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Con Windows 10, Microsoft ci riprova...

Con Windows 10, Microsoft ci riprova...

03 Ottobre 2014 Redazione SoloTablet
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Windows 8 non è stato per Microsoft il successo che cercava. Il nuovo sistema operativo, strumento di una strategia finalizzata a uniformare su un'unica piattaforma tutti i dispositivi, si è scontrato con un mercato cambiato e con la fine del predominio di Microsoft nel mercato consumer. Windows 10 può essere la soluzione.

Ad alcuni osservatori che hanno avuto modo di analizzare WIndows 10, la nuova versione di sistema operativo è apparsa poco più che un aggiornamento di WIndows 8 rilasciato per risolvere i suoi problemi, più o meno noti.

Non si tratta di problemi tecnici ma di strategia e posizionamento del prodotto. Con Windows 8 Microsoft aveva cercato di creare un'unica piattaforma di sistema operativo in modo da trasformare un PC in tablet e viceversa. Per fare questo aveva riscritto per intero l'interfaccia utente di Windows e introdotto la componente tattile (touch). La novità ha soddisfatto gli utenti dei dispositivi mobili come i tablet ma scontentato quelli del PC, abituati a mouse e tastiera fisica. Il risultato finale si è tradotto in nuova confusione e insoddisfazione. L'una e l'altra avvalorate anche dal rilascio di due versioni diverse, RT e Windows 8, che dovevano servire bisogni diversi e che nella realtà hanno solo contribuito a tenere lontani i potenziali acquirenti. Soprattutto quelli che nel frattempo avevano conosciuto e apprezzato la novità dell'approccio Open di Andoid e quello coerente nel tempo di Apple.

 

 

La strategia confusa di Microsoft ha impedito all'azienda di fornire risposte ad un mercato cambiato. Il cambiamento è stato determinato prevalentemente dall'arrivo dell'iPad e dalla nuova percezione del consumatore sul ruolo e sulla tipologia che deve avere un dispositivo di personal computing ma anche dal ruolo sempre più importante assunto dallo smartphone. Anche come strumento di personal o pocket computing.

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Microsoft ha fatto fatica anche a capire il ruolo assunto dagli store applicativi e dagli ecosistemi che sono cresciuti intorno ad essi. Ne sono derivati scarsi investimenti in applicazioni e servizi e poco è servito il cambio di management e la nuova focalizzazione sul Mobile e sul Cloud Computing che ne è derivata. Nessuna sorprea, considerando che un cambiamento di questo tipo richiede tempo e un grande lavoro di comunicazione e informazione sul mercato e che i principali concorrenti non stanno con le mani in mano.

Windows 10 può essere l'occasione perfetta per Microsoft per riaffermare e consolidare la sua strategia e consolidare la sua presenza sul mercato Mobile con una piattaforma più rispondente a ciò che il mercato chiede. Non è un caso che Windows 10 abbia ripreso il menu Start tradizionale, tanto amato dagli utenti Windows desktop, rimuovendo la schizofrenia generata tra l'interfaccia tradizionale e quella tattile. Windows 10 sarà gratuito per i dispositivi più piccoli e si appoggerà su OneDrive e soluzioni Cloud dando modo a Microsoft di fornire maggiori e migliori servizi ai clienti. Windows 10 unifica anche gli ambienti di sviluppo per le varie piattaforme su cui sarà disponibile e fornendo agli sviluppatori un unico approccio per sviluppare le loro applicazioni. Una scelta coerente con la strategia di Microsoft ma non necessariamente ottimale per chi sviluppa. La decisione sembra infatti essere dettata dalla volontà di favorire nuovi sviluppi in ambito Mobile ma così facendo il rischio è di scontentatare coloro che hanno investito sul desktop e il personal computer tradizionale. Inoltre focalizzarsi sui bisogni di chi sviluppa non significa soddisfare quelli dei consumatori, sempre più liberi da rapporti di fedeltà e sempre più coinvolti nella sperimentazione di nuove e rivoluzionarie applicazioni. Il rischio è di inimicarsi sia gli sviluppatori che i consumatori. Un rischio che, nel mercato Mobile attuale, Microsoft non può permettersi.

Le difficoltà attuali di Microsoft non devono comunque far dimenticare che Windows continua ad essere la piattaforma di personal computing più diffusa con quasi due miliardi di installazioni globali e con una base installata fedele perchè abituata alle prestazioni delle piattaforme Windows e alle loro numerose applicazioni legate alla produttività personale, professionale e aziendale. E' a questa base che Microsoft vuole oggi rivolgersi proponendo un aggiornamento gratuito da Windows 8 a Windows 10 e introducendo una fornitura di Windows sotto forma di servizio, nella stessa modalità già esistente per Office 365.

Rimangono sconosciuti per il momento i piani di Microsoft per il rilascio di nuove versioni di Windows. Piani che deve sicuramente avere per poter contrastare strategicamente l'attivismo di aziende come Apple capace di rilasciare nuove versioni del sistema operativo OS X a distanza di un solo anno.

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