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Vedo cambiare il tempo (Resnik Salomon)

Vedo cambiare il tempo (Resnik Salomon)

19 Dicembre 2020 Redazione SoloTablet
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Un testo illuminante, in buona parte autobiografico, che non punta a fornire risposte ma a alimentare nuove domande. Attraverso ritagli e frammenti di vita personali Resnik permette al lettore di ricordare i suoi personali e di usarli per conoscere il suo proprio destino indagando l'enigma offerto dalle cose e dai contesti con i quali ha esperienza. La riflessione proposta è contestualizzata nell'era tecnologica che ha idealizzato le macchine e la tecnologia.

"Anni fa ho visto un ragazzo di ventidue anni, di nome Carlo, che è venuto a trovarmi con i genitori. Si trattava di uno studente di Belle Arti di Parigi, che veniva portato da me dopo una crisi psicotica di tipo idssociativo grave. La sua crisi inizia, secondo la madre. Quando Carlo entra in conflitto con il suo computer, apparentemente vuole realizzare un lavoro cercando una certa informazione e non riesce a farlo. Si sente molto frustrato e arrabbiato e comincia a suotere la macchina-computer come se fosse una persona, esigendo una risposta, pretedendo di essere capito dall'altro, in questo caso una macchina rifiutante, verso la quale egli si sente arravviato. Carlo ha investito il suo computer di una funzione magica onnipotente e idealizzata che dovrebbe dare una risposta a tutti i suoi problemi...."

 Autore

Salomon Resnik, psicanalista e psichiatra, si è formato in Argentina con Enrique Rivière e a Londra con Malnie Klein. Membro dell'Internationial Psychoanalitic Association  e pioniere della psicoterapia di gruppo con pazienti psicotici, esercita la professione a Parigi e a Venezia, dove tiene regolarmente seminari di ricerca e di formazione aperti a psicoterapeuti, psicologi, psichiatri ed educatori che sono interessati alle problematiche dell'infanzia e dell'adolescenza. Promuove ricerche trasdiscilinari tra psicoanalisi, filosofia e discipline umanistiche. Numerosi suoi libri sono oggi referenze costanti per lo sviluppo del pensiero e della riflessione piscoanalitica corrente. Vedo cambiare il tempo è nato in parallelo con un altro libro, The logics of Madness, entrambi sono espressione di un dialogo intellettuale conle preoccupazioni metafisiche e culturali alimentate dalle follie politiche e sociali del tempo attuale.


L'inserimento di questo libro, forse poco pertinente a una bibliografia sulla tecnologia è spiegato da quanto ha scritto l'autore stesso nell'ultimo capitolo del libro. L'autore dice di essersi voluto confrontare con "le vicissitudini dell'essere persona nel mondo attuale e nel suo sistema di valori" e di averlo fatto preoccupato "per la decadenza dell'uomo-cultura di fronte alla de-naturalizzazione e dis-umanizzazione della relazione tra esseri umani." Per trovare delle risposte è necessario confrontarsi con una relazione uomo-macchina che vede quest'ultima come idealizzata e sembra trovare nelle tecnologie di Internet le risposte "a tutte le possibili questioni umane".

Vedo cambiare il tempo è il prodotto di uno sguardo, insieme partecipe e disincantato, critico ma mai ideologico, sulle mutazioni antropologiche, culturali e sociali prodotte dagli effetti della tecnologia e dalla sua pervasività, dal feticismo della tecnica che ne è derivato e dalle pratiche che ha suggerito e alimentato. La tecnocrazia che ne è emersa si propone, secondo l'autore, come il nuovo Deus ex-machina capace di cambiare il mondo con la forza ispiratrice della sua azione ma è al tempo stesso la metafora perfetta per comprendere e studiare l'affermarsi del nuovo ordine totalizzate e sovrumano (non-umano) che si sta affermando.

È un nuovo potere che si presenta per risolvere le mille contraddizioni e l'imprevedibilità dell'avventura umana ma la sua pretesa solleva numerosi dubbi e suggerisce la necessità di nuove elaborazioni di pensiero e riflessioni critiche. Dalle riflessioni può nascere nuovo sapere e il gusto di assaporarlo (conoscerlo) e di condividerlo con altri.

Il discorso di Resnik, teorico e clinico, umanistico e filosofico, speculativo ed esperienziale, si inserisce in maniera originale all'interno di una critica della ragione tecnologica, che ha illustri antecedenti nel Novecento e che sta trovando nuovi testimoni in questo terzo millennio. La narrazione fa continuo riferimento a esperienze di vita e professionali di lavoro clinico con l'obiettivo di mostrare la lotta e la difficoltà di dialogo tra l'uomo-cultura e l'uomo-tecnologico sempre più catturato dalla divinità della tecnologia e dall'adorazione dei suoi prodotti, siano essi semplici macchine o robot intelligenti. Prodotti e pratiche religiose (feticistiche) ad essi associati concorrono a mostrare quanto sia potente la forza di persuasione della tecnologia. Una forza che risiede in una sorta di tentazione con radici antropologiche profonde, quasi una tentazione adamitica o prometeica  che può riproporsi in vari contesti e in vari momenti della storia personale o sociale.

I progressi del macchinismo e della tecnologia sono evidenti a tutti. Forniscono all'uomo moderno un grande aiuto e innumerevoli opportunità ma provocano anche "una sorta di alienazione dalla dimensione familiare del so-essere quotidiano". Non rimane che continuare nella propria riflessione critica, ponendosi domande, e nell'utilizzare al massimo la capacità creativa, anche con la mediazione della tecnologia con la quale siamo ormai obbligati a dialogare.

Scheda libro

Titolo intero: Vedo cambiare il tempo - Metafisica del macchinismo e le passioni dell'anima

Titolo originale: Vedo cambiare il tempo

Genere: Psicologia

Listino: 14,00

Editore: Mimesis

Collana: Frontiere della psiche

Pagine: 134

Data uscita: 05/11/2015

 

Bibliografia 

  • Osservazioni fenomenologiche sull'addestramento dei gruppi di lavoro psichiatrico, in Minerva psichiatrica e psicologica, vol. 13
  • Resnik Salomon Persona e psicosi (1972), Einaudi Edizioni, Torino 1976.
  • Abitare l'assenza. Scritti sullo spazio-tempo nelle psicosi e nell'autismo infantile, Franco Angeli Editore, Milano 2004.

 

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