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Pubblicità online: il mobile sorpassa il desktop

Pubblicità online: il mobile sorpassa il desktop

26 Gennaio 2016 Gian Carlo Lanzetti
Gian Carlo Lanzetti
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Gli investimenti pubblicitari (advertising) nel mobile, secondo una recente ricerca che Yahoo ha commissionato a Flurry, sono destinati a superare quelli del desktop già nel 2018, dopo il sorpasso già effettuato nel 2016 ai danni della pubblicità sulla carta stampata.

Così, secondo detta ricerca uso e preferenze di dispositivi mobile variano notevolmente a seconda dell'area geografica, anche all'interno dell'Europa.

Dal report, che si concentra sulle applicazioni mobili e che è basato sui dati provenienti da 564 milioni di dispositivi iOS e Android nei dieci maggiori Paesi europei per numero di abitanti, emerge infatti un netto distacco tra i tre Paesi con la maggiore diffusione di dispositivi smart e tutti gli altri Paesi europei. Infatti, il Regno Unito, si piazza al terzo posto, con una diffusione del 130%, dietro a Paesi Bassi (136%) e Svezia (150%), che staccano il quarto Paese in classifica, la Francia, con il suo 81%. Questo vuol dire che nel caso dei primi tre classificati ci sono più dispositivi smart che cittadini.

Secondo l’analisi di Flurry ora che i dispositivi mobile sono diventati il canale preferito per la navigazione online, i brand dovranno produrre sempre più contenuti ottimizzati per il mobile e dovrebbero puntare alla pubblicità native, per poter raggiungere gli utenti con contenuti meno invadenti e più coinvolgenti.

Quanto al tempo passato sui dispositivi smart, il 90% viene trascorso all’interno di app. In virtù di questi cambiamenti, sottolinea la ricerca, “per essere efficaci le campagne pubblicitarie devono focalizzarsi sia sul contenuto che sulla modalità di trasmissione. Il native advertising permette di comunicare il messaggio in modo più naturale, aspetto sicuramente utile considerando che, secondo le ricerche di Yahoo, gli utenti di smartphone sono due volte più propensi rispetto agli altri a non fare caso al fatto che il contenuto visualizzato sia una pubblicità, a condizione che sia coinvolgente e pertinente”.

 

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