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5G e Edge Computing: interazione energetica

5G e Edge Computing: interazione energetica

28 Febbraio 2019 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Vertiv avverte sulle aspettative di oltre 100 operatori di Tlc

Ci sarebbe un diffuso ottimismo sui servizi messi a disposizione dal 5G e sull’interazione con l’Edge Computing. La maggior parte degli operatori delle telecomunicazioni intervistati ritiene che l’era del 5G in realtà avrà inizio nel 2021 in tutte le aree geografiche, con l’88% degli intervistati che prevede l’implementazione del 5G nel 2021-2022.

E’ quanto afferma una ricerca realizzata da Vertiv in collaborazione con 451 Research, società di analisi tecnologiche.

L’indagine ha coinvolto oltre 100 operatori delle telecomunicazioni a livello globale sulle opportunità e sui potenziali ostacoli all’implementazione dei servizi del 5G e sull’impatto per l’adozione dell’Edge Computing.

Tuttavia, avverte sempre questo studio, oltre il 90% degli intervistati ritiene che il 5G determinerà un aumento dei costi energetici ed è interessato a tecnologie e servizi in grado di migliorarne l’efficienza. Questi risultati coincidono con l’analisi condotta internamente da Vertiv, da cui emerge che il passaggio al 5G potrà determinare un aumento del consumo energetico totale della rete fino al 150-170% entro il 2026, con i maggiori aumenti previsti nei settori dei macro data center, nei nodi e nel network ad essi collegati. 

“La sfida per gli operatori che stanno prendendo in considerazione il 5G, sarà quella di scegliere i casi d’uso, i mercati verticali e gli ecosistemi più consolidati, nei quali possano giocare un ruolo significativo e sostenibile. La ricerca condotta da Vertiv sui casi d’uso e gli archetipi dell’Edge Computing, unitamente a quest’ultima indagine con 451 Research, aiuterà gli operatori e i partner telco a creare soluzioni di successo per gli investimenti nel 5G e per le implementazioni di Edge Computing”, dichiara Giordano Albertazzi, presidente di Vertiv per Europa, Medio Oriente ed Africa.

Parlando specificatamente di Edge e 5G, l’indagine rivela che una vasta maggioranza degli operatori ha già implementato (37%) o prevede di implementare (47%) l’Edge Computing in linea con l’infrastruttura mobile, detta anche MEC (Multi-access Edge Computing). 

Oltre ai punti di contatto rilevanti tra 5G ed Edge Computing, lo studio condotto da 451 Research e Vertiv prende in esame alcuni potenziali ostacoli all’adozione del 5G e, soprattutto, le misure che gli operatori possono attuare per contenerli, ad esempio l’Energy Savings as a Service (ESaaS). Nell’indagine oltre il 90% degli intervistati ha affermato di essere da moderatamente a estremamente interessato all’ESaaS.

 

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