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La vita intima regalata a Facebook
In fondo al proprio animo tutti lo percepiscono in modo sempre più chiaro. Qualcosa non funziona nel modo in cui si abita la parte sociale della Rete. Non c'era bisogno dello scandalo delle informazioni cedute o rubate da Cambridge Analytica per capirlo.
Si trova in Lifestyle
La società della trasparenza, un libro di Han Byung-Chul
La trasparenza è tema letterario e narrativo da sempre, oggetto di dissertazioni dotte e intellettuali sulla pretesa tutta moderna di rappresentare se stessi e vedere al tempo stesso l'intimità delle persone con cui si interagisce. Oggi la trasparenza è oggetto di grande interesse e trattazioni da parte di coloro che hanno dimestichezza con la trasparenza della Rete e con la pratica trasparente che caratterizza i numerosi social network come spazi di comunicazione e relazione sociale. La trasparenza di cui parla Byung-Chul Han non è invisibile, è praticata e suggerita da Facebook ed è direttamente funzionale al controllo politico e sociale che caratterizza la fase attuale di evoluzione della nostra società capitalistica e tecnologica. E' una trasparenza che dà l'illusione della chiarezza, della facilità di comprensione o di intuizione del senso o del significato, della socialità e della condivisione ma in realtà è oggi alla base della costruzione di nuove distopie che si stanno realizzando grazie alle nuove tecnologie e a chi le sta producendo e gestendo.
Si trova in Segnalazioni / Bibliografia Tecnologica
GDPR: un terremoto nel panorama degli adempimenti rivolti alle aziende
Le grandi aziende hanno intrapreso il percorso degli adempimenti molto prima della scadenza del 25 maggio 2018. Ma la maggioranza delle PMI non si è adeguata per tempo, complice anche la disinformazione: la proroga del Decreto per l’adeguamento della normativa nazionale inizialmente prevista per il 21 maggio è stata interpretata come proroga per l’applicabilità del GDPR dimenticando come lo stesso fosse in vigore già dal 2016 e in realtà “solamente” applicabile dal 25 maggio 2018.
Si trova in Tecnologia e Impresa / GDPR, Privacy e Sicurezza
Usare e sopravvivere a Facebook
Mentre i media tradizionali continuano a occuparsi di Facebook e dei social media, più interessati al mercato pubblicitario che alla privacy degli utenti, gli abitanti della parte abitata della Rete sembrano avere fatto la loro scelta. Hanno in grande maggioranza deciso di non abbandonare Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social network che frequentano. Al termine dello scandalo Cambridge Analytica Facebook avrà ancor più utenti, continuerà a usare i dati delle persone e a fare guadagni con gli inserzionisti.
Si trova in Lifestyle
Uno sbuffo di profumo ci aiuterà ad evitare il furto di dati online?
Le violazioni della privacy sono all’ordine del giorno. Rubano dati e informazioni i signori del silicio e della Silicon Valley così come i cybercriminali e i predatori online. Difendersi non è sempre facile, anzi può essere molto difficile. Oggi possono farsi aiutare da un semplice diffusore di profumi capace di segnalare i pericoli incombenti durante ogni esperienza online.
Si trova in Lifestyle
Da Homo sapiens a Homo Sapiens Digitalis
Condivido volentieri il mio intervento al convegno SIPNEI del 3 febbraio 2018 sull'era digitale. Un convegno che è stato un'occasione di incontro per una maggiore consapevolezza critica utile a far luce sulla complessità del fenomeno tecnologico ed incentivare una riflessione costruttiva. In questo incontro io ho portato il mio contributo che ora condivido qui con chi segue SoloTablet.
Si trova in Blog / Tabulario
Facebook: le regole non bastano!
Negli ultimi anni Facebook è andato fuori strada. I tentativi recenti di imporre regole, restrizioni e implementare nuovi algoritmi per il controllo dei contenuti non sembrano essere sufficienti. Il social network continua a raccogliere una infinità di contenuti violenti, offensivi e volgari ma soprattutto è diventato strumento potente di lotta politica e diffusione di false notizie create ad arte per alimentarla.
Si trova in Blog / Tabulario
Sicurezza digitale: segreti e bugie
Il titolo fa riferimento a un libro di Bruce Schneier scritto anni fa e pubblicato da Wiley & Sons Inc. Dopo tre anni dalla pubblicazione nulla sembra cambiato. La cybercriminalità e gli attacchi cybercriminali sono gli stessi, solo più numerosi. Non sono cambiati neppure gli obiettivi e i rischi, seppure aumentati in quantità e ampiezza. Uguali sono anche gli strumenti di difesa disponibili, molti dei quali si rivelano inefficaci e inadeguati. Il problema della sicurezza non è svanito, non è diminuito ma anzi si è ingigantito. Principalmente perché a essere diventati più efficienti ed efficaci sono stati gli strumenti cybercriminali, diventati più potenti, più agguerriti e virulenti, più pericolosi perché utilizzabili da un numero crescente di entità criminali. Non è un caso che le frodi siano aumentate, i furti di identità siano diventati epidemici, il furto di credenziali di carte di credito è diventato una costante e le perdite finanziarie sono in aumento. Il problema è la crescente complessità del mondo digitale. Un tema di cui però pochi sembrano veramente prendere in considerazione.
Si trova in Tecnologia e Impresa / GDPR, Privacy e Sicurezza
L'insicurezza leggera delle APP
La leggerezza dell'essere è tale da facilitare il download di nuove APP e relativi aggiornamenti senza preoccuparsi minimamente della loro sicurezza. Alcune APP sono sicure ma non tutte lo sono. Se questa è la realtà prima della convenienza e della fretta per un loro utilizzo immediato dovrebbe venire la sicurezza. Una priorità suggerita anche dalle recenti notizie sulla vulnerabilità di applicazioni diffuse come WhatsApp.
Si trova in APP / Novità APP
Come difendere la propria privacy
PILLOLE DI TECNOLOGIA CRITICA - Difendere la propria privacy online è diventata una missione impossibile. Lo è per l'azione mirata e intenzionale dei produttori delle principali piattaforme tecnlogiche nella raccolta di dati e informazioni per riempire i loro Big Data e alimentare i loro potenti sistemi di analisi. Lo è per l'abilità crescente e sempre più organizzata di cybercriminali attrezzati per violare le protezioni più potenti o di aggirarle con tecniche di ingegneria sociale e software sempre più intelligenti. Se la difesa è impossibile non rimane che adottare semplici tecniche di autodifesa e tali da rendere difficile il furto di dati e di informazioni.
Si trova in Tecnopillole