APP /

Piattaforme open o app specifiche?

APP

Piattaforme open o app specifiche?

14 Maggio 2020 Gian Carlo Lanzetti
SoloTablet
Gian Carlo Lanzetti
share
Ospitiamo questo contributo di Ed Hill, General Manager UKI, TIBCO, La storia insegna che, anche se le app hanno un proprio ruolo da giocare, le piattaforme funzionano meglio. Una piattaforma aperta significa che non c’è alcuna necessità di “buttare via e sostituire” a ogni cambio del vento. Il concetto di Distruzione Creativa.

Le dinamiche del business oggi sono complesse e lo stanno diventando sempre di più. Nel 1965 un’azienda media dell’indice S&P 500 poteva aspettarsi di restare nell’indice stesso per 33 anni. Nel 2026, ci si aspetta che questo periodo si ridurrà a 14 anni; visto da un’altra prospettiva, ciò significa che circa 250 delle 500 aziende attualmente nell’indice saranno fuori dallo stesso entro 10 anni. Realtà come Kodak, Blockbuster e Yahoo scompaiono e vengono rimpiazzate, almeno per un po’ di tempo, dalla generazione di Zoom e dai creatori di Snapchat e Tik Tok. 

Innosight, l’azienda da cui abbiamo preso a prestito gli inquietanti numeri di cui sopra, chiama questo processo Distruzione Creativa. La nemesi di un’azienda può arrivare da startup riccamente finanziate o da nobili casate internet quali Amazon, Alibaba e Google. Ha la stessa probabilità di provenire dalla Cina o dall’India che dagli Stati Uniti o dall’Europa. Le aziende salgono e cadono più velocemente di Icaro, e la più grande società del mondo di domani è probabilmente quella di cui nessuno ha mai sentito parlare oggi. Per competere, le aziende devono rinnovarsi e reinventarsi costantemente. 

Per effettuare una vera trasformazione di business occorre un’azienda fluida, che si muova rapidamente e possa adattarsi. Ciò significa disporre di una piattaforma tecnologica che consenta le comunicazioni indipendentemente da quello che è stato implementato, sia che l’infrastruttura sia vecchia, legacy oppure allo stato dell’arte. Si tratta di avere un ambiente dove non ci si limiti a sostituire blocchi tecnologici, ma si getti luce abbagliante sui dati che è difficile far emergere, rendendo l’insieme più grande della somma di tutte le parti sottostanti. In questo modo si aggiunge valore, poiché i sistemi vengono unificati e i gioielli nascosti rivelati. 

La dura realtà del business di oggi sta cambiando il modo in cui viene sviluppato e implementato il software, mentre esattamente nello stesso tempo le aziende si digitalizzano e competono sempre più sulle loro competenze software. “Il software sta divorando il mondo”, ha dichiarato Marc Andreesen, e ha ancora molta fame. 

Ma come possono le aziende implementare e consumare software? Apple dice: “C’è un’app per fare questo”, intendendo che per qualsiasi caso d’uso esistente nel mondo, uno sviluppatore ha creato un programma autosufficiente che rispetta le convenzioni di progetto Apple. Le app sono pratiche, convenienti e utili; inoltre, hanno un proprio equivalente nel mondo professionale, dove le applicazioni standalone sono ancora la norma. Ma le app non possono competere con le piattaforme aperte. 

La “openness” (apertura) è la parola chiave per il moderno stack tecnologico. Occorre un ambiente operativo che sia hot-pluggable; ricco di funzionalità, libero e federato. Il paragone è forse abusato, ma valido: occorre una scatola di costruzioni Lego dove i mattoncini sono riutilizzabili e possono essere montati e smontati rapidamente e senza fatica. Il business oggi è basato sulla gestione di un cambiamento costante; se il vostro IT non supporta il cambiamento, avete scarse probabilità di restare competitivi. 

Un caso di apertura e chiusura

La storia ci insegna che, anche se le app hanno un proprio ruolo da giocare, le piattaforme funzionano meglio. Ogni volta, da IBM nel suo momento di gloria a Cisco e Microsoft oggi, i CIO le hanno preferite alle offerte più specifiche. Una piattaforma aperta significa che non c’è alcuna necessità di “buttare via e sostituire” a ogni cambio del vento; la piattaforma funziona con quello che avete e vi consente di governare i venti del cambiamento attraverso un sistema concreto di vedere cosa sta succedendo e la possibilità di effettuare modifiche in corsa. 

Le piattaforme sono particolarmente potenti nella business transformation. Quando Aeroporti di Roma si è trasformata, ha utilizzato una piattaforma per realizzare una vista panoramica dei dati critici sui passeggeri, dalle prenotazioni alle partenze ed estendendoli allo shopping, alla sicurezza, al noleggio auto e ad altre attività accessorie. Un tale livello di visibilità significa che si è più attrezzati per predire il futuro. Il software ha costituito l’infrastruttura invisibile che supporta cambiamenti pratici quali una galleria di negozi di lusso e la creazione di un nuovo spazio che potesse rendere l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri molto più veloce.

In conclusione per Ed Hill  le aziende oggi non possono più affidarsi ai marchi e alla lealtà dei clienti: devono continuare a reinventarsi sempre, definendo la propria ragione d’esistere e il modo in cui gestiscono il denaro. Hanno bisogno di una base solida che consenta loro di innovare...una piattaforma aperta.

 

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


UnlockYourBrain GmbH

UnlockYourBrain GmbH è una start-up con sede a Berlino. Crediamo fortemente nel...

Vai al profilo

Albegor.com

Professionista con lunga esperienza nel settore mobile, fin dalla comparsa sul mercato...

Vai al profilo

Merlino DreamLab

Merlino Dreamlab, realizza ebook interattivi multimediale per iPad e Tablet...

Vai al profilo