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Sottoproletariato cognitivo e ignoranza ipermoderna
Segnaliamo la recensione di Francesco Coniglione sul libro di Davide Miccione, "Lumpen Italia. Il trionfo del sottoproletariato cognitivo" (IPOC, Milano 2015). Un libro che lllustra con una grande attenzione ai fenomeni che caratterizzano la nostra società della post-modernità al termine la crescita di una nuova classe di ignoranti ipermoderni e indigenti cognitivi, persone che "non sanno mai di non sapere", non si acccorge neanche di essere ignorante e scambia il proprio digiuno culturale per la massima realizzazione del sapere. L’ignoranza che nel passato era il frutto del proletariato economico e del sottosviluppo civile e il carattere di settori marginali della società, che attraverso l’acculturazione non riuscivano a liberarsi dalla propria condizione di minorità, è ora diventata una condizione diffusa, che si è trasmessa a tutti i gangli della società, alti a bassi, medioborghesi e proletari, sino a raggiungere le “cime abissali” della politica.
Si trova in Segnalazioni
Intelligenza Artificiale e posti di lavoro
In controtendenza rispetto alle previsioni di molti, secondo Gartner Group prevede che l'Intelligenza Artificiale genererà un numero maggiore di posti di lavoro rispetto a quelli che cancellerà.
Si trova in Tecnologia e Impresa / Ambiti di applicazione e Strategie
Il futuro dei supermercati senza personale umano
"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: casse sguarnite e abbandonate al largo degli scaffali di Esselunga e Ipercoop, e ho visto balenare i raggi B delle casse automatiche sulle vie di uscita dal punto vendita. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come segnali elettronici nelle memorie esaurite di computer e robot. E' tempo di riposare!"
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Proletari cognitivi, dispositivi mobili e invadenza tecnologica
Secondo alcuni sociologi e studiosi la nostra era ha visto crescere la classe dei proletari cognitivi, lavoratori precari e sottopagati ma tutti dotati di dispositivi tecnologici e attivi nel contribuire alla produzione di prodotti intangibili nella forma di informazione, conoscenza, attività intellettuali gratuite. La connettività e il possesso di strumenti per l’accesso hanno accresciuto la possibilità di accedere e usare informazioni, media e risorse ma hanno al tempo stesso creato la condizione per una potenziale colonizzazione cognitiva che passa attraverso la cattura dell’attenzione e l’impedimento a rientrarne in possesso. Una colonizzazione guidata e voluta dalle merci più che dai bisogni.
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