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Nuove professioni rese possibili dall’evoluzione delle tecnologie
I lavori di domani sono quelli che nasceranno e sperimenteranno una crescita rapida come conseguenza di nuove tendenze emergenti, nuovi sviluppi industriali e nuove rivoluzioni tecnologiche. Le nuove professioni, per il momento ancora sconosciute, potrebbero trovare spazio in una miriade di mercati merceologici, alcune in forma transitoria e temporanea, altre in forma stabile e continuativa. I mercati finanziari, della salute, dell’assistenza agli anziani, dell’educazione, dellpambiente daranno forma a nuove opportunità lavorative ma le occasioni migliori deriveranno dalla rivoluzione tecnologica in atto. Sempre che si sappia trarne vantaggio!
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14000 posti di lavoro a rischio in Cisco
Se la notizia troverà conferma Cisco Systems Inc. taglierà 14000 posti di lavoro, il 20% della sua intera forza lavoro. Lo ha raccontato un servizio della CRN.com. La riorganizzazione testimonia il cambiamento costante del mercato che vede tutte le aziende tecnologiche tradizionali, prevalentemente basate sulla vendita di sistemi hardware, fare i conti con scenari completamente mutati e con la maturità del mercato.
Si trova in Produttori / Cisco
Non pensare ai voucher, meglio prepararsi per un'era digitale!
Per anni tutte le aziende e le organizzazioni hanno dovuto fare i conti con le sfide dell'innovazione, del cambiamento, della concorrenza e con la disruption da esse causata. Lo hanno fatto ripensando i loro modelli di business, reinventandosi, immaginando scenari futuri diversi e ridefinendo le loro strategie, portafogli d'offerta, culture e processi aziendali, e organizzazioni.
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Rivoluzione tecnologica ed elezioni americane
A sottolineare quanto il voto americano sia stato 'disruptive' non ci sono solo le reazioni delle università americane che con i loro studenti e professori stanno manifestano senso di smarrimento e depressione ma anche immediate reazioni. Ampia è anche la discussione dentro il mondo tecnologico. I media stanno riportando le reazioni dei protagonisti della Silicon Valley e la lettura dei segnali lanciati indica che la tecnologia è parte in causa di quanto è successo. Dopo avere prodotto un'innovazione dirompente nell'economia e nel mondo del lavoro, ora è parte in causa di quella politica.
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Da giornalisti alla Ballarò a giornalisti Robot
Oggetto dell’articolo è la sperimentazione di tecnologie robotizzate in grado di coprire giornalisticamente un evento. Difficile non fare un riferimento alla trasmissione di Ballarò, alla sua chiusura e al probabile allontanamento dalla RAI di Massim Giannini “rottamato per essere stato dalla parte del pubblico” e per non essersi comportato da robot, programmato e programmabile come molti altri giornalisti italiani mostrano di essere.
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La sparizione del lavoro per gli umani apre infinite opportunità ai robot!
Chi sostiene che la sparizione del lavoro sia colpa della tecnologia direbbe una cosa non vera e non facilmente verificabile. Facile però fare analogie con il passato e con situazioni di grandi cambiamenti come quello attuale e che hanno portato al ridimensionamento di una specie o di una tecnologia e all’emergere di altre. Le analogie più facili da comprendere c'è quella tra il cavallo e la macchina o tra il lavoratore tessile e le macchine tessili della rivoluzione industriale che hanno cambiato il panorama manifatturiero, quello economico e sociale ma soprattutto individuale di molti lavoratori e proletari. In bene e in male!
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Outsourcing reso obsoleto dall’arrivo dei Robot?
Molte aziende hanno scelto negli anni passati l’outsourcing come soluzione ottimale per una riduzione dei costi senza penalizzazioni in termini di efficienza e produttività. Oggi l’impiego di Robot dotati di intelligenza artificiale e di macchine intelligenti per l’automazione potrebbero rappresentare una soluzione migliore e ancor più economica. Lo sostiene Gartner Group.
Si trova in Tecnologia e Impresa / Ambiti di applicazione e Strategie
Rise of the Robots: Technology and the Threat of a Jobless
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Secondo l'autore negi Stati Uniti il 50% dei posti di lavoro è destinato a essere sostituito da macchine intelligenti e dall'automazione, il 25% eliminato dalla globalizzazione e dalla pratica dell'offshoring. Pur vivendo con entusiasmo la rivoluzione tecnologica della Silicon Valley, Martin Ford, mette in guardia sull'impatto che l'automazione avrà sul futuro del lavoro umano. Inutili falsi ottimismi, le nuove tecnologia raccontano già oggi quello che avverrà. Pochi saranno i sopravvissuti e moltitudini le potenziali vittime. Il testo richiama quello di Rifkin (The end of Work) scritto due decenni fa. L'autore non si lascia sopraffarre dal pessimismo ma propone alcune soluzioni psossibili, come ad esempio un reddito minimo (10000 dollari all'anno) di cittadinanza per le vittime dell'automazione.
Si trova in Tecnobibliografia / In lingua inglese
Al posto tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro
LIBRI DI TECNOLOGIA - Un libro di Riccardo Stagliano che parla di quanto sia diversa la rivoluzione tecnologica attuale rispeto a quella passata. Oggi, è la tesi di questo libro le macchine, dopo aver sostituito i colletti blu, i lavori di fatica che generalmente (crisi permettendo) non rimpiangiamo, rimpiazzano anche i colletti bianchi, i mestieri intellettuali che volentieri terremmo per noi. Ieri erano in grado solo di fare le braccia, oggi anche il cervello. Così se si perde il lavoro in manifattura si può scoprire con orrore che anche nei servizi non c'è più posto perché, dicono, un algoritmo risponde alle chiamate più e meglio di una centralinista in carne e ossa. Neppure il fatto di appartenere alle vecchie élite delle professioni cognitive mette più veramente al riparo.
Si trova in Tecnobibliografia / Tecnocritica
Il NO del Referendum in un mondo del lavoro digitalmente disastrato
Districarsi tra le mistificazioni giornalistiche che cercano con le loro narrazioni di neutralizzare il risultato del referendum e i suoi potenziali effetti dirompenti non è facile. Una lettura possibile è che, come è successo con Trump, i fenomeni in atto stiano preoccupando tutti coloro che hanno qualcosa da difendere. E' una preoccupazione così forte che impedisce di ascoltare, vedere e capire ciò che da tempo è diventato chiaro. La sofferenza è grande e in assenza di qualsiasi forma di rappresentanza credibile e organizzata il voto è diventato libero, fluido, incazzato e alla ricerca di uno sbocco qualsiasi. Ma c'è anche dell'altro!
Si trova in Blog / Tabulario