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Scenario positivo per le APP di collaboration

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Scenario positivo per le APP di collaboration

31 Gennaio 2019 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Destinato a ridimensionarsi il ruolo dei system integrator secondo Wildix che vede per loro un futuro di Managed Service Provider, per effetto della scomparsa dei tradizionali centralini.

Recentemente l’istituto di ricerche ReportsWeb ha diramato i risultati di un’analisi condotta sul mercato delle Unified Communication and Collaboration e sui suoi possibili sviluppi.

Le previsioni prevedono una significativa crescita nei prossimi anni e in particolare le UC&C basate su Cloud beneficeranno di una notevole spinta in molteplici settori, dall’IT alle TLC passando per l’Healthcare e la Pubblica Amministrazione.

E proprio in quest’ottica di favorevoli auspici, anche Wildix, uno dei protagonisti di questo settore, si sta muovendo tenendo in considerazione le variabili dei mercati in cui attualmente opera.

“Nel 2019 il mercato delle UC&C vedrà l’inizio della fine di una categoria, quella dei system integrator. Non lo dico io ma i numeri. Il nuovo paradigma introdotto da internet prevede che beni e servizi arrivino direttamente al consumatore. È l’effetto Amazon: si elimina la mediazione tra domanda e offerta”: lo sostiene con convinzione Stefano Osler, CEO di Wildix.

“Per questo i system integrator che finora hanno svolto la funzione di rivenditori di prodotti altrui non hanno più ragione di esistere. Ed esisteranno sempre meno”.   

In questo scenario il compito – e la sfida - di Wildix sarà salvare queste aziende di system integrator e accompagnarle nella trasformazione in Managed Service Provider. Il mercato sarà infatti sempre più in mano a questi nuovi professionisti, che vendono soprattutto le proprie competenze as a service e in quest’ottica Wildix lavorerà per formare MSP e renderli autonomi grazie alle proprie tecnologie e competenze. 

I trend emergenti 

Nel mercato delle Unified Communication & Collaboration è in atto il cambiamento da sistemi on premise a quelli as a service. I clienti finali cercano tecnologie in grado di creare valore per le loro aziende, mentre i system integrator dalla vecchia mentalità sono ancora convinti di sopravvivere vendendo centralini.

“In realtà la domanda oggi, puntualizza Osler, è di tecnologie in grado di portare vantaggi e valore. Per questo il nostro mercato non potrà mai appiattirsi diventando mercato di commodities. Se, ad esempio, consideriamo i carrier, i loro prodotti sono commodities e continuerà il processo di consolidamento dei grandi operatori che cannibalizzeranno i piccoli. I clienti finali compreranno da carrier sempre più grandi, ai quali non importa portare valore al cliente tramite il loro prodotto”.

Non funziona così per le UC&C, che al contrario dei carrier diventeranno un settore di Managed Service Provider sempre più specializzati.

Per questo Wildix crede nella formazione come elemento in grado di dare un vantaggio competitivo anche ai propri partner e, sempre per questo, l’azienda ha creato UNICOMM, un percorso formativo che riguarda il processo del valore, dalla sua creazione in fase di vendita - value selling - alla sua consegna al cliente nel più breve tempo possibile - secondo il metodo kanban.

“Questo finora ci ha portato un vantaggio strategico e operativo. Non solo a noi ma anche agli MSP, ex system integrator che hanno imparato a dare ai loro servizi quel valore che i carrier ignorano”, conclude Osler.

 

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