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Calano i tablet da 10 pollici, crescono quelli da 7….

Calano i tablet da 10 pollici, crescono quelli da 7….

23 Maggio 2013 Redazione SoloTablet
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Si chiamano Kindke Fire HD, Nexus 7, iPad Mini e sono alla ricerca di ancora maggiore popolarità. A spese dei loro fratelli più anziani e con lo schermo più grande. Con qualche implicazione.

Ad evidenziare e raccontare un sorpasso possibile in tempi relativamente brevi sono analisti di mercato e i dati di vendita dei produttori.  Il racconto è interessante perché fotografa una realtà che è rapidamente mutata nell’arco di pochi mesi e precisamente da quando Google ha deciso di entrare nel mercato del tablet con il suo Nexus 7.  Fino a quel momento sembrava che nulla potesse opporsi allo strapotere dell’iPad e alla filosofia di prodotto e di mercato di Apple. La stessa piattaforma Android per dispositivi tablet era fino a quel momento in una fase galleggiante piena di incertezza e in lotta per la sopravvivenza.

Il mercato tablet era in realtà un mercato iPad e nessuno aveva dubbi che lo sarebbe ancora stato a lungo. Soprattutto perché l’ecosistema di Apple è abitato da un numero elevato di applicazioni e soluzioni con un alto standard di qualità, mentre quello Android non lo è ancora.

Già molto diffusa su dispositivi smartphone la piattaforma Android non garantiva ancora piena portabilità e usabilità delle applicazioni del suo ecosistema su dispositivi dallo schermo più grande. L’arrivo di un tablet con uno schermo da sette pollici ha facilitato la migrazione e l’adattamento anche applicativo da schermi tipicamente da smartphone a display da tablet.

Dall’arrivo del Nexus 7 è stato tutto un proliferare di nuovi tablet e phablet ( dispositivi con display dalle dimensioni mediane rispetto a quelle di uno smartphone e di un tablet) che hanno arricchito non poco l’offerta sul mercato creando nuova diversificazione là dove con l’iPad non ce n’era alcuna. Sul mercato del tablet da sette pollici sono arrivati in molti, dal mondo OEM ma anche aziende come Amazon, Microsoft, ecc. La caratteristica di queste aziende e della loro proposizione è di avere un modello di business diverso da quello di Apple. Un modello meno focalizzato alla marginalità per unità venduta, e più sui servizi, sulle soluzioni e sul software associati al prodotto hardware.

Sul mercato dei tablet da sette pollici si è precipitata subito anche Apple, sia per ostacolare le attività della concorrenza sia per trarre vantaggio da un mercato in costante crescita e che ha poi premiato l’iPad Mini in termini di volumi e fatturato di vendita.

Fonte: www.talkandroid.com

Mentre rimangono indefinite le strategie di aziende storiche del mercato del personal computer come Lenovo, HP, Acer, Dell, ecc, il nuovo mercato dei tablet da sette pollici ha creato una miriade di nuove opportunità per vecchie e nuove aziende che operano nel mercato dei componenti e accessori hardware e nelle soluzioni applicative e software. A trarne vantaggio sono state aziende come Nvidia, Qualcomm, Intel, Mediatec, Huawei e molte altre. La concorrenza tra loro scatenatasi ha creato nuove opportunità per i consumatori contribuendo a far abbassare i prezzi e ad aumentare la libertà di scelta e la disponibilità di prodotti di qualità.

Anche se i dati recenti sul mercato PC sembrerebbero negarlo, la proliferazione dei tablet da sette pollici potrebbe ridare slancio alla vendita di notebook PC. Un tablet con lo schermo piccolo infatti può essere perfetto per il semplice consumo di contenuti ma risultare insufficiente pr un utilizzo più finalizzato al lavoro e alla produttività. Facile quindi ipotizzare il diffondersi di nuove abitudini che portano ad accompagnare il tablet da sette pollici ad un notebook o Tablet-PC. Una possibilità resa più concreta dopo l’arrivo sul mercato di una piattaforma come quella di Windows 8.

In sintesi, un fenomeno di mercato come quello dei tablet da sette pollici, che potrebbe essere spiegato con la crisi in corso e la limitatezza dei budget di spesa dei consumatori, in realtà ha cambiato il contesto di mercato. Ha aperto la strada a nuova competizione che si è tradotta in prezzi più bassi e competitivi, ha creato nuove opportunità di business per i produttori di tablet e per quelli che operano nel settore della componentistica, ha distribuito maggiore qualità di prodotto e libertà di scelta al consumatore, ha incentivato innovazione e nuovi modelli di business, ha favorito una democratizzazione del mercato tablet dominato da Apple con il suo iPad e infine potrebbe anche favorito una ripresa delle vendite di PC portatili.

Non male per una tipologia di prodotto che non ha neppure un anno di vita!

Fonte: www.tapscape.com

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