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Il cloud in soccorso della telemedicina

Il cloud in soccorso della telemedicina

27 Maggio 2020 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Da sempre attento all’innovazione, l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” ha scelto di puntare sul Cloud Computing di Microsoft per abilitare un programma articolato di telemedicina, che dopo una fase pilota da fine febbraio a maggio verrà esteso a tutti i pazienti cronici della struttura in modo da ottimizzare la sicurezza anche nella fase 2.

Grazie all’utilizzo dalla piattaforma Microsoft 365 e in particolare dell’hub per la collaborazione Microsoft Teams, sarà possibile gestire tutte le comunicazioni con i pazienti in follow up in un ambiente integrato che consente l’interazione audio-video per visite virtuali e lo scambio di documenti clinici in tempo reale e in sicurezza.

Fondato nel 1918, con sede a Milano l’Istituto Neurologico Carlo Besta è un centro sanitario e di ricerca leader a livello mondiale. Trattandosi di un riferimento nazionale e internazionale per l’assistenza sanitaria e la ricerca in ambito neurologico, neurochirurgico e di neuropsichiatria infantile, l’Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’, annovera oltre il 60% dei pazienti provenienti da altre Regioni e Stati. Non solo i cittadini della Regione Lombardia, ma anche quelli del resto d’Italia e dell’estero sono stati duramente impattati dalle misure di legge volte a contenere il contagio, non potendosi più spostare per gli accertamenti e le visite di routine, con conseguenze importanti a livello sanitario e sociale, considerata la delicatezza della situazione sanitaria e la necessità di dare continuità di cure in ambiti neurologici in cui spesso i progressi sono frutto di terapie costanti e durature.

Con lungimiranza, i team clinico e IT dell’Istituto Besta hanno quindi fatto leva sull’innovazione tecnologica per potenziare le esperienze di telemedicina già in corso, in modo semplice e immediato, preservando la continuità delle cure e consentendo ai pazienti di collegarsi facilmente online per controlli e colloqui con i propri medici di fiducia. La piattaforma di produttività Microsoft 365 e l’hub per la collaborazione Teams hanno quindi abilitato un nuovo sistema di visite virtuali, che dopo una fase pilota nei reparti di Malattie rare, Sclerosi Multipla, Parkinson e Neurologia infantile, è stato esteso a tutti i presidi clinici. Facendo leva su una gestione di dati più intelligente e in totale sicurezza, grazie alle garanzie offerte dal Cloud di Microsoft in conformità al GDPR e alle normative su privacy e cybersecurity, l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” si propone anche di migliorare il servizio e la ricerca per potenziare il proprio approccio di medicina personalizzata.

In particolare, informa una nota, “Carlo Besta” sta collaborando con Microsoft per l’integrazione di Teams nel sistema di prenotazioni ospedaliero. Lo staff amministrativo e i medici potranno così proporre sempre una doppia opzione nel pianificare una visita, fisica o virtuale, e se il paziente opterà per la modalità virtuale, verrà inviata un’e-mail con il link a cui collegarsi e un successivo reminder. Via Teams il paziente può già condividere in modo sicuro la documentazione con il medico e compilare il modulo per il consenso informato. Interessante anche l’utilizzo dello strumento per creare questionari e Microsoft Forms, grazie a cui è stato sviluppato un modulo per raccogliere i feedback dei pazienti. Durante il lockdown le visite virtuali sono state l’unica modalità possibile, con pazienti in tutta Italia. Ciò ha permesso di garantire continuità nelle cure e seguire anche i pazienti più fragili in un momento di particolare difficoltà, preservando la sicurezza dei cittadini e del personale sanitario. Significativi anche i benefici in termini di efficienza della struttura e di risparmio dei costi di trasporto a carico dei pazienti. Grazie alle semplicità di Microsoft Teams, la risposta dei medici è stata molto positiva, così come quella dei pazienti, e considerato il perdurare dell’emergenza, lo strumento è stato esteso a tutti i reparti dell’Istituto e sono state effettuate oltre 500 visite da fine marzo

“Il progetto di Telemedicina è sempre stato nei nostri piani di sviluppo, come modalità secondaria di accesso ai nostri servizi sanitari. Da un giorno all’altro, è cambiato tutto e la disponibilità di una piattaforma digitale per la gestione dei pazienti è diventata un elemento indispensabile della nostra attività. Molti dei nostri pazienti hanno situazioni croniche che richiedono controlli frequenti con i nostri specialisti. L’emergenza sanitaria ha ridotto le possibilità di trasferimenti per le visite, aumentando il numero di chiamate ed email rivolte ai nostri medici da parte dei pazienti. Abbiamo allora deciso di accelerare il nostro progetto di telemedicina, basandoci su due principi: semplicità e velocità. Grazie alla piattaforma Microsoft siamo stati in grado di dotare i nostri medici e pazienti di soluzioni per comunicare velocemente e in maniera semplice in tutte le fasi: dalla prenotazione di appuntamenti fino alla gestione della visita”, ha dichiarato Andrea Gambini Presidente della Fondazione.

“Il progetto dal Besta mette in luce come sia possibile trasformare una crisi in un’opportunità, non solo nella fase di reazione all’emergenza, ma anche nella fase di ripresa. Sono ancora molte le incognite che la Sanità deve affrontare e purtroppo ai rischi del Covid-19 si sommano quelli legati a una più complicata gestione dei controlli medici e al procrastinarsi delle terapie. Ecco perché la telemedicina rappresenta una risposta per garantire la presa in carico dei pazienti e la continuità delle cure. Non servono soluzioni futuristiche, la tecnologia utile è già a disposizione e più è semplice, migliore è il risultato tra medici e pazienti. Con il nostro ecosistema cloud Microsoft 365 e con la piattaforma per la collaborazione Microsoft Teams stiamo aiutando molte realtà italiane a gestire al meglio la complessità del momento, abilitando esperienze di smartworking e telemedicina, con un’interfaccia intuitiva e con processi in linea con i più elevati standard di sicurezza e privacy”, ha aggiunto Silvia Candiani, Ammistratore Delegato di Microsoft Italia.

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