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La tecnologia non è più un semplice strumento!
La scelta di introdurre in classe nuove tecnologie e prodotti come il tablet è oggetto di grandi discussioni tra favorevoli e contrari. I primi sono sicuramente dei tecnofili convinti che usare le tecnologie in classe possa avere effetti positivi sull’apprendimento. I secondi, anche se non lo sono, vengono classificati come tecnofobi, conservatori e un po’ retrogradi. Gli uni e gli altri discutono spesso sul ruolo che la tecnologia ha nel cambiare la testa dello studente senza arrivare ad alcuna sintesi valida. Forse perché ad essere sbagliato è il merito stesso della discussione.
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Per non rimanere indietro. Insegnanti alle prese con un tablet
La distanza tra generazioni nell’uso delle nuove tecnologie è, in alcuni casi, abissale. Lo è anche a scuola con professori in difficoltà nell’uso del mezzo tecnologico e ragazzi che usano i loro dispositivi come protesi corporali e mentali. Il gap è grande ma si può superare. Serve però una mentalità più aperta alla innovazione e tante voglia di sperimentare. Ciò che a scuola in realtà si dovrebbe sempre fare. Se non ora quando? Nel frattempo sono nummerose le sperimentazioni in corso.
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Più che il tablet meglio premiare l’immaginazione
L’isola che non c’è esiste e si chiama Waldorf School of the Peninsula. Si trova nella Silicon Valley, il territorio digitale per definizione e il centro del potere tecnologico che ha cambiato le vite di tutti, comprese le loro abitudini, comportamenti e modi di pensare e di apprendere. E’ un’isola strana ma interessante nella quale è bandito l’uso del tablet, dello smartphone e dei display digitali e viene premiata la capacità immaginativa. E’ un’isola in formato scuola e aperta ai figli dei dipendenti, ipertecnologici, delle numerose aziende che popolano la Silicon Valley.
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Più che presidi manager servono insegnanti capaci di Eros!
A dirlo è Edgar Morin! Mentre in Italia la politica interviene sulla scuola come un amministratore delegato lo fa sull’organizzazione dell’azienda che gestisce, è uscito in Italia l’ultimo libro di Edgar Morin ‘Insegnare a vivere, manifesto per cambiare l’educazione’. Un testo sulle tracce dei libri precedenti ‘La testa ben fatta’ e ‘I sette saperi necessari all’educazione del futuro’.
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Previsioni 2016: scuola, cultura, educazione
Obiettivo principale dovrebbe essere la cultura ma cosa fare se non ne esiste la domanda? Gli studenti la cultura se la fanno con Internet e i social network e con un semplice click sembrano sapere più di quanto non sappiano gli insegnanti. Ne deriva un consumismo culturale diffuso che rende complicato all’insegnante parlare, imporre la sua conoscenza e autorevolezza, stimolare curiosità e attimi fuggenti. Sarà così anche nel 2016?
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Risorse condivise per insegnanti e studenti
Nato nel 2006, TeachersPayTeachers.com è un portale per insegnanti alla ricerca di materiali e risorse utili alle loro attività. E' anche un marketplace, uno spazio virtuale nel quale condividere con altri colleghi i propri lavori, lezioni e elaborati. Il portale è un luogo virtuale nel quale vendere e comperare oggetti e prodotti ma anche confrontarsi tra colleghi per verificare la validità di idee, risorse, programmi e metodologie.
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Scuola e tecnologia [10]. Il tablet è perfetto per sostituire i libroni...il PC è più poliedrico!
Alla decima intervista SoloTablet ha incorntrato Francesca Ruozzi, insegnante di materie letterarie. Consapevole del ruolo innovativo della tecnologia a scuola e propensa ad una sua applicazione e pratica concreta. In attesa anche lei, come molti altri insegnanti, di una 'Buona Scuola' capace di dotare insegnanti e studenti di risorse adeguate a fronteggiare la rivoluzione tecnologica e cognitiva in corso.
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Scuola e insegnanti vogliono cambiare ma gli ostacoli sono ancora numerosi [intervista 23]
Nella sua iniziativa volta a dare la parola agli insegnanti, SoloTablet ha incontrato Nicoletta Farmeschi, insegnante della scuola primaria L.Santucci di Castel del Piano. Ne è uscita una fotografia illuminante della situazione della scuola, delle sue contraddizioni ma soprattutto del tanto enusiasmo e amore che alla scuola e all'insegnamento dedicano molti insegnanti che, al passo con i tempi teconologici, vogliono provare a cambiare. Magari poco per volta, ma a cambiare.
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Scuola e tecnologia [11]. Le nuove tecnologie sono già vecchie, inutile rincorrere le novità!
Undicesima intervista di SoloTablet sul tema delle tecnologie a scuola. A fornirci una nuova visione della tecnologia applicata alla didattica è stata Paola Limone, insegnante di matematica, scienze, geografia e tecnologia. L'esperienza tecnologica in classe non aveva bisogno del tablet per essere praticata. La diìmostrazione è nei numerosi progetti citati nell'intervista e nelle iniziative che ne sono derivati. I progetti innovativi sono numerosi, peccato che i media parlino solo di alcuni, spesso associati a pochi nomi, i soliti. Li conosce anche SoloTablet ed è per questo che abbiamo deciso di far parlare gli altri.
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Scuola e tecnologia [12]. La dimensione umana prevale su quella tecnologica!
Alla dodicesima intervista SoloTablet ha incontrato Corrado Izzo. Per lui ci aspetta un futuro in cui le tecnologie ci aiuteranno a sviluppare al meglio il nostro Potenziale Umano; ovvero la nostra peculiare propensione al confronto, alla ricerca dell’altro da sé e alla realizzazione del nostro comune destino: l’umanesimo planetario.
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