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Cybercriminalità all'assalto del Mobile

Cybercriminalità all'assalto del Mobile

06 Marzo 2019 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Il numero di attacchi tramite software mobile malevoli è quasi raddoppiato in un solo anno secondo Kaspersky La

Nel 2018, infatti, sono stati registrati 116,5 milioni di attacchi (rispetto ai 66,4 milioni rilevati nel 2017), insieme ad un aumento significativo del numero degli utenti singoli colpiti. Se da un lato sono stati attaccati più dispositivi, il numero dei malware stessi è diminuito; secondo i ricercatori questo dipenderebbe dal fatto che la qualità dei malware mobile è migliorata ed è diventata sempre più efficace nel colpire gli obiettivi. 

Il mondo è sempre più dipendente dai dispositivi mobile, tanto che gli smartphone stanno diventando fondamentali nei processi aziendali e nella vita quotidiana. I cybercriminali, di conseguenza, prestano sempre maggior attenzione alle modalità di distribuzione dei malware e ai vettori d’attacco da utilizzare in questo settore. La scelta dei canali attraverso i quali i malware colpiscono gli utenti e infettano i loro dispositivi è un elemento chiave per il successo di una campagna malevola; i criminali informatici tendono ad approfittarsi proprio di quegli utenti che non utilizzano alcuna soluzione di sicurezza per proteggere i loro smartphone. 

Il successo raggiunto nell’elaborazione delle strategie di distribuzione è dimostrato non solo dall’aumento degli attacchi, ma anche dal numero di utenti singoli che si sono imbattuti in un malware nell’ultimo anno. Nel 2018 questo dato è cresciuto: si è passati da 774.000 utenti colpiti nel 2017 a 9.895.774 lo scorso anno. Fra le principali minacce, l’utilizzo del Trojan-Droppers è quello che ha mostrato la crescita più significativa: la sua condivisione è quasi raddoppiata, passando dall’8,63% al 17,21% da un anno all’altro. Questo tipo di malware è progettato per aggirare i sistemi di protezione e distribuire tutti i tipi di malware, dai banking Trojans ai ransomware. 

“Nel 2018, puntualizza Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab, gli utilizzatori di dispositivi mobile hanno dovuto affrontare quella che si è rivelata come la più violenta offensiva mai vista fino ad allora da parte dei cybercriminali. Nel corso dell’anno abbiamo rilevato nuove tecniche di infezione per i dispositivi mobili, come il DNS hijacking, insieme ad una maggiore attenzione verso i sistemi di distribuzione avanzata, come lo spam via SMS. Queste tendenze dimostrano una volta di più quanto sia importante installare soluzioni di sicurezza mobile sugli smartphone, che siano in grado di proteggere gli utenti da vari tentativi di infezione, a prescindere dalla loro provenienza.”

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