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La precisione e la bellezza fatta orologio

La precisione e la bellezza fatta orologio

27 Marzo 2018 Redazione SoloTablet
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Lo smartphone è l'artefatto simbolo della nostra epoca, un mediatore universale della vita di tutti i giorni che ne ha riorganizzato i tempi e gli spazi, ha sostituito e inghiottito una miriade di altri oggetti come biglietti da visita, agende, schedari, radio, macchine fotografiche e orologi. Ma l'orologio non è sparito e resiste, puntando su bellezza, esclusività, precisione e qualità tecnologica.

L'orologio è stato per lungo tempo un semplice strumento da indossare come segnatempo utile a calendarizzare attività lavorative, appuntamenti galanti e attività. L'orologio ha sempre definito comportamenti e stili di vita e continua a farlo anche oggi, nell'era dello smartphone e del suo tempo dettato più dai MiPiace e dai cinguettii che dallo scandire lento del tempo.

Più che un oggetto oggi l'orologio è diventato uno strumento ricco di fascino per la sua bellezza, le sue proprietà simboliche, l'esclusività e la precisione. Il suo fascino si esercita nella capacità di creare emozioni e di favorire esperienze utente uniche per l'acquisto di un prodotto che è destinato ad accompagnare l'acquirente per tutta la vita.

Diventato prodotto di nicchia l'orologio si sta ritagliando da tempo uno spazio crescente, non solo tra audience di fascia alta ma anche tra consumatori che non hanno rinunciato al segnatempo da polso. Sono attirati dalla sua bellezza capace di catturare lo sguardo e scatenare emozioni che richiamano quelle di generazioni abituate a gesti abituali molto diversi da quelli che oggi dominano gli stili di vita di nativi e immigrati digitali, impegnati costantemente a dominare le loro protesi tecnologiche e Mobile.

Il consumatore che acquista uno Zenith, o un orologio Michael Kors non vuole fare a meno dell'orologio digitale del suo smartphone. Non vuole neppure rinunciare a sperimentare gli orologi tecnologici indossabili come lo Watch di Apple o quello di Samsung. Acquista un orologio da polso per la sua precisione e esclusività, e forse anche per il semplice fatto che, a differenza dello smartphone e dei suoi continui stimoli, si limita a comunicare il tempo che passa e a farlo gentilmente, senza distrarre, senza alcun bisogno di ricariche continue e senza alcun sovraccarico cognitivo.

L'orologio tradizionale, in circolazione da 500 anni, è diventato oggetto da collezione ma questo non significa che sia destinato a finire nei musei o nei cassetti del comò. Lo smartphone ha sostituito molti orologi ma non è riuscito a distruggerne la loro capacità attrattiva. Ha vinto alcune battaglie importanti ma non la guerra. Non l'ha vinta perché neppure coloro che hanno sperimentato le novità wearable di Google, Samsung, Apple e molti altri, hanno rinunciato a prestare attenzione alle novità di mercato  che i produttori di orologi continuano a creare. Novità tutte centrate sulla qualità, sul gusto, sull'eleganza e sulla precisione, ma anche sulla nostalgia. Tutti valori che hanno dato forma a una cultura che non è svanita online e non è neppure diventata digitale.

Anche le nuove generazioni digitali stanno comprendendo che un orologio non deve necessariamente essere indossato per la sua capacità di segnatempo. A questo può oggi bastare il display sempre acceso dello smartphone. L'orologio continua a essere un simbolo di qualcosa di molto personale, in grado di riflettere la natura, la personalità e il carattere di chi lo indossa. Come tale rimane un oggetto del desiderio, un'esperienza di acquisto da sperimentare, un'emozione da provare perché il tempo che scorre sull'orologio da polso simboleggia la conservazione della vita in eterno. Un'emozione non ripetibile con nessuno dei dispositivi tecnologici oggi in uso, tutti centrati sul presente continuo che continua a sfuggirci di mano, creando ansie e illusioni che un buon vecchio orologio analogico non sa creare.

 

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