
L’iPad è stato fin dal suo inizio uno strumento accattivante per manager d’azienda e dirigenti che hanno potuto sostituire il loro pesante e ingombrante notebook con un semplice display computerizzato. Il successo dell’iPad è stato poi decretato dal mercato consumer e dalla sua attrattività magnetica per utenti alla ricerca di nuovi strumenti di svago, divertimento, intrattenimento e consumo di contenuti. Oggi con l’introduzione di iPad Pro Apple va alla conquista del mercato aziendale e professionale dando inizio probabilmente a una nuova era del tablet.
E’ difficile che l’iPad Pro possa capovolgere la tendenza al declino del prodotto tablet sul mercato ma il suo schermo largo può fare la differenza. Prima di tutto nella percezione di utenti abituati agli schermi grandi dei loro notebook che permettono loro una attività professionale e lavorativa confortevole alla vista produttiva. Uno schermo grande è possibile fare di più e meglio, e questo non è insignificante per persone in mobilità.
Il vero punto di forza del nuovo iPad è però nel suo cuore tecnologico, un processore A9X che rende il tablet di Apple più potente della maggioranza dei PC in circolazione, un processore che sarebbe stato disegnato appositamente per l’iPad in modo da rendere più realizzabile la sostituzione completa di un personal computer e il passaggio ad una nuova era Post-PC. Una scelta tecnologica che conferma la filosofia di Apple sul personal computing espressa a suo tempo da Steve Jobs che vedeva nel PC uno strumento complicato da usare e nello smartphone un dispositivo limitato dalle dimensioni del suo schermo.
La danza estatica
Il nuovo iPad si presenta come un dispositivo allettante per tutti coloro che sviluppano software per personal computer. Ora possono innovare e puntare con nuove applicazioni al mercato business sapendo che il nuovo tablet di Apple si presta a numerose implementazioni e attività lavorative finora svolte prevalentemente con un PC, desktop o laptop.
Con iPad Pro, Apple riapre la sfida a Microsoft e lo fa con uno strumento già penetrato diffusamente in molte aziende e ora utilizzabile per nuove destinazioni di scopo più mirate al business e ai bisogni di una utenza composta da manager d’azienda, professionisti e dipendenti d’azienda impegnati in attività rivolte ai clienti o in filiere produttive e logistiche.
La disponibilità di accessori come una tastiera e un pennino (stylus) rende il nuovo tablet ancora più congeniale al suo uso aziendale. I prezzi sono elevati ma non eccessivi e posizionati al di sotto o alla pari con quelli del Surface Pro di Microsoft.
Ora non resta che attendere per verificare quanto la strategia di Apple si dimostri ancora una volta vincente. I criteri di misurazione non saranno solo quantitativi ma soprattutto qualitativi. I numeri saranno probabilmente piccoli ma l’uso che verrà fatto dell’iPad Pro determinerà la sua penetrazione nel mercato e il suo successo futuro.