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Il re-platforming: una scelta necessaria

Il re-platforming: una scelta necessaria

16 Gennaio 2018 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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IDC prevede che il 60% dei CIO, entro il 2019, avrà completato il re-platforming di ambienti applicativi e infrastrutturali in ottica cloud e mobile.

La velocità con la quale il digitale stravolge regole e mercati sta imponendo alle aziende un’accelerazione sostanziale dei progetti di trasformazione, obbligandole a individuare un’architettura IT e di business effettivamente in grado di assicurare competitività presente e futura.

Tra i processi innescati dalla trasformazione digitale, assume particolare importanza il cosiddetto re-platforming, attraverso il quale applicazioni e piattaforme esistenti – in buona parte legacy – vengono modernizzate così da poter girare in ambienti cloud e mobili, preservando le loro funzionalità. Il processo di re-platforming impatta profondamente a livello infrastrutturale, comportando l’adozione di architetture IT in grado - dal core all’edge – di garantire massima scalabilità e portabilità.

Secondo studi di IDC i vantaggi del re-platforming, al di là ovviamente di consentire quella modernizzazione necessaria per portare i processi IT e di business nell’era digitale, stanno nei minori costi operativi e di capitale (si pensi per esempio alla possibilità di utilizzare strumenti open source o tecniche di virtualizzazione e containerizzazione), nella maggiore efficienza (scalabilità e iperconvergenza) e in una più agile gestione dell’infrastruttura IT nel suo complesso (andando verso modelli DevOps e software defined).

Non è un caso che IDC preveda che il 60% dei CIO, entro il 2019, avrà completato il re-platforming di ambienti applicativi e infrastrutturali in ottica cloud e mobile. I sistemi legacy non solo drenano risorse, ma limitano di fatto l’accesso a dati e servizi critici e ostacolano l’integrazione con i nuovi ecosistemi digitali. Aziende che hanno completato il processo di re-platforming su cloud dei propri sistemi legacy hanno ammesso di aver potuto avviare un vero percorso di innovazione digitale, con risorse e livelli di focalizzazione prima impensabili.

“Con l’avanzare del processo di digitalizzazione attualmente in corso, è diventato sempre più cruciale per le aziende mantenere un ambiente IT costantemente ottimizzato, dove i sistemi già presenti possano coesistere con i nuovi servizi e le nuove applicazioni legate alla trasformazione digitale, necessari per abilitare il business ai nuovi paradigmi”, commenta Alberto Bastianon, presales manager di Dell EMC Italia. “Oggi, come dimostrano i dati IDC, implementare un processo di re-platforming rappresenta spesso una scelta irrinunciabile per i CIO, soprattutto in un mercato in cui – per rispondere in modo reattivo ai rapidi mutamenti degli scenari di business – è necessario pianificare un percorso non sempre facile fra obiettivi strategici, politiche di budget, nuovi trend e infrastrutture legacy”.

Dell EMC, in collaborazione con IDC, organizza l’Executive Roundtable “Il business è digitale” il prossimo 30 gennaio a Milano presso l’Hotel Park Hyatt.

 

 

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