THE BIG NINE

08 Gennaio 2019 Redazione SoloTablet
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BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Viviamo tempi tecnologici interessanti. Non solo per le tante rivoluzioni tecnologiche in corso ma anche per la competizione globale che vede confrontarsi nazioni e aziende alla ricerca di nuovo potere per il dominio del mondo. Amy Webb identifica queste nazioni nella Cina e negli Stati Uniti e le aziende nelle americane Google, Microsoft, Apple, Facebook, IBM, Amazon (G-MAFIA) e nelle cinesi Baidu, Alibaba e Tencent (BAT - pipistrello). Il libro è un invito alla riflessione critica e a una maggiore consapevolezza sui futuri scenari tecnologici dettati dalla diffusione di intelligenza artificiale.

Il libro di Amy Webb The big nine - How the Tech Titans and Their Thinking Machines Could Warp Humanity, è disponibile sui principali store online (presto anche in versione italiana)


Una chiamata alle armi per attrezzarsi di strumenti cognitivi e non solo per difendere sè stessi dalle intelligenze artificiali prossime venture senza demonizzarle. Una chiamata alle armi ancora più urgente verso quelle aziende che queste intelligenze producono e usano per instaurare il loro dominio sul pianete Terra. Un dominio che potrebbe cambiare la natura stessa delle relazioni uomo-macchina e degli umani tra di loro. Tutto dipenderà dal modo con cui queste aziende faranno evolvere le nuove tecnologie di AI e come esse andranno a incidere sulla vita quotidiana delle persone.

La sfida tra le grandi potenze, Cina e USA; si combatterà sull'intelligenza artificiale, ambito nel quale la Cina sembra avere acquisito una posizione di avanguardia. Certamente per le componenti software, come numero di startup, come investimenti e implementazioni. Meno forse per le componenti hardware di base che servono e sulle quali gli Stati Uniti continuano a mantenere una posizione di privilegio e di controllo. 

Lo scontro non è solo tecnologico o industriale ma politico e militare. Su questo scontro l'autrice esprime il suo ruolo di futurologa che la porta a immaginare gli scenari futuri della seconda metà del millennio sia in termini negativi sia di opportunità, apocalittici ma anche molto pragmatici. La qualità dellibro sta però nel calare l'intelligenza artificiale in un contesto evolutivo e culturale che ricorda a tutti il rapporto stretto che lega ogni tipo di tecnologia con l'evoluzione biologica dell'essere umano. 

Il testo della Webb ha il merito di mettere in guardai, non tanto sulle tecnologie, quanto sul loro uso politico. Un uso giù visibile oggi nello stato di controllo e sorveglianza in cui si sta trasformando la società cinese. Un uso che non è alieno dalle società occidentali e che ha già dimostrato nelle stesse come le tecnologie attuali possono generare mostri. L'esempio delle elezione americane che hanno portato Trump alla presidenza e la Brexit non sono che sue esempi anticipatori di scenari futuri in fase di formazione.

 

A call-to-arms about the broken nature of artificial intelligence, and the powerful corporations that are turning the human-machine relationship on its head.

We like to think that we are in control of the future of “artificial” intelligence. The reality, though, is that we–the everyday people whose data powers AI–aren’t actually in control of anything. When, for example, we speak with Alexa, we contribute that data to a system we can’t see and have no input into–one largely free from regulation or oversight. The big nine corporations–Amazon, Google, Facebook, Tencent, Baidu, Alibaba, Microsoft, IBM and Apple–are the new gods of AI and are short-changing our futures to reap immediate financial gain.

In this book, Amy Webb reveals the pervasive, invisible ways in which the foundations of AI–the people working on the system, their motivations, the technology itself–is broken. Within our lifetimes, AI will, by design, begin to behave unpredictably, thinking and acting in ways which defy human logic. The big nine corporations may be inadvertently building and enabling vast arrays of intelligent systems that don’t share our motivations, desires, or hopes for the future of humanity.

Much more than a passionate, human-centered call-to-arms, this book delivers a strategy for changing course, and provides a path for liberating us from algorithmic decision-makers and powerful corporations.

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