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L'era della suscettibilità

L'era della suscettibilità

04 Marzo 2021 Redazione SoloTablet
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BIBLIOTECA TECNOLOGICA - "[...] l’obiezione è: sei sui social, è come stare al bar, non puoi pretendere che ti ascoltino solo gli amici. E in effetti è vero che se racconti i fatti tuoi a un tuo amico mentre siete al bar non puoi lamentarti se gli altri avventori ascoltano; ma è altrettanto vero che non ho mai visto un cliente di bar aggredire qualcuno perché quello, parlando con un amico, ha usato una battuta chiara solo a loro due."

Il libro di Guia Soncini L'era della suscettibilità è pubblicato da Marsilio


Basta un niente: una canzone di cinquant’anni fa, un film ambientato a metà dell’Ottocento, una battuta di oggi – eccola che arriva, l’indignazione di giornata, passatempo mondiale, monopolizzatrice delle conversazioni e degli umori.

Ogni mattina l’essere umano contemporaneo si sveglia e sa che, al mercato degli scandali passeggeri, troverà un offeso fresco di giornata, una nuova angolazione filosofica del diritto alla suscettibilità, un Robespierre della settimana.

La morte del contesto, il prepotente feticismo della fragilità, per cui «poverino» è diventato l’unico approccio concesso, e l’epistemologia identitaria, per cui l’appartenenza prevale su qualunque curriculum di studioso, sono solo alcuni tra i fenomeni più evidenti e dirompenti degli ultimi anni, con effetti pericolosi e grotteschi che in altri secoli erano occasionale damnatio memoriae e ora sono quotidiana cancel culture.

Guia Soncini si interroga sulle origini di quest’eterno presente in cui tutto ciò che non ci rispecchia alla perfezione sembra una violazione della nostra identità. Ricorda le opere che avevano previsto la dittatura del perbenismo, dal solito Orwell al romanzo di Philip Roth La macchia umana, «la matrice di tutti i disastri d’incomprensione e suscettibilità»; contesta il ruolo dei social come amplificatori di dissenso e indignazione; individua alcune preoccupanti implicazioni politiche: se a sinistra si perde la capacità di non considerare la fine del mondo ogni parola sbagliata, che ne sarà della libertà d’espressione?

Rimarrà solo alla destra lo spazio per dire di tutto, e non passare le giornate a sentirsi feriti da ogni maleducazione?

È ora di ricostruire come siamo arrivati fin qui. Al diritto di offenderci, al dovere di indignarci.

Recensione Wired: L'era della suscettibilità, il saggio della Soncini sulle piccole miserie morali dell'era social

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