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Bad Blood, un libro sui falsi miti della Silicon Valley
La retorica finalizzata alla mitologia spesso si infrange sugli scogli dei fallimenti degli stessi protagonisti e narratori. E' il caso di Theranos (startup nata nel 2003) e della sua fondatrice Elizabeth Holmes (39 anni) che hanno incrinato il mito della Silicon Valley con un prodotto magico che in realtà di magico non aveva nulla.
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Trump e i Signori della Silicon Valley
L'argomento tecnologico non buca le pagine di giornali piene di considerazioni politiche e di mea-culpa di firme giornalistiche e redazioni che non hanno colto l'onda anomala in arrivo. Il tema però merita una breve riflessione per due motivi: parte del voto per il nuovo presidente americano è stata determinata dal ruolo che la tecnologia sta giocando nella precarizzazione e nella perdita di posti di lavoro, quasi tutta la Silicon Valley tecnologica, con pochissime eccezioni, sosteneva la Clinton.
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Samsung e le iconografie architetturali dei centri direzionali della Silicon Valley
Chi avesse qualche dubbio sul potere e sulla forza delle aziende tecnologiche attuali non deve fare altro che informarsi sui numerosi progetti architetturali in cui sono impegnate. Apple, Google, Facebook, Amazon, Samsung e molte altre stanno trasferendo in forme e soluzioni architetturali la loro visione del mondo e l’immagine del loro Brand sul mercato. L’obiettivo è di definire contesti iconografici in forma di edifici, interni, spazi aperti, allestimenti e organizzazione degli spazi.
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Apple, protezione della privacy e vulnerabilità reali: attenzione alle APP!
La narrazione dei media si è defocalizzata sul caso iPhone, con Apple e FBI farla da protagonisti. Mentre la causa intentata dal governo americano procede con esiti difficilmente prevedibili in tempo di campagna elettorale, può essere utile spostare lo sguardo su un aspetto poco considerato. Tutta l’attenzione è stata posta sulla decisione di Apple di rifiutare di fornire i codici per decriptare le informazioni di un iPhone e sulla diatriba che ne è seguita. I cittadini e i consumatori dovrebbero valutare la scelta di Apple come buona ma devono stare attenti a non defocalizzarsi sul vero rischio a cui sono esposti quando usano un dispositivo mobile: le APP!
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