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Ambient Commons: Attention in the Age of Embodied Information
BIBLIOTECA TECNOLOGICA - L'autore è un docente di design e di architettura dell'Università del Michigan e sostenitore della necessità di un ambientalismo dell'informazione. Un nuovo movimento, assimilabile a quello dell'ambientalismo. ma focalizzato sulla liberazione dal rumore pervasivo della tecnologia. Più che eliminare i prodotti tecbologici serve corcondarci di tecnologie che ci rendano più attenti al mondo esterno. Ad esempio facciate di edifici refrattarie alle immagini e alla pubblicità, dispositivi capaci di monitorare i livelli di inquinamento inforativo e cognitivo oltre che visivo e in grado di aiutarci a mantenere alta la concentrazione e a sviluppare nuove abilità percettive.
Si trova in Segnalazioni / Bibliografia Tecnologica
Dipendenza digitale. Istruzioni per un uso equilibrato e felice della tecnologia
LIBRI DI TECNOLOGIA - Un testo che si colloca nella riflessione generale sugli effetti della tecnologia e per una uscita verso il futuro di tipo umanistico e antropologico. Il testo è pieno di suggerimenti su come praticare il 'contemplative computing', un approccio consapevole alla tecnologia digitale capace di procurare tanta noia ma anche benessere e felicità L'autore suggerisce di usare la tecnologia per fare ordine nel caos creato dalla ricerca continua della esperienza tecnologica stessa. E' un inno a tutti gli strumenti che possono bloccare o limitare la connettività per farci stare felicemente disconnessi...almeno per un pò!
Si trova in Segnalazioni / Bibliografia Tecnologica
Il nostro tempo nell’era dell’attenzione
Le vacanze stanno finendo e molti dovranno fare i conti con il tempo passato davanti ad un browser o al display del loro dispositivo tecnologico rispetto a quello dedicato alle relazioni e agli incontri faccia a faccia con relativi benefici affettivi, emozionali, erotici, ecc. Se il primo risulterà maggiore del secondo una risposta consolatoria può essere derivata dalla difficoltà a difendersi da media sociali e gadget tecnologici che hanno fatto della nostra attenzione il target da conquistare, colonizzare e occupare.
Si trova in Lifestyle
Intelligenza, web e controllo della mente. Riflessioni dal libro di Howard Rheingold.
Una contributo condiviso sul libro “Net Smart, How to thrive online” di Howard Rheingold, appena terminato di leggere. Ultimo libro dell’autore di “Virtual communities” e “Smart Mobs” che invita tutti a fare i conti in modo pragmatico ma informato con la cultura digitale. Cinque gli argomenti proposti: il ruolo dell’attenzione, come individuare le bufale online, il potere della partecipazione e la collaborazione, il know-how digitale e la forma del sociale.
Si trova in Blog / Tabulario
Social media, ricerca di attenzione e distrazioni varie
L'uso dei media sociali può essere visto come la ricerca di attenzione e di gesti affettivi ed emotivamente coinvolgenti da parte degli altri. La distrazione è solitamente associata al surplus cognitivo e alla difficoltà a concentrarsi e focalizzarsi. Un'attenzione catturata dai click e dai like rischia di aumentare la distrazione e la difficoltà di concentrazione. Le due cose non sono comunque in contrapposizione tra loro ma due facce della stessa medaglia rappresentata da contesti interconnessi, virtualizzati dalla tecnologia e molto digitali
Si trova in Blog / Tabulario
Tablet in classe, il racconto di un insuccesso
L’insuccesso è quello del distretto scolastico unificato di Los Angeles. È un insuccesso che pesa perché grande è stato l’investimento e ancora più grandi le aspettative. La colpa non può essere addebitata agli studenti che pure hanno messo in crisi il progetto. La lezione è che non basta focalizzarsi sulla novità tecnologica per introdurre cambiamento e innovazione reali.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Un appello a minimizzare la distrazione
Tre quarti della popolazione italiana è online almeno sei ore al giorno. Il 50% usa regolarmente i social network per stare connesso, con persone, media e Marche. Quanti di loro si stanno interrogando sulla qualità della loro interazione con la tecnologia, sulla loro vulnerabilità psicologica che può tradursi in dipendenza e debolezza?
Si trova in Lifestyle
Viviamo tempi bui e dolorosi, meno male che c’è Pokémon Go!
Attentati artigianali ma micidiali per il numero delle vittime da essi causati, colpi di stato presunti o falliti ma con conseguenze immediate su decine di migliaia di persone, fatti di cronaca che segnalano lo stato di sofferenza di organismi sociali diventati fragili e isterici. Solo alcuni dei fenomeni che caratterizzano tempi non propriamente felici, anzi sicuramente bui e tempestosi, politicamente, socialmente ed economicamente. In questa situazione i media e l’opinione pubblica hanno trovato una perfetta via di fuga nell’uscita di una APP, Pokémon Go, che ha invaso il mondo intero con i suoi mostriciattoli nascosti e tante emozioni positive.
Si trova in Blog / Tabulario