Ricerca

235 elementi soddisfano i criteri specificati
Filtra i risultati.
Tipo di elemento














Nuovi elementi da



Ordina per rilevanza · Data (prima i più recenti) · alfabeticamente
Quello che vuole la tecnologia (Kevin Kelly)
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - Un libro importante da gustare piano alla scoperta del 'technium' e della sua volontà di potenza. Non tutte le visioni ottimistiche e tecnofile di Kelly sono da condividere ma con esse si devono confrontare tutti coloro che hanno deciso di elaborare una riflessione critica sulla tecnologia. Per capire più in profondità molti dei fenomeni tecnologici, sociali ed economici attuali servono libri come questo.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
L'età ibrida (Khanna Ayesha, Khanna Parag)
Il titolo del libro con il suo concetto di società ibrida promette meno di quanto si possa trovare leggendo il libro. Anche per le idee controverse di un pamphlet, del quale alcuni hanno rilevato l'erroneità delle tesi sostenute e le analisi sbagliate del ruolo della tecnologia nel mondo. Un testo nel quale si sostengono numerose visioni geopolitiche del mondo con le quali si può anche non concordare ma che offrono interessanti spunti per una riflessione critica di contesti poco trattati e ancor meno conosciuti.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
Data Trash (Arthur Kroker)
Un libro scritto a quattro mani con Michael Weinstein completamente in Rete e senza che gli autori si incontrassero per cinque anni (lo ha raccontato Kroker). Un libro chiave, seppure non di semplice lettura, per chi vuole riflettere sull'emergere e la formazione di una nuova classe virtuale di persone e sulle sue conseguenze. Un testo che ha anticipato molti lavori successivi sottolienando, già negli anni 90, il ruolo della Rete nella vita delle persone e come esperienza concreta. Un testo sul suicidio dell'essere umano e sul nichilismo che ha portato alla umiliazione dell'uomo e alla sua riduzione a semplice servo-meccanismo. È l'umiliazione della carne sostituta dai prodotti digitali degli scanner di Realtà Virtuale.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
La singolarità è vicina (Kurzweil Raymond)
Il libro ha ricevuto una infinità di recensioni, sia entusiastiche sia fortemente negative. Tutti i lettori hanno l'opportunità di cogliere e comprendere l'idea del libro e le sue affascinati tesi, sposte con grande competenza e rigore scientifici ma anche in modo avvincente e immaginifico. Il testo di Kurzweil è ricco di informazioni dettagliate e di lucide quanto visionarie e plausibili previsioni. Il merito dell'autore è di porre all'attenzione di tutti una nuova idea dell'evoluzione umana e del ruolo che nel prossimo futuro giocherà la tecnologia. Suo è anche il merito di avere raccolto e integrato, in un solo voluminoso libro, tutti i filoni di ricerca e di studio che hanno alimentato il meme della singolarità negli ultimi decenni. Chi non amerà il tecno-ottimismo dell'autore potrà trarre vantaggio dall'integrità intellettuale nell'esporre le sue tesi e condividere le sue opinioni. Sicuramente non potrà non condividere le aspettative di Kurzweil sulla longevità della vita umana e sul ruolo che la tecnologia potrebbe avere nel garantirla.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
La dignità ai tempi di Internet (Jaron Lanier)
Jaron Lanier si rivolge al lettore come se fosse il protagonista e l'eroe della storia che vuole raccontare. Lo considera tale perché ritiene che il vero valore aggiunto dell'economia digitale è prodotto dagli utenti della Rete. È una produzione che avviene in modo gratuito e umiliante perché si trasforma in guadagni reali solo per una minoranza simbolica di persone e realtà, alcune delle quali, per la loro posizione di dominio e di controllo delle piattaforme tecnologiche, se ne avvantaggiano sempre. Con l'utente eroe in testa Lanier elabora nel suo libro una proposta alternativa finalizzata a ridare dignità alle persone e ad Internet attraverso forme di transizione e scambio effettivamente bidirezionali, nel senso che siano capaci di generare vantaggi nella forma di denari. L'obiettivo è di contribuire alla costruzione di un futuro migliore attraverso nuovi meccanismi democratici di monetizzazione capaci di ridurre le disuguaglianze e redistribuire i guadagni. Distribuire meglio i guadagni significherà anche distribuire in modo più onesto e democratico il potere e l'influenza. A molti la proposta di Lanier apparirà come naïf, ad altri come inadeguata ad aggredire il sistema di potere dei produttori di tecnologia, la lettura del libro però può fornire conoscenze e strumenti per contribuire a trasformare Internet e la realtà tecnologica in maggiormente sostenibile in un'era dominata dalla informazione e dalla tecnologia.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
Tu non sei un gadget (Jaron Lanier)
Una lettura consigliabile a chi non si è rasssegnato alla narrazione conformista e superficiale del Web e delle tecnologie 2.0. Il testo è provocatorio, controverso e affascinante, e ricco di informazioni legate alla vita professionale dell'autore e usate per suggerire una riflessione su quanto la tecnologia ha fin qui prodotto con la sua evoluzione. Pur non essendo un luddista, Lanier ha una visione appassionatamente critica del web 2.0, di Facebook e Twitter per la loro capacità di distrattenzione con dati e informazioni non filtrate e per l'emergere di realtà che sembrano solo interessate ad analizzare il traffico di rete per vendere nuovi spazi pubblicitari e commerciali. La critica è anche di tipo economico e mirata alla globalizzazione che ha portato alla perdita di posti di lavoro dovuti allo spostamento di fabbriche, call center e help desk in India, Cina e altri paesi (un tempo) sottosviluppati.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
Cluetrain manifesto (Levine Rick )
A distanza di quindici anni il Manifesto scritto da quattro delle voci più vovaci del Web del tempo, continua a mantenere la sua forza seminale e attrattiva per le numerose idee, provocazioni e visioni che hanno sfidato in modo irriverente molti degli approcci del tempo cambiando per sempre il modo di guardare all'economia dell'era digitale e al ruolo in essa giocato dalle persone, dalle loro connessioni e conversazioni. Per capire la portata del testo è sufficiente osservare la socialità attuale dei social network ma anche come è cambiata la comunicazione digitale e il ruolo delle nuove tecnologie nelle aziende.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
Cybercultura (Pierre Levy)
Un libro datato ma fondamentale per chi volesse immergersi nella cultura digitale e virtuale che ha accompagnato l'avventura tecnologica degli ultimi anni. Un'avventura che ha visto la trasformazione dell'essenza stessa di cultura verso una "presenza virtuale dell'umanità a se stessa" e una cultura universale nella quale tutti gli umani possono incontrarsi. Una cultura universale che, a differenza di quella dei mondi chiusi con la loro cultura orale e delle società civilizzate caratterizzate dalla comunicazione scritta, è diventata mondiale ma non totalizzante, sempre conflittuale e inegualitaria. Una cultura caratterizzata dalle reti e da interazioni effettive e concrete, nelle quali le comunità virtuali costruiscono e dissolvono in continuazione la loro realtà e totalità nel flusso continuo, simultaneo e sincronizzato del cyberspazio.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
Il crepuscolo delle macchine di John Zerzan
Cominciamo con ogni probabilità ad assistere al crepuscolo effettivo del paradigma tecno-industriale, o almeno ai suoi primi segnali. Le promesse dell’illuminismo non sono state mantenute; la modernità non solo non funziona, è un disastro in continua crescita e ora chiaramente visibile. La spoliazione della vita quotidiana va di pari passo con quella dell’ambiente fisico e la crisi si acuisce. L’ultima ideologia sembra essere quella della tecnologia stessa. Ma la tecnologia sta peggiorando le cose, dalle malattie resistenti agli antibiotici alla crescente vacuità e freddezza della tecno-cultura. Siamo tutti condizionati e addomesticati da una tecnologia che continua ad avanzare. E lungo la strada spunta la verità più segreta: un’esistenza completamente mediata, protesica, non è vivere per davvero.Ci dev’essere un’alternativa e siamo al punto in cui non è più possibile evitare questa discussione.La situazione drammatica in cui versiamo ci indirizza verso una soluzione: l’abbandono volontario della modalità di vita industriale che non è una rinuncia, bensì una regressione salutare.Il rifiuto di una rottura totale corona e solidifica un pessimismo che spinge al suicidio. I nostri primi passi verso la liberazione possono essere guidati solo da visioni che non siano definite dalla realtà attuale. Non possiamo permetterci di continuare ad agire alle condizioni dettate dal nemico.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)
LINK di Albert-László Barabási -
È probabile che la maggioranza degli attuali frequentatori compulsivi dei numerosi spazi di social netwoking esistenti non abbiano letto questo libro e forse oggi non ne hanno neppure bisogno. Quando è uscito nel 2005 però ha marcato, con il suo contributo, il passaggio delle reti sociali da semplice oggetto di studi sociologici a pratica sociale e strumento di analisi. Chi volesse andare oltre la comprensione dei Like potrebbe scoprire, leggendo questo libro, che siamo in realtà tutti connessi (tutto fa parte del tutto), che tutta la nostra vita racconta una storia affascinante di concatenazioni, non necessariamente tecnologiche, che la realtà è complessa e che le reti sono ovunque.
Si trova in Tecnobibliografia / Recensioni (120+)