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Cloud ibrido as a Service

Cloud ibrido as a Service

10 Aprile 2019 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Lo offrono HPE e Nutanix. I clienti possono beneficiare di una riduzione del costo delle operations pari al 60% in 5 anni.

Le aziende subiscono una pressione costante per innovare e accelerare il processo di trasformazione digitale. Tuttavia, gli approcci tradizionali in essere relativi all’IT ibrido presentano molte sfide, tra cui sistemi complessi che richiedono personale numeroso per gestire le IT operations, aumento dei costi operativi e delle licenze software, oltre alle preoccupazioni relative al vendor lock-in. Di conseguenza, le aziende perdono flessibilità in un mondo che richiede invece ampia scelta e agilità.

Per rispondere a tali sfide Hewlett Packard Enterprise (HPE) e Nutanix hanno avviato  una collaborazione globale volta a fornire una soluzione integrata di cloud ibrido as a Service. Quest’offerta sfrutterà il software Nutanix Enterprise Cloud OS e il suo hypervisor AHV integrato e gratuito, reso disponibile tramite HPE GreenLake, per fornire ai clienti un cloud ibrido interamente gestito da HPE, riducendo in modo significativo il TCO e assicurando un time to value più rapido. Inoltre, come parte dell’accordo, i partner di canale di Nutanix potranno commercializzare direttamente server HPE unitamente al software Nutanix Enterprise Cloud OS, per offrire alla clientela la possibilità di acquistare un’appliance integrata.

La partnership tra HPE e Nutanix risponde proprio a tali sfide offrendo un’alternativa allettante che riduce i costi e la complessità. L’offerta combinata fornirà un’infrastruttura cloud ibrida completamente gestita, resa disponibile in modalità as a Service e distribuita nei data center dei clienti o in strutture coabitative.  La combinazione di HPE GreenLake con il software Nutanix Enterprise Cloud OS è ideale per quei clienti che desiderano utilizzare la soluzione Nutanix, inclusa la sua tecnologia hypervisor AHV, per supportare numerosi casi d’uso. Tra questi sono inclusi carichi di lavoro mission-critical e applicazioni big data, carichi di lavoro virtualizzati di primo livello quali SAP, Oracle e Microsoft, oltre al supporto per applicazioni big data virtualizzate, come Splunk e Hadoop. 

Tra i benefici la riduzione dei costi delle operations, delle spese in conto capitale e dei costi per l’assistenza e i servizi professionali: l’offerta combinata promette ai clienti una significativa riduzione del TCO. In base a una ricerca IDC commissionata da Nutanix sul software per l’iperconvergenza dell’azienda, i clienti beneficiano di una riduzione del costo delle operations pari al 60% in 5 anni. Secondo un report Forrester commissionato da HPE sull’impatto economico complessivo di HPE GreenLake, i clienti potranno beneficiare di un risparmio del 30% delle spese in conto capitale poiché viene eliminata la necessità di overprovisioning, e di una riduzione del 90% dei costi per l’assistenza e i servizi professionali.

C’è poi l’innovazione e il time to value più rapido: passando a un modello aaS per l’lT, HPE offre una produttività superiore del 40% diminuendo l’onere dell’assistenza sul personale delle IT operations e riduce del 65% il tempo necessario per distribuire i progetti IT2.

 

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