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Evitare di cliccare su qualsiasi link

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18 Marzo 2020 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Si intensificano le voci sulle truffe che sfruttano i timori del Cororavirus. Nel seguito il punto di vista di Tony Anscombe, Global Security Evangelist & Industry Ambassador, ESET Security Community. Le regole da osservare.

Le emergenze offrono opportunità d'oro agli hacker per lanciare campagne fraudolente che alimentano il clima di preoccupazione. Sullo sfondo di una malattia che finora ha causato più di 8.000 morti e continua a diffondersi, molti stanno giocando sulle paure delle persone, evocando sentimenti di compassione.

I criminali informatici stimano buone opportunità per lanciare i loro attacchi: una popolazione ansiosa, persone vulnerabili a rischio, una richiesta eccessiva di beni che non sono più a magazzino, e masse di disinformazione che viaggiano sui social - tutto questo consente di potersi approfittare delle persone e tentare di frodarle mentre sono estremamente fragili.

In quanto principale fonte di informazioni sull'epidemia, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è tra le autorità più coinvolte nelle campagne di truffe in corso.

È importante evidenziare che l'OMS non ha iniziato a inviare alcuna e-mail a persone che non siano abbonate a un servizio. Considerate la possibilità di consultare direttamente il sito dell'OMS oppure quello delle istituzioni sanitarie nazionali, come il Center for Disease Control and Prevention (CDC) negli Stati Uniti o l’Istituto Superiore della Sanità in Italia.

Le notizie si possono trovare sulle fonti attendibili che normalmente si visitano per ottenere le informazioni giornaliere. I link nelle e-mail non richieste non hanno notizie di attualità.

E’ essenziale rimanere vigili, identificare e ignorare il prodotto dei criminali informatici coinvolti in truffe o notizie false. Ecco alcune regole, che ci aiuteranno a rimanere al sicuro:

  • Evitare di cliccare su qualsiasi link o di scaricare allegati in e-mail non richieste o di fonti sconosciute o anche attendibili, a meno che non siamo sicuri che il messaggio sia autentico.
  • Ignorare le comunicazioni che richiedono informazioni personali. Se necessario, verificare il contenuto del messaggio con il mittente apparente o con l'organizzazione che rappresenta, facendo il check al di fuori dal messaggio ricevuto.
  • Diffidare delle e-mail che aumentano il senso di allarme ed esortano ad agire immediatamente o a offrire vaccini o cure COVID-19.
  • Utilizzare un affidabile software di sicurezza a più livelli che includa la protezione contro il phishing.

 

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