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Trasformazione digitale: tecnologia e strategie

Trasformazione digitale: tecnologia e strategie

27 Agosto 2019 Redazione SoloTablet
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Per molte aziende la trasformazione digitale è determinata dall’urgenza di adottare le nuove tecnologie. Senza una strategia però l’urgenza e la fretta dettate dalla tecnologia rischiano di generare gattini ciechi.

Senza strategie adeguate nessuna trasformazione digitale può avere successo. Anzi l’incantamento per le nuove tecnologie da cui deriva l’urgenza della loro adozione può portare a fallimenti dai quali non è più possibile ripartire. Ne sanno qualcosa molte banche e realtà finanziarie che, per recuperare il terreno perduto, hanno finito per fare scelte sbagliate e perdere ulteriore terreno nel livello di fedeltà dei loro clienti.

La trasformazione digitale ha avuto impatti dirompenti su banche e realtà finanziarie ma anche sul mercato del Retail e in quasi tutti gli altri settori di mercato. Settori nei quali la tecnologia ha determinato un aumento della competizione e la necessità di fare scelte radicali con l’obiettivo di stare a galla e sopravvivere e per evitare il fallimento o l’affondamento.

Molte aziende, di fronte alla rapidità dei cambiamenti indotti dalla tecnologia e dalla trasformazione digitale, si sono fatte prendere dal panico e suggerito scelte frettolose non supportate da adeguiate strategie e visioni. Meglio avrebbero fatto a implementare processi decisionali fondati sulla lentezza, sulla maggiore conoscenza e sulla capacità di selezionare le tecnologie utili a fare la differenza, soprattutto nella reputazione sul mercato e nella percezione del cliente/utente.

Più che la tecnologia conta la conoscenza del mercato in cui l’azienda opera e soprattutto dei clienti. Tutte le strategie dovrebbero essere costruite a partire dalla conoscenza dell’esperienza utente, unico e reale volano per superare lo status quo e mantenere elevata la competitività e la fedeltà del cliente. Fatturato e profitto devono sempre rientrare nelle strategie aziendali ma il loro peso deve oggi essere ricalibrato sull’esperienza utente e sulla capacità di mantenerne elevata la qualità, riuscendo a soddisfare le aspettative del cliente/utente.

Se questa è la strategia vincente non meraviglia il ruolo che stanno assumendo tecnologie finalizzate a fornire le conoscenze e la mappatura precisa dei bisogni e delle aspettative del Cliente, così come il suo coinvolgimento, anche attraverso punti di contatto che lo trasformano in protagonista e attore del cambiamento. Punti di contatto che suggeriscono la necessità di agire (automatizzare, trasformare digitalmente in ottica 4.0, ecc.) su tutti i processi aziendali, su tutte le unità organizzative e sulla preparazione/formazione delle persone aziendali coinvolte.

La trasformazione digitale è altra cosa rispetto all’automazione e robotizzazione che ha caratterizzato il mercato industriale a partire dagli anni settanta. Quel tipo di automazione non richiedeva visioni e strategie ed era improntata, in molti casi, sulla sperimentazione e semplice automazione di processi lavorativi e manifatturieri. Oggi l’elemento critico di ogni automazione sta nella capacità di identificare quali processi ottimizzare, quali cambiamenti apportare (spesso si automatizza senza cambiamenti….) e quali scelte fare. La soluzione spesso risiede nel prendersi tutto il tempo che serve per analizzare i processi che si vogliono automatizzare e farlo con delle chiare strategie e una visione di trasformazione digitale in mente.

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