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Tempi di crisi e scommesse

Tempi di crisi e scommesse

06 Marzo 2019 Redazione SoloTablet
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Mentre i media continuano a parlare delle crisi, molti percepiscono che tutte stanno dentro una crisi più grande, che le ingloba tutte. La crisi percepita come globale interessa ambiti diversi come l’economia, la politica, la cultura, l’educazione. Nella realtà si traduce nella crisi del vissuto quotidiano e spinge alla ricerca di alternative possibili.

Nella crisi attuale chi ne soffre o ne è colpito è alla costante ricerca di una via di fuga. Non tutti hanno la capacità e la volontà di vivere la crisi come opportunità per un cambiamento. Molti la vivono facendosi catturare dall’indecisione nella fallace idea che sia inutile qualsiasi scelta o decisione perché la crisi attuale è diversa da quelle precedenti, è una crisi globale, profonda e duratura della quale non si intravede alcuna via di uscita. Altri decidono di affrontarla con espedienti e vie di fuga diverse come quella delle scommesse online e mobile con applicazioni come Betaway e molte altre. 

Un ambito che non sembra soffrire alcuna crisi è quello del gioco d’azzardo, delle scommesse online e Mobile. Lo raccontano i dati delle numerose indagini che ogni anno fotografano il mercato e i comportamenti sociali, Bingo, lotto, gratta e vinci, slot-machine, poker e altre applicazioni online continuano a produrre fatturati e profitti in modo esponenziale. La possibilità di poter giocare sempre e ovunque grazie alle tante protesi tecnologiche di cui ognuno è dotato ha fatto aumentare il numero dei giocatori, il tempo dedicato al gioco, le somme giocate, il volume di affari e i guadagni per chi gestisce e propone le applicazioni e gli strumenti per giocare. 

Il fenomeno del gioco d’azzardo è spiegabile con la rivoluzione tecnologica e digitale che ha reso possibile a chiunque di provare e sperimentare strumenti e applicazioni per il gioco d’azzardo online. Lo è di più se si tiene presente la lunga crisi che si sta vivendo. Una crisi nata nel 2008 e mai stata così lunga che ha generato una depressione economica che ha investito milioni di persone. Una crisi collegata alle numerose rivoluzioni tecnologiche in atto che si è tradotta in diffusa precarietà, mancanza di lavoro, nuove povertà generando la necessità di trovare utili espedienti per non farsi travolgere. Espedienti che per molti sono diventate vere e proprie vie di fuga, anche se giustificate con la necessità di cercare forme alternative di entrate. Con l’unico risultato di arricchire i gestori del gioco d’azzardo e aumentare le entrate dello Stato. 

Esaminando i dati che anno dopo anno certificano l’aumento costante del mercato del gioco d’azzardo, la realtà che emerge è quella della diffusione crescente di attività caratterizzate dalla ricerca di fortuna, dal tentativo di rovesciare la sorte cercando scorciatoie percepite come facili e indolori verso lo stare bene e il guadagno facile. La pervasività del gioco d’azzardo evidenzia la profondità della crisi attuale ma anche la difficoltà ad affrontarla per modificarne il corso e trasformarla in una opportunità. Ciò che sempre bisognerebbe fare con ogni crisi, per definizione momento di rottura ma anche di grandi opportunità.

Le vie di fuga perseguibili attraverso il gioco sono espressione di tentativi naive di scongiurare l’inatteso, di vincere l’inquietudine e scongiurare ciò che di negativo potrebbe ancora arrivare. La delusione però è dietro l’angolo, il futuro migliore ricercato è probabilmente sempre rinviato, il godimento temporaneo e non per tutti. Per superare la crisi è necessario prima di tutto comprenderla nel suo essere un evento di passaggio verso qualcosa di diverso, la fine della crisi stessa. Viverla in questo modo diventa cruciale, non può essere fatto ricercando vie di fuga ma accettando la contrapposizione, le situazioni conflittuali e le numerose sfide che essa pone. Per superare l’inquietudine, sempre generata da scissioni con sé stessi e la realtà vissuta, bisogna mettersi alla ricerca di nuovi equilibri. Che poi è quello che sempre si fa, nella vita di ogni giorno. 

Vissuta come ricerca costante la crisi non è più un incidente contingente o una fatalità ma una realtà costante dell’esperienza umana, una semplice tappa impervia e inevitabile che va superata. L’attraversamento della crisi è più facile se, dopo aver rinunciato a facili scorciatoie, ci si impegna a elaborare una strategia di superamento che si traduca in nuovi atteggiamenti, scelte e decisioni. Nel farlo meglio comunque essere consapevoli che la crisi è componente stabile della realtà attuale. Una crisi che è diventata permanente e interminabile e con la quale dobbiamo tutti fare i conti. Meglio abbandonare ogni tipo di illusione!

 

 

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