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Disturbi Specifici dell'Apprendimento - problemi e soluzioni evolvono

Disturbi Specifici dell'Apprendimento - problemi e soluzioni evolvono

12 Gennaio 2016 Paola De Vecchi Galbiati
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Paola De Vecchi Galbiati
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Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del corso di perfezionamento in didattica personalizzata e metodologie di apprendimento orientate ai DSA.
L'obiettivo del corso è fornire ai partecipanti competenze nell'ambito del trattamento dei disturbi dell'apprendimento, con particolare riferimento alle metodologie di compensazione e recupero delle abilità compromesse, individuando gli interventi più adeguati e gli strumenti più efficaci per consentire il potenziamento delle abilità di studio, mediante metodologie psico-pedagogiche, neuro-cognitive e computer-based.

Si sono aperte ieri e si chiuderanno il 9 Febbraio 2016 le iscrizioni alla Seconda Edizione del Corso di Perfezionamento per esperti in didattica personalizzata e metodologie di apprendimento per DSA.

Il corso avrà inizio il 7 Marzo 2016 e si concluderà a fine Maggio 2016.  

Il percorso formativo prevede 32 ore in aula e 60 ore di formazione on line.

Le lezioni in aula si svolgeranno presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università Statale di Milano, impegnando tre pomeriggi a settimana, con inizio alle 14.30 circa.

Maggiori informazioni e dettagli a questo link.

Perché partecipare a questo corso? Che cosa lo differenzia dai numerosi altri corsi sull’argomento?

I corsi dedicati all’argomento DSA sono molti ed affrontano vari aspetti del problema, ma tutti sono focalizzati sul trasmettere ai partecipanti metodi e strumenti di Dispensazione e di Compensazione. Riteniamo che “dispensare” gli studenti DSA dalla realizzazione di alcune attività significhi “limitare” in qualche modo lo sviluppo delle loro capacità e di ridurne il potenziamento nel tempo.

Diversi articoli stanno portando alla luce che molti personaggi di successo, in vari periodi e svariati campi, presentavano ‘caratteristiche’ e ‘sintomi’ che oggi classificheremmo come DSA: Lewiss Carroll, Walt Disney, Leonardo da Vinci, Albert Einstein, ed altri ancora… se anche questo dovesse rispondere a verità, va anche ammesso che questi personaggi non sono stati “dispensati” dal dover fare le cose che facevano gli altri studenti… e forse è proprio questo che li ha resi più forti e in grado di trovare soluzioni alternative, di esplorare nuovi approcci e nuove strade per apprendere ciò che serviva loro per risolvere problemi e prendere decisioni.

Se noi dispensiamo non stimoleremo mai la curiosità degli studenti, ma toglieremo loro la possibilità di misurare i propri limiti, di comprendere che cosa piace loro e che cosa no. In alcuni casi, che affronteremo durante il corso, la "dispensazione" può e deve essere applicata, ma anche in questi casi riteniamo sia preferibile concentrarsi sullo sviluppo di strumenti didattici innovativi, in grado di personalizzare il processo educativo e gli strumenti per ogni studente, con l’obiettivo finale di permettere a tutti di accedere alle stesse esperienze e conoscenze, ognuno con il proprio stile, i propri passi, tempi e modi di apprendimento.

Saranno esaminati durante il corso vari approcci didattici (empowerment, disruptive innovation, etc.), offrendo ai partecipanti un ventaglio di possibilità per la selezione il design e lo sviluppo di strumenti didattici modificabili e adattabili ad ogni singolo studente, permettendo di potenziarne le capacità e le conoscenze.

All’interno della diagnosi DSA c’è un ventaglio di problemi e sfumature e di conseguenza non può esistere un unico metodo, un unico approccio e un unico set di strumenti per risolverli e superarli, pertanto un passaggio cruciale del corso consisterà nello scoprire le peculiarità di ogni individuo. Questo serve al docente come al discente, poiché l’obiettivo di entrambi è acquisire competenze, prendere decisioni e risolvere problemi: come studente oggi, e come lavoratore domani.

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Un aspetto spesso sottovalutato riguarda proprio il fatto che dispensando gli studenti dalla realizzazione di alcuni compiti e dal raggiungimento di certe competenze, si preclude loro – in molti casi - l’accesso al mondo del lavoro. Durante il corso verranno infatti presentati una serie di casi giurisprudenziali in cui si evidenzia che un’applicazione alla lettera di strumenti compensativi e dispensativi a scuola può creare problemi nelle fasi successive dello sviluppo dell’individuo e nel suo inserimento sociale.

 

A chi è rivolto questo corso?

Insegnanti e docenti, dalla Scuola Primaria all’Università.

Insegnanti di Sostegno e Animatori Digitali.

Designer e Sviluppatori di strumenti didattici.

Studenti universitari, che vogliano approfondire l’argomento.

Genitori, familiari ed educatori che vogliano conoscere i vari aspetti del problema e le sue possibili soluzioni.

 

Quali strumenti, competenze e opportunità fornirà ai partecipanti?

Al termine del corso i partecipanti disporranno dei seguenti elementi:

− Basi neuro-psicologiche e meccanismi cognitivi per sviluppare una didattica personalizzata,

− Strumenti Didattici per l’insegnamento delle Materie Scientifiche,

− Strumenti Didattici per l’insegnamento delle Materie Umanistiche,

− Strumenti Didattici per l’insegnamento delle Lingue Straniere,

− Strumenti di Didattica Generale per la progettazione e lo sviluppo di “oggetti formativi”.

− Normative e Giurisprudenza per affrontare in modo corretto l’approccio ai disturbi specifici dell’apprendimento.

I partecipanti al corso avranno accesso alla piattaforma di eLearning dell’Università (ARIEL2), attraverso la quale potranno visionare e scaricare il materiale del corso, potranno dialogare direttamente con i vari docenti e avviare con loro approfondimenti ulteriori, ricerche e collaborazioni, come già avvenuto con gli studenti che hanno partecipato alla precedente edizione.

 

Scarica la brochure e il leaflet del corso. 

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