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Applicazioni Android e Dislessia
I tablet si stanno rivelando strumenti utili per affrontare il problma della dislessia, un disturbo (non una malattia) che interessa numerosi bambini. Lo studio della dislessia è stato studiato ed affrontato da molti anni e da molte discipline. Oggi tutti concordano nel ritenere che il problema non è la lettura: il cervello non è stato progettato per leggere!. Se il problema dipende dalle strutture cerebrali e se la componente visiva della lettura è rilevante o uno dei problemi, il tablet e le sue applicazioni possono diventare potenti strumenti di ausilio per affrontare la difficoltà e aiutare i bambini a superarla o a gestirla.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Leggere e scrivere nell’era iper-tecnologica
Le nuove tecnologie non sono solo potenti strumenti per un ampliamento delle abilità umane e di nuove opportunità. Sono anche motivo di grande inquietudine e incertezza per i cambiamenti profondi che stanno producendo. Lo sono per la loro capacità di cambiare paradigmi, di modificare scenari e di far sperimentare nuove situazioni di vertigine da prestazione o di panico da disorientamento.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
#labuonascuola non aiuta a ripensare il modo con cui si impara
Le tecnologie hanno cambiato il modo di comunicare ma anche di leggere, scrivere, comprendere e trasmettere informazioni, idee, concetti e conoscenze. Il cambiamento è avvenuto lentamente ma con un’accelerazione recente che crea inquietudine, euforia, vertigine e perdita di orizzonti. Nella scuola il cambiamento interessa il ruolo dell’insegnante, la didattica e soprattutto l’apprendimento.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Tablet e bambini: come cambia la lettura
L’uso del tablet da parte dei bambini è cresciuto in modo esponenziale e costante. Colpa di genitori a loro volta dipendenti o felicemente coinvolti dalle nuove tecnologie. Il tablet ha cambiato il tempo libero di bambini, ragazzi e adulti, con alcune conseguenze su cui forse conviene fare alcune riflessioni. Ad esempio come cambia la lettura?
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Si naviga molto, si legge sempre meno!
A guardare i dati che ogni anno emergono dalle indagini che analizzano quanto si legge in Italia si scopre la lettura non è un passatempo per molti. Si legge sempre meno o forse, per continuare a essere ottimisti, si legge diverso. In entrambi i casi il quadro che emerge vede un calo costante della lettura, nonostante una produzione libraria crescente.
Si trova in Tecnologia e Impresa / Soluzioni editoriali
Si legge di più o di meno?
A fine anno fioriscono studi e articoli sull’editoria e sulle abitudini alla lettura dei consumatori. Ogni anno l’attenzione è focalizzata sui numeri e sulle percentuali e meno sulle nuove tendenze emergenti. I primi e le seconde preoccupano per il loro segno negativo, in particolare quando si parla di quotidiani e libri cartacei. Sulle tendenze si parla meno forse perché più difficili da interpretare, valutare e commentare.
Si trova in Focus Italia / Segnalazioni dal mercato
La Rete, i Social Network e la scrittura
Segnaliamo un interessante articolo dello scrittore Paolo Giordano, pubblicato nell'inserto della lettura di Repubblica. Il testo descrive un mondo che è ancora, almeno per molti narratori, in uno stato intermedio fra il terrestre e il virtuale. Alcuni si trovano bene, anzi benissimi, altri non si trovano ancora a loro agio. Nella realtà di ognuno nulla cambia perchè la Rete e la tecnologia sono ormai diventati non più un semplice mezzo ma un fine.
Si trova in Segnalazioni
Bambini, Babbo Natale e regali
La notte di Natale date una carezza ai vostri bambini e regalate loro un libro, un volume pieno di illustrazioni, colorato. Per un giorno dimenticatevi di telefonini, tablet, videogiochi, robottini vari e altri giocattoli elettronici. Scoprirete che un regalo non tecnologico e ricco di storie e racconti, genera comunque felicità e vi darà la possibilità di godere più spesso dello sguardo dei bambini e della loro conversazione.
Si trova in Lifestyle
La gentilezza nell'ascolto
Ascolto attivo. Significa che ascoltare presuppone una qualche attività. Così quando tengo una conferenza o parlo ad un convegno, mentre il mio sguardo cerca di raggiungere e toccare tutti, almeno con lo sguardo appunto, rintraccio quegli occhi, quell'espressione del viso, quella postura del corpo che più mi trasmettono una connessione, una presenza scelta nell'ascoltatore, una responsabilità assunta nel condividere l'esperienza che entrambi a qualche livello abbiamo scelto di "spartire". Mai avevo letto parole così sagge in questo libro "L'arte di ascoltare" di Plutarco con testo originale in greco. Ho estratto alcune considerazioni. Così ho pensato che ad un mio prossimo evento, invece di distribuire informazioni su quello che sto per dire, distribuirò queste indicazioni. Magari non rimarrà granché di quanto ho detto, ma tutti avranno una indicazione su come ascoltare, per la gioia di qualunque relatore.
Si trova in Blog / Io abito la possibilità
Grazie ai Millennial cresce il mercato del libro
Il rapporto AIE sul mercato dell’editoria segna un +1,6%, un segno positivo al ritorno alla lettura della generazione dei Millennial. Il +30% di libri per ragazzi conferma una tendenza in atto da tempo e conferma il settore come trainante per l’intera editoria italiana. Quasi la metà della popolazione legge meno di un libro non scolastico all’anno ma nel 2015 i lettori sono cresciuti di quasi trecentomila unità. Gli e-book perdono terreno ma il dato non va letto come un ritorno al libro cartaceo.
Si trova in Tecnologia e Impresa / Soluzioni editoriali