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Apple: prezzi troppo alti?

Apple: prezzi troppo alti?

11 Giugno 2019 Redazione SoloTablet
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La ricchezza dell’offerta in ambito smartphone rende più facile al consumatore abbandonare Apple per altri Brand. A Apple sembra non interessare, almeno se si guarda alle strategie marketing per l’iPhone. Forse però anche Apple sarà obbligata a prendere esempio dalla concorrenza.

Il calo delle vendite di iPhone ha varie cause. Una è sicuramente il prezzo troppo elevato che spinge molti consumatori a introdurre cambiamenti nei loro processi decisionali di acquisto, e che possono portare a scelte diverse da quelle che Apple vorrebbe. Il problema esiste, è stato rilevato e non è destinato a scomparire durante l’anno in corso, anzi potrebbe anche peggiorare. Con quali reazioni da parte di Apple non è dato sapere. Ma reazioni ci saranno perchè nel frattempo la concorrenza non sta ferma e mostra di avere una maggiore capacità adattativa a un mercato in continuo movimento, ma ormai maturo e saturo di prodotti, anche di fascia alta, dalla qualità elevata e dai prezzi spesso molto competitivi (a parità di caratteristiche tecniche, design, componenti e funzionalità).

Che il prezzo sia diventato una variabile del calo delle vendite di iPhone è la stessa Apple ad ammetterlo. Il prezzo di 749 euro per il modello XR più economico non è alla portata di tutti, meno ancora lo sono i prezzi dei modelli di fascia più alta (i modelli XS sono arrivati anche alla cifra di quasi 1500 euro). Calcolando l’inflazione la differenza di Prezzo con la prima generazione di iPhone (600 euro per un iPhone con display da 3,5 pollici) non è elevatissima, nella percezione del consumatore può in ogni caso fare la differenza.

Anno dopo anno, iPhone dopo iPhone, Apple ha sicuramente migliorato qualità e caratteristiche tecniche del suo prodotto di punta, ma non ha mai cambiato strategia di prezzo. Una testimonianza di coerenza ma anche un segnale al mercato che arriva in un contesto caratterizzato da una ricca offerta e da prezzi, come quelli del nuovo smartphone di Google, competitivi per il rapporto prezzo-qualità-prestazioni da essi offerto.

La focalizzazione crescente di Apple sui servizi, potrebbe anche spiegare la strategia di Apple. E’ indubbio comunque che l’erogazione e il consumo di servizi è oggi legata al possesso di un dispositivo mobile Apple. Per crescere nel segmento dei servizi è necessario far crescere la percentuale di mercato smartphone posseduta. La conquista di nuovi segmenti di mercato non passa probabilmente attraverso nuovi modelli che potrebbero anch’essi, seguendo il ciclo storico degli annunci di Apple, avere rezzi più alti.

I sostenitori di Apple, che continuano a essere numerosi, non condivideranno questa analisi, forse perché amano o vorrebbero continuare a stare dentro una nicchia. Vedranno anzi nella conferma della strategia di Apple la volontà di costruire e coltivare un mercato separato, fatto di eccellenza ed elevata qualità, due valori premium che, come tali, devono essere pagati. Il problema però è che la concorrenza non sta con le mani in mano e soprattutto immette sul mercato un numero di nuovi modelli di smartphone sempre più simili agli iPhone ma a prezzi più bassi.

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