera. La sua natura è ‘naturalmente’ irrobustita con protesi e tecniche avventizie, è estranea, strumentale, dotata di arti (arti-ficiale) e astuzie per sopperire alle proprie deficienze strutturali.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
La dipendenza tecnologica in forma di esibizione
Ad aprile di quest’anno la galleria Aram di Londra ha ospitato un’esibizione dedicata ad un progetto finalizzato a esplorare i vari modi con cui oggi le nuove tecnologie possono condizionare il nostro modo di pensare, agire, il nostro comportamento e stili di vita. Benchè datata l’esibizione merita di essere menzionata in modo da segnlare i progetti da cui è nata e che possono essere ancora essere visionati e studiati online.
Si trova in Lifestyle
La doppia faccia della tecnologia
La tecnologia dà la possibilità di andare in nuovi territori e correre in più mondi. Può essere trasformata in una nuova religione e sembrarlo, perché è come un nuovo mezzo di comunicazione universale. Imparando a restare presenti a sé stessi e acquisendo consapevolezza dei comportamenti patologici in cui è possibile cadere, è possibile prestare maggior attenzione ai dettagli senza farsi travolgere.
Si trova in Blog / Psicologia e tecnologia
La realtà come un videogioco
Ciò che spesso colpisce frequentando Linkedin è la lontananza dalla realtà vissuta. Una realtà che, non a caso, molti definiscono di merda ma che online diventa pulita come lo è l’acqua riciclata e resa trasparente da un eccessivo uso di cloro.
Si trova in Blog / Tabulario
La riflessione sulla tecnologia sembra fermarsi alla superficie
Ricordo che un mio professore di Italiano, al liceo classico, sosteneva che il participio passato di “riflettere”, anche nell’accezione di “pensare”, dovesse essere “riflesso”. Al di là delle considerazioni linguistiche, c’è una grande domanda filosofica nascosta in questa coniugazione che sembra così incongrua all’orecchio: cosa facciamo, esattamente, quando riflettiamo? Elaboriamo un pensiero originale e ponderato (“ho riflettuto”) o ci limitiamo ad essere specchio di ciò che ci circonda, in un movimento superficiale e acritico (“ho riflesso”)?
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia