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SEO o non SEO, questo è il dilemma

SEO o non SEO, questo è il dilemma

15 Dicembre 2020 Redazione SoloTablet
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Internet ci ha regalato la libertà, forse anche l’illusione di averla. Online a farla da padrone sono gli algoritmi, di Google e non solo. Sono loro a determinare quale contenuto sia più attraente, adeguato, interessante e quale sia il migliore per rispondere alle esigenze del navigante online. Per renderli felici sono proliferate negli anni numerose pratiche SEO (Search Engine Optimization) che coinvolgono migliaia di persone e società. Numerosi sono anche coloro che ritengono inutile la SEO o vi si oppongono credendo di essere dotati di conoscenze e pratiche migliori.

Sulla SEO Carlo Mazzucchelli ha intervistato un’esperta, Milena Martinato, Consulente aziendale, Analisi controllo strategia, Consulenza Web, Web Marketing SEO, Analisi Bilancio, Gdpr


Buongiorno Milena, per iniziare ci vuole raccontare qualcosa di lei? A chi si rivolge con le sue attività e come vive l’era digitale che ha trasformato il mondo attuale? 

Un saluto a tutti, grazie Carlo per questa bellissima opportunità, cercherò di essere sintetica e pratica, com’è il modo di essere. 

Sono una ex responsabile amministrativa con 27 anni di esperienza di aziende, da qualche anno ho iniziato un percorso come libera professionista nell’ambito della consulenza, era quello che volevo fare da molto tempo: lasciare sviluppare certe potenzialità spesso “soffocate” e aiutare gli imprenditori. 

C’è sempre da migliorare in azienda! Basta volerlo. 

La mia esperienza è avvenuta in piccole aziende dai 15 – 100 dipendenti.

In questo tipo di aziende c’è sempre movimento, spesso dovuto a disorganizzazione, si incontrano problematiche diverse più o meno complesse. 

Ecco perché sono così poliedrica e attenta a diversi aspetti aziendali. 

Il mio focus è il DATO e la sua ottimizzazione, dalla strategia, alla creazione, all’analisi degli equilibri, al controllo, alla sicurezza e alla sua protezione, nei diversi ambiti aziendali, questo in sintesi è il mio lavoro che svolgo in parte da sola e in parte in team per garantire la qualità di certi servizi. 

Il mio target sono principalmente le PMI o chiunque voglia crescere e migliorare. 

Mi definisco un po’ una consigliera degli imprenditori, tant’è vero che ho creato un mio sito https://www.consiglioweb.com che voleva essere un punto di riferimento per contabili, imprenditori, giovani inesperti; un sito pratico, semplice, utile, insomma un buon “CONSIGLIO” da amica.

Personalmente vivo serenamente il presente digitale, perché in parte rientra nella mia professione, credo di saperlo gestire, conosco certi rischi della rete e certe tecniche di manipolazione, sono consapevole delle conseguenze di certi algoritmi e di come si utilizzano nel Web marketing. 

Sono però un po’ pessimista, per quello che vedo tra la gente comune. 

La gente ha in mano strumenti potenti che non conosce, ahimè hanno un forte ascendente sulla loro psiche, ne influenzano la vita, le decisioni, l’umore quindi anche certi comportamenti. 

Non si rendono conto che un dato o una qualsiasi informazione trasferita online privatamente o pubblicamente è potenzialmente a rischio. Non sanno distinguere un contenuto attendibile da una fake news, né conoscono i possibili pericoli. 

I Social Network tendono a creare un ambiente di community pieno di individui soli. 

La gente comune non ha ancora una cultura digitale sviluppata ed è ingenua, non si pone certe domande; prende lo strumento, lo usa per passatempo e ci gioca, ma è un gioco pericoloso e a volte può creare problemi di dipendenza se non gestito con consapevolezza. 

Il digitale aiuta notevolmente chi conosce le regole del gioco, dall’altra parte invece può colpire negativamente chi non è preparato. 

Inoltre trovo che a livello istituzionale, non siamo ancora pronti a gestire certi strumenti e soprattutto i dati degli altri, si fa tutto con troppa leggerezza. 

 

Di SEO si parla da molti anni. Nel tempo gli algoritmi di Google Search sono costantemente cambiati, in sintonia con gli obiettivi di business di Google. Quali sono secondo lei i motivi per cui oggi bisognerebbe investire in attività SEO? E perché la SEO è così importante. 

SEO o non SEO questo è il dilemma?

Per me non è un dilemma, la SEO non morirà finché ci saranno contenuti nella rete e ci saranno dei motori che li gestiscono. 

Anche gli assistenti vocali attualmente presenti, utilizzano i contenuti posizionati presenti in rete. 

Lo scopo di un sito web professionale dovrebbe essere quello di generare un vantaggio per gli utenti che leggono, qualsiasi ottimizzazione dovrebbe essere finalizzata a migliorare l'esperienza utente. 

“Ottimizzazione per i motori di ricerca” significa aiutare le aziende, i professionisti a comprendere e presentare i contenuti perché possano essere cercati, letti e apprezzati e possano nascere delle opportunità di Business o meno (alcuni siti informativi non hanno finalità di lucro). 

L’esperienza dell’utente è per me il motivo di un investimento SEO. 

Un utente che ha trovato velocemente ciò che cercava grazie alla SEO, è una persona soddisfatta, ha trovato quello che voleva: informazioni di cui aveva bisogno, ha risolto i suoi dubbi, ha trovato conferme sulle competenze di certe persone o aziende. 

A volte ci sono contenuti di qualità che non vengono indicizzati, questo è un notevole spreco per chi scrive e per chi dall’altra parte non avrà mai l’occasione di leggere questo contenuto di qualità.

In un certo senso è un lavoro inutile se non viene comunicato in qualche maniera alle persone. 

Un bel sito non ottimizzato è un bel biglietto da visita nascosto nella tasca della giacca, mai consegnato al destinatario. 

Se sai soddisfare e ottenere fiducia, sai creare una presenza digitale che soddisfa l’utente ottieni qualcosa in cambio: un ringraziamento, un acquisto, un commento, una richiesta, un contatto, queste sono interazioni positive “aiutate” grazie alla SEO. 

Sono arricchimento per la rete, non certo una cosa negativa! In non vedo un dilemma nella scelta. 

 

Non tutti concordano sul fatto che la SEO risponda ai bisogni di chi vi investe e alle promesse in essa comprese. Molti sostengono di avere risultati buoni anche senza SEO. Cosa c’è di errato in queste scelte e comportamenti. Cosa direbbe a un potenziale cliente che manifestasse scetticismo e resistenza all’investire in questo tipo di pratiche? 

Posso dire che ci sono parecchie agenzie improvvisate che fanno SEO; non la conoscono in maniera approfondita, hanno appreso qualche nozione da eventi, libri, persone, gruppi nei Social; quindi spesso queste considerazioni nascono da un problema di mancate competenze e false promesse. 

Escludendo questo che non è poco, SEO è un processo a medio, lungo termine, è un servizio che non offre garanzie iniziali anche perché non dipende esclusivamente dalle competenze dei professionisti ma dal motore di ricerca esterno. 

Il risultato si vede alla fine di un progetto e nel corso degli anni, ma se sai lavorare con i numeri e hai esperienza in materia, già dopo poco tempo sai mostrare i progressi e dai certi risultati concreti. 

I risultati si incrementano con le azioni e il lavoro di posizionamento. 

Si possono ottenere risultati anche senza SEO? 

Se parliamo di online certo, ci sono altre tecniche di Web marketing che vengono utilizzate a breve termine ma spesso sono strumenti a durata limitata. 

Hai risultati finché li utilizzi e richiedono comunque investimenti nel servizio e nella loro gestione. 

Anche le semplici community di un certo livello nei Social richiedono interventi costanti e investimenti per avere risultati, poi non è detto che all’interno della community le persone siano interessate ad acquistare! 

Un buon lavoro SEO invece è un investimento iniziale che rimane nel tempo, però richiederà una manutenzione minima, ricordiamo che i risultati dei motori cambiano costantemente, le posizioni oscillano e la concorrenza aumenta nel tempo.

Come agenzia di Web Marketing creiamo il vestito adatto in base agli obiettivi dell’azienda utilizzando ciò che riteniamo più appropriato per dare risultati. 

Recentemente per via del Lock-down molte transazioni commerciali si sono spostate online.

Certe aziende e certe attività che prima non erano interessate al posizionamento, si sono rese conto di questa opportunità. 

Perché non investire nei motori, nel luogo in cui aumentano le ricerche online e quindi le richieste di acquisto?

Chi era pronto da tempo con un e-commerce ottimizzato e sviluppato, ne ha beneficiato. 

SEO non esclude gli altri canali di vendita ma migliora la propria strategia di posizionamento digitale. 

Ricordiamo che la gente quando ha bisogno di qualcosa cerca nei motori, non va nelle community! 

E’ un’opportunità maggiore per essere trovati da potenziali clienti ed essere autorevoli localmente, a livello nazionale e anche internazionale. 

E’ necessaria per accrescere il proprio brand, per fidelizzare il cliente, per dare informazioni sul proprio lavoro e la propria attività, ed è un’opportunità per vendere direttamente (e-commerce) senza intermediari. 

Il valore si comunica attraverso i contenuti del sito e per indicizzarli bisogna saperli scrivere con un occhio di riguardo ai crawlers. 

Se l’utente sconosciuto cerca una cosa nei motori e trova il tuo concorrente è necessario fare SEO? 

Ci sono aziende internazionali che avevano la concorrenza posizionata al di sopra con il loro prodotto originale! 

In questo caso è d’obbligo investire per fare crescere immagine e reputazione soprattutto se vendi qualità. 

 

SEO, storytelling, social media marketing, SEM, ecc. Sono tante pratiche che sono emerse negli anni come utili per trasformare in digitale molti aspetti del business. Sono pratiche che coinvolgono migliaia di operatori e professionisti. Come vede lei questo mercato in Italia? Non crede che ci sia un surplus di offerta e che molta di essa sia inadeguata? Non crede che anche la domanda sia altrettanto inadeguata? 

In parte avevo già risposto sopra, c’è molta offerta inadeguata e svenduta, impreparazione, poche competenze specializzate. 

Per comprendere queste differenze si dovrebbe confrontare i professionisti, ma prima dovreste essere fortunati a trovarli!!! 

L’anzianità e l’esperienza di anni e anni di lavoro, test, errori, analisi, studio sui dati e sui risultati e sui comportamenti delle persone, indicano la scelta giusta. 

Anche la domanda è inadeguata, spesso si pensa che un progetto SEO sia poco costoso, quando invece richiede molto lavoro dietro le quinte, SEO non è solo contenuto ma c’è molto altro, l’ottimizzazione parte dall’ideazione e realizzazione del sito alla strategia per renderlo autorevole e meritevole di un buon Rank. 

A volte dobbiamo “smantellare” certi siti esistenti e rifarli completamente. 

Ci sono ancora aziende che non investono in SEO perché pensano che basti solo l’offline, la conoscenza, il passaparola e non comprendono il valore aggiuntivo di un buon posizionamento. 

In questo caso vince la concorrenza che è più sveglia e si è interessata a fare crescere anche una presenza online. 

Il cliente non lo sa e se ne accorgerà, quando poi sarà tardi.

Inoltre le piccolissime aziende spesso non hanno i mezzi finanziari per investire in lunghi progetti. 

Il mio target per il WEB sono le aziende medie – grandi che hanno budget destinati al marketing comprendono che per “avere” bisogna anche investire in comunicazione e pubblicità, ecco che spesso ci proponiamo a supporto delle aziende che hanno un ufficio marketing oppure gestiamo totalmente la parte Web in autonomia, pur sempre facendo squadra. 

Fare squadra per noi è essenziale, abbiamo bisogno del cliente per realizzare una buona strategia, chi meglio del cliente conosce la propria realtà? 

 

Infine una domanda filosofica. Praticando un’attività volta a soddisfare gli algoritmi non le sembra di contribuire alla costruzione di una realtà dominata dalle macchine? E’ come se ci si adeguasse al codice straniero che fa funzionare gli algoritmi e decide per noi cosa sia bene e male, cosa si debba comperare e quando, ciò che conviene pubblicare o meno, come va scritto e quanto deve essere esteso, ecc. Come professionista lei non si pone mai domande di questo tipo.

Da professionista, non soddisfo gli algoritmi, la mia attenzione è rivolta all’utente e a dargli quello che cerca. 

Non ragiono in termini di algoritmi, ma ragiono per aiutare a creare una rete di valore alle aziende clienti sapendo cosa cerca la gente. 

Contribuisco a fare incontrare una necessità, un bisogno con chi può soddisfarlo. 

Solo chi programma in Google conosce precisamente gli algoritmi, noi siamo attenti ai cambiamenti, agli aggiornamenti richiesti, alle nuove funzionalità, ai nuovi requisiti, ai nuovi strumenti a disposizione, alla navigazione, alla velocità, alla sicurezza, a tutto ciò che è utile per migliorare ulteriormente, tutto questo ci interessa perché crea ulteriormente valore ai nostri clienti. 

Ma è sempre il cliente alla fine che decide!!! Il cliente sa quello che vuole, sa valutare e confrontare, è sempre più informato e preparato. 

Anche l’alfabeto se ci pensiamo è un linguaggio che noi utilizziamo per comunicare, una parola può ferire o accarezzare. Siamo noi a decidere come utilizzare le parole; allo stesso modo siamo noi a decidere come utilizzare al meglio l’ottimizzazione in un contenuto e fare in modo di creare un Web etico e di qualità per chi cerca. 

Seguiamo delle semplici regole di scrittura, adattandole, affinché un buon contenuto possa essere apprezzato da chiunque ne abbia bisogno; la sostanza non cambia, i messaggi rimangono, l’etica che si vuole trasmettere rimane, quello che è un bello e positivo rimane, quello che è una buona storia rimane, l’aiuto gentile rimane, l’informazione utile migliora, la disponibilità aziendale rimane.

Non ostacoliamo nulla, ma valorizziamo! 

 

Per terminare e ringraziandola vuole aggiungere altro? 

Spero che leggiate fino alla fine l’intervista, da SEO so che le cose lunghe nel Web hanno percentuali di abbandono elevate.

Ma se volevate conoscere meglio certi aspetti della SEO o avevate dei dubbi spero di averli chiariti. 

SEO o non SEO questo è il dilemma? Ora tocca a Voi, sarò felice di leggere i commenti. 

Buon proseguimento!

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